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Pos obbligatorio per i professionisti, architetti: obbligo “inattuabile”

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Gli architetti dicono “no” al Pos obbligatorio per i professionisti. E lo fanno tramite una lettera, inviata a fine agosto ai ministeri dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, nonché al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

L’obbligo, sancito dal decreto legge 179/2012 convertito nella legge 221/2012, prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, saranno tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito, utilizzando il cosiddetto Pos.

“Si evidenzia che le carte di debito hanno dei limiti di pagamento, sia giornalieri che mensili; ne deriva che per la attività professionale di Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, la previsione di utilizzo di carte di debito, mediante Pos, all’interno degli studi professionali è una disposizione sostanzialmente inutilizzabile, in quanto i pagamenti, anche minimi delle nostre attività professionali sono normalmente superiori ai massimali della carta di debito”.

“Le attività professionali di progettazione – continua il Cnappc nella lettera – direzione dei lavori, adeguamento funzionale e impiantistico, ristrutturazione, ampliamento, edificazione, responsabilità delle sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo statico e collaudo tecnico-amministrativo, solo per citare quelle più frequenti, non posseggono quei costi minimi tali da poter essere retribuite con carte di debito.

Per questi motivi, il Consiglio nazionale Architetti reputa inattuabili, nella pratica, le disposizioni di legge per la propria categoria professionale, che si vedrebbe costretta a sostenere i soli costi fissi per la attivazione e gestione del Pos, a fronte di un suo totale inutilizzo.

Il Cnappc chiede, quindi, di disciplinare, all’interno dei decreti ministeriali che verranno emanati, “l’esclusione della categoria professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori tra i “soggetti interessati” di cui all’art. 15 comma 5 del decreto legge 179/2012, prevedendo di poter ricorrere, in alternativa al Pos, ad altri strumenti di tracciabilità del denaro, ovvero bonifico bancario e carte di debito o credito virtuali, che non hanno costi per il professionista”.

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