Premio Dedalo Minosse 2017: vince il Mémorial di Notre-Dame-de-Lorette | Architetto.info

Premio Dedalo Minosse 2017: vince il Mémorial di Notre-Dame-de-Lorette

Dopo il Mies va der Roche, anche l’unico premio internazionale per la committenza conferma il 2017 come l’anno dei memoriali. Si impone un monumento celebrativo dei caduti delle guerre francesi realizzato per il Conseil Régional Nord - Pas-de-Calais a Ablain-Saint-Nazaire

A view shows the new war memorial at Notre Dame de Lorette, an elliptical ring engraved with the names of the 580,000 men who died in northern France during the First World War, in Ablain-Saint-Nazaire
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Il 2017 sembra essere l’anno dei memoriali, almeno a guardare i risultati dei premi e gli ammessi alle fasi finali. La proclamazione del Mémorial international di Notre-Dame-de-Lorette (Ablain-Saint-Nazaire) commissionato dal Conseil Régional Nord – Pas-de-Calais all’architetto parigino Philippe Prost ha concluso, nella cornice del Teatro Olimpico di Vicenza, la decima edizione del Premio internazionale Dedalo Minosse.

Promosso da ALA – Assoarchitetti insieme alla Regione Veneto, è da sempre l’unico premio che a livello internazionale celebra una parte estremamente importante del processo progettuale e di realizzazione di un progetto, la committenza: conferito con cadenza biennale, promuove “la qualità dell’architettura, ponendo l’accento sul processo progettuale e costruttivo e sulle figure che determinano il successo dell’opera: l’architetto e il committente, con al loro fianco gli esecutori (le imprese) e i decisori (le pubbliche amministrazioni)”. Specchio di una situazione italiana ancora stagnante e forse culturalmente arretrata, nessuno dei premi principali ha riconosciuto committenze nostrane. La presenza dell’Italia si rintraccia solo nella premiazione di Reinhold Messner, che con la serie di musei della montagna realizzati fra le provincie di Belluno e Bolzano ha ricevuto il Premio speciale Andrea Palladio Italia, appositamente istituito a celebrazione del ventennale di vita del premio (la sezione internazionale è invece stata vinta da Fernando Zobel de Ayala – Ayala Land per un corposo numero di opere realizzate nelle Filippine).

Dopo il (di nuovo) francese Memorial du Camp de Rivesaltes di Rudy Ricciotti e Passelac & Roques Architectes e il polacco Katyn Museum di BBGK Architekci, finalisti all’edizione 2017 del premio Mies va der Rohe, anche il Dedalo Minosse 2017 premia quindi un’architettura pubblica nata per il ricordo.

Voluto per celebrare il centenario dello scoppio della Prima Guerra mondiale e completato nel 2014 con una spesa di 5,5 milioni di euro, il Mémorial international è frutto di un concorso di progettazione lanciato nel 2011 e vinto da Philippe Prost, che al di fuori dell’abitato di Ablain-Saint-Nazaire imposta una costruzione ellittica appoggiata sull’irregolare terreno di uno dei più grandi cimiteri militari di tutta la Francia.

A metà strada fra architettura (sorretta da un non banale progetto strutturale) e grande opera di land art, l’Anello della Rimembranza è una costruzione alta 4 m che si allarga dentro un perimetro di 328 m (130 m di diametro maggiore e 75 m di diametro minore) e occupa un’area di quasi 1.500 mq. È definita all’esterno da un nastro scuro costituito dall’unione di 125 pannelli prefabbricati ciechi di cemento armato grigio e all’interno da una successione di 500 pannelli di acciaio inossidabile color bronzo che portano incisi i nomi di 580.000 soldati vittime non solo della Prima Guerra mondiale, ma anche del secondo conflitto e delle guerre combattute dalla Francia in nord Africa e Indocina. Circondato dalle file di croci bianche che formano i 27 ettari di cimitero in terra in cui è sepolto ciò che oggi resta dei corpi di 40.000 militari scomparsi, si appoggia su un terreno irregolare senza seguirne l’andamento né adattarvisi, ma protendendosi a sbalzo per una lunghezza di 60 m su uno dei suoi avvallamenti, simbolico di quanto sempre sia precario l’equilibrio della pace.

 

Fra le oltre 400 partecipazioni provenienti da 40 paesi di tutto il mondo, il premio è stato affiancato dal conferimento di 3 altri premi principali. Il primo è dedicato agli under 40. Si aggiudica l’Occam Under 40 il progetto di Casa Meztitla, commissionata a Tepoztlán (Messico, 2014) da Lilia Bazán a un ampio gruppo di progetto guidato da Luis Arturo García che ha impostato una casa per le vacanze aperta e inserita in uno scenario naturale e antropizzato fatto di roccia, alberi e antichi terrazzamenti. Il Premio ALA – Assoarchitetti – Fondazione Inarcassa vola invece nel Regno Unito, verso Alastair Holberton, committente nell’Oxfordshire di un’altra casa, la The Bluff Villa, che, progettata da Lazzarini Pickering architetti, si fonde letteralmente con il verde paesaggio della campagna tra Oxford e Londra e demolisce e recupera una precedente costruzione di inizio Novecento. Il Premio ALA – Assoarchitetti U.40 si rivolge nuovamente ai più giovani e attinge ai concorsi Europan: è stata infatti premiata la città di Gembloux, nel Belgio vallone, per il nuovo municipio progettato dagli italiani Studio Demogo, che ricevettero proprio quell’anno dal Cnappc il titolo di “Giovane talento dell’architettura italiana”.

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