Professioni tecniche 'al maschile', la disparita' di genere raggiunge il 65,5% | Architetto.info

Professioni tecniche ‘al maschile’, la disparita’ di genere raggiunge il 65,5%

wpid-2596_architettodonna.jpg
image_pdf

Le professioni di “ingegnere”, “architetto” e le altre professioni tecniche in ambito scientifico, ingegneristico e della produzione sono considerate “ad alto tasso di disparità di genere”. Ad affermarlo è il ministero del Lavoro, che nei due decreti interdipartimentale del 2 settembre scorso ha individuato per il 2013 e il 2014 settori e professioni nell’ambito privato che risultano caratterizzate da un tasso di disparità uomo-donna oltre il 25%, ai fini dell’applicazione degli incentivi all’assunzione previsti dalla legge Fornero.

L’incentivo, secondo quanto stabilito dal regolamento n. 800/2008 della Commissione Ue del 6 agosto 2008 per i settori e categorie di lavoratori svantaggiati, viene applicato alle assunzioni di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali europei.

I settori che possono beneficiare di questo incentivo vengono individuati ogni anno dal ministero del Lavoro, di concerto con il ministero dell’Economia, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’Istat in relazione alla media annua del 2012. Nello specifico, il tasso di disparità medio è stato rilevato, per l’anno 2012, a quota 10,2%.

La soglia sopra la quale una professioni è caratterizzata da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media del 12,7%. Nel 2012 il tasso di disparità per ingegneri, architetti e professioni assimilate ha toccato quota 65,5%.


Copyright © - Riproduzione riservata
Professioni tecniche ‘al maschile’, la disparita’ di genere raggiunge il 65,5% Architetto.info