Progettare e ristrutturare un ospedale: focus sui pavimenti del Poliambulanza di Brescia | Architetto.info

Progettare e ristrutturare un ospedale: focus sui pavimenti del Poliambulanza di Brescia

Come scegliere superfici e pavimenti più idonei per un ospedale? Un focus sul tema a cura di Mapei e il caso di studio sul Poliambulanza di Brescia

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Progettare una struttura ospedaliera è spesso una sfida e significa scegliere i prodotti più idonei per comfort di operatori e pazienti. Nel seguente articolo vediamo come si è evoluta la struttura complessa  ospedale nei secoli e gli effetti di questa evoluzione nella scelta di materiali, in particolare per superfici e pavimenti. In più esamineremo il caso di studio del Poliambulanza di Brescia.

“La costruzione di un ospedale è una cosa facile a dirsi ma molto difficile a farsi, dal momento che quest’ultimo deve da una parte rispettare e prevedere requisiti di natura tecnica specifici, dall’altra essere adeguato alle esigenze del territorio di riferimento, deve rispondere agli indirizzi programmatici del governo regionale e nazionale e deve soddisfare le esigenze dei pazienti e degli operatori che lavorano al suo interno”. Con queste parole alcuni anni fa il Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia ha introdotto un incontro sulla realizzazione di nuove strutture ospedaliere.

Per costruire un ospedale è necessario infatti conoscere i bisogni del territorio analizzando il bacino di utenza e riuscire a coniugare tecnologia, architettura funzionale e gradevole, igiene e sicurezza. L’ospedale comprende di solito diverse aree: accettazione, residenzialità ospedaliera, un’area tecnologica, blocchi operatori, emergenza e terapia intensiva. Ciascuna di queste sezioni deve essere progettata e costruita adeguatamente, nel rispetto delle esigenze dei pazienti, tenendo sempre presente che alcune aree dovranno essere accessibili rapidamente sia a piedi che con barelle, lettini mobili o ambulanze.

La zona dove sorge l’ospedale deve soddisfare particolari requisiti di carattere urbanistico, climatologico e igienico. Nella scelta dell’area di edificazione di un nuovo impianto sanitario si tiene quindi conto della distribuzione territoriale degli utenti in relazione al raggio d’azione dell’ospedale e anche del sistema viario e della rete dei servizi pubblici.

Un excursus storico sulla struttura e l’organizzazione degli ospedali nei secoli

Nati già in epoca romana come luoghi dedicati alla cura degli ammalati, gli ospedali sino al Medioevo si strutturarono come grandi aule divise in navate provviste di chiostri esterni e simili nella forma ai monasteri. Solo nel 1500 venne adottata la forma a crociera con le corsie posizionate lungo i bracci della croce e i servizi alle estremità di ciascun braccio. Dal 1800 in poi i problemi igienicosanitari divennero oggetto di studio e si fece strada la concezione della separazione dei malati per patologia e divenne fondamentale poter disporre di una buona aerazione e illuminazione.

Alla fine del secolo l’ospedale iniziò a strutturarsi in padiglioni separati per rendere possibile una migliore organizzazione dell’assistenza. A partire dalla prima metà del secolo scorso, prevalse l’idea progettuale di edificare gli ospedali a blocchi, con grandi fabbricati con molti piani e con percorsi interni orizzontali e verticali, accuratamente studiati per assicurare la funzionalità degli ambienti e dei servizi. Questa tipologia architettonica è quella ancora oggi maggiormente applicata nell’edilizia sanitaria.

Caratteristiche tecniche e tipologiche

La difficoltà nel progettare e realizzare gli ospedali sta soprattutto nella complessità logistica ed energetica e nell’installazione dei sistemi di controllo e di accesso che sono richiesti 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. Gli schemi planimetrici devono prevedere già in fase progettuale percorsi senza sovrapposizioni e interferenze tra varie categorie di traffico in modo da garantire la massima linearità dei collegamenti.

Tutti gli ambienti di degenza devono essere aerati e illuminati naturalmente e non possono essere situati ai piani interrati o seminterrati. L’impianto elettrico di un ospedale si basa su reti ordinarie alimentate direttamente dall’energia esterna, su reti di emergenza con l’energia prodotta da un generatore autonomo e su reti di sicurezza alimentate da accumulatori. Gli impianti per la distribuzione di gas terapeutici sono realizzati con le tubazioni disposte in sedi ispezionabili, in modo che eventuali fughe di gas siano facilmente controllabili.

Una struttura ospedaliera deve disporre di alcuni servizi indispensabili come la cucina, la farmacia, la lavanderia, gli impianti tecnologici (centrale termica, idrica, elettrica, frigorifera, telefonica, di condizionamento, di gas medicali, di posta pneumatica, antincendio), i magazzini, il servizio medico-sociale per il pubblico, l’assistenza religiosa, l’obitorio, i servizi per il personale, l’inceneritore per la distruzione dei rifiuti solidi.

Inoltre, in fase progettuale è necessario prevedere spazi per la direzione sanitaria, l’amministrazione, l’accettazione, il Pronto soccorso e la terapia d’urgenza, i poliambulatori, il servizio di indagine diagnostica, i laboratori, le terapie radianti, il servizio di prelievo e conservazione di sangue, organi e tessuti, gli ambienti destinati alla formazione del personale infermieristico, oltre agli spazi per conferenze, biblioteche, archivi. I reparti di degenza si dividono in sezioni che non possono avere meno di 25 e non più di 30 posti letto; le divisioni costituiscono l’unità ospedaliera e sono composte da 2 o più sezioni, con un minimo di 50 e non oltre 100 posti letto.

Superfici e pavimenti in Ospedale

Le strutture ospedaliere e quelle sanitarie in generale rappresentano un insieme di ambienti che richiedono particolari attenzioni nella pulizia e nell’igiene, lavorazioni speciali, prodotti di posa non nocivi, caratteristiche di antistaticità e conduttività elettrica. I rivestimenti devono assicurare una grande resistenza e pulibilità, oltre a particolari richieste cromatiche. Per questo, negli ambienti sanitari sono utilizzati i rivestimenti resilienti, in particolare PVC e linoleum che permettono di ottenere una superficie levigata e priva di pori. Le giunture sono termosaldabili, in modo da garantire una superficie perfettamente sigillata, e sono particolarmente resistenti all’abrasione e alla pulizia con prodotti aggressivi.

 

Necessarie sono poi le sgusce in alluminio, acciaio e PVC, di raccordo perimetrale tra pavimento e rivestimento, elementi fondamentali per garantire una condizione igienica ottimale eliminando gli angoli che sono ricettacolo di batteri e sporcizia. Nelle sale operatorie e dove si effettuano risonanze magnetiche e Tac si richiede una protezione dalle scariche elettrostatiche (ESD) ottenuta grazie alla realizzazione di pavimenti conduttivi o statico dissipativi conformi alla normativa EN1081.

Edilizia sanitaria e l’impegno di Mapei

Nei locali a uso medico, come quelli dedicati alla chirurgia, alle cure intensive o alla diagnostica, sono necessarie garanzie di sicurezza nei confronti sia dei pazienti che del personale sanitario. Il problema che nasce dall’uso di prodotti chimici organici in edilizia sta nella possibile emissione di sostanze organiche volatili inquinanti per gli ambienti e quindi con un rischio per salute e comfort di pazienti, personale medico e paramedico.

In linea con una politica di tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria in ambiente confinato, Mapei ha formulato da tempo una serie di prodotti a base di polimeri in dispersione acquosa, alternativi a quelli in solventi organici, che consentono di affrontare e risolvere il problema dell’inquinamento derivante dai prodotti chimici usati per la pavimentazione in edilizia.

Questa innovazione ha permesso di ridurre notevolmente l’emissione di sostanze organiche volatili nell’immediato – dopo l’applicazione dell’adesivo – e nei tempi lunghi. Il Gruppo Mapei spedisce oltre 21.000 tonnellate al giorno di prodotti finiti. Già negli anni ‘70, l’azienda ha introdotto su tutti i mercati prodotti in dispersione acquosa a basso contenuto di solvente, che non necessitano di certificato di prevenzione incendi per sostanze infiammabili.

Per questi prodotti il solvente, anche se in percentuale minore, di fatto c’è sempre e il problema è molto avvertito nei Paesi con forte sensibilità per l’uso di prodotti chimici sempre più sicuri. Tali solventi poi, evaporano molto velocemente, e non risolvono il problema dell’inquinamento indoor. L’impegno di Mapei s’è quindi concretizzato in programmi di ricerca per lo sviluppo di prodotti senza solventi o a bassa emissione di sostanze organiche (VOC).

È nata così la linea Mapei Eco. Da ottobre 2005 questi prodotti, testati e certificati da istituti internazionali qualificati, sono provvisti di certificazione e marchio Emicode EC1 (a bassissima emissione di composti organici volatili) e, da giugno 2010, del marchio EMICODE EC1 PLUS (a bassissima emissione di composti organici volatili-PLUS), entrambi rilasciati dal GEV (Gemeinschaft Emissionskontrollierte Verlegewerkstoffe, Klebstoffe und Bauprodukte e.V.), associazione per il controllo delle emissioni dei prodotti per pavimentazioni, adesivi e materiali per edilizia di cui Mapei è membro.

Un’ulteriore certificazione di alcuni prodotti Mapei è il Blauer Engel: anche questo marchio garantisce sia ai posatori che agli utilizzatori finali una buona qualità dell’aria. GEV e Blauer Engel, classificazioni volontarie, sono molto severe e valutano le emissioni di sostanze organiche volatili dei prodotti per l’edilizia sia a breve (3 giorni) che a lungo termine (28 giorni) dall’applicazione del prodotto in apposite camere ambientali.

Entrambe le certificazioni considerano i prodotti basso emissivi in base al loro Total VOC (somma di tutti i composti organici volatili emessi dopo un certo tempo dalla posa del prodotto) e all’assenza di emissioni di composti cancerogeni, quali ad esempio benzene, acetaldeide, formaldeide, diossano, ecc. Mapei è inoltre in possesso di numerose certificazioni che garantiscono l’ecosostenibilità per rispondere alle diverse esigenze dei mercati locali. I prodotti ecocompatibili Mapei contribuiscono ai protocolli green per l’edificio, quali ad esempio LEED.

Il Poliambulanza di Brescia: dalla sua fondazione ad oggi

Nato come struttura rivolta alle persone più disagiate, il Poliambulanza di Brescia è oggi un ospedale all’avanguardia. L’origine dell’ospedale Poliambulanza risale, infatti, al 1903, quando alcuni medici aprirono a Brescia un poliambulatorio dedicato alla cura delle persone meno abbienti. L’iniziativa ebbe molto successo e in pochi anni la crescita del numero di pazienti assistiti impose l’individuazione di una nuova sede. Reparti e ambulatori furono trasferiti in un’altra zona della città, fino a quando le esigenze strutturali della medicina d’avanguardia e le necessità della nuova realtà bresciana portarono a un allargamento dei servizi e delle attrezzature di Poliambulanza.

Nel 1997 fu necessario un nuovo e definitivo trasloco in via Bissolati. Oggi la Fondazione Poliambulanza è un centro specialistico che eroga prestazioni sanitarie all’avanguardia, in un contesto moderno e confortevole. Le ultime linee in fatto di architettura ospedaliera individuano infatti negli stessi spazi di cura – cioè il luogo fisico dove il malato si trova – un ruolo fondamentale nel processo di guarigione del paziente. In questa tendenza progettuale si è inserita anche la nuova ala dell’ospedale Poliambulanza.

La posa di resilienti in ospedale

Per migliorare ulteriormente il servizio, recentemente è stato inaugurato un nuovo blocco operatorio polifunzionale con 10 sale operatorie, a cui sono stati affiancati i reparti di degenza e un moderno reparto di terapia intensiva con 10 box, in grado di servire i circa 18.000 pazienti sottoposti ogni anno a intervento chirurgico. Oltre a porre grande attenzione al benessere di pazienti e personale medico, il committente ha chiesto anche l’utilizzo di prodotti per la posa di pavimenti e rivestimenti in PVC nelle sale operatorie e nei reparti, sicuri, rapidi e con un basso impatto ambientale.

Per questa ragione l’impresa a cui erano stati affidati gli interventi di posa ha contattato l’Assistenza Tecnica Mapei, che ha proposto una serie di prodotti che erano in grado di assicurare ottime prestazioni e un basso impatto sull’ambiente e sulla salute di posatore e utente finale. I lavori sono iniziati con l’applicazione del primer acrilico in dispersione acquosa ECO PRIM T. Oltre a migliorare l’adesione delle rasature su tutte le superfici sia assorbenti che non assorbenti, il prodotto è esente da solventi e a bassissima emissione di sostanze organiche volatili VOC).

Successivamente, i supporti sono stati rasati con la lisciatura autolivellante a presa ultrarapida PIANODUR R. Questa rasatura rende i sottofondi idonei a ricevere ogni tipo di pavimento resiliente o tessile anche sottoposto a forti carichi, traffico intenso di sedie o attrezzature a rotelle, in ambienti come uffici, supermercati e ospedali.

In alcune aree, per eliminare le irregolarità più rilevanti, i sottofondi sono stati trattati con la rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido NIVORAPID, miscelata in sostituzione dell’acqua con LATEX PLUS. Per l’intervento di posa dei teli in PVC sia a pavimento che a parete è stato consigliato l’utilizzo dell’adesivo universale in dispersione acquosa a bassa emissione di sostanze organiche volatili (VOC), ULTRABOND ECO V4 SP.

Scheda tecnica

Fondazione Poliambulanza, Brescia

Anno di costruzione: 1997

Anno di intervento: 2015-2016

Intervento Mapei: fornitura di prodotti per la preparazione e la rasatura dei sottofondi, la posa dei pavimenti e dei rivestimenti in PVC nelle sale operatorie e nei reparti degenza e corridoi

Committente: Fondazione Poliambulanza

Impresa di posa: Centro Distribuzione Pavimenti

Rivenditore Mapei: Centro Distribuzione Pavimenti

Coordinamento Mapei: Davide Ottolini (Mapei SpA) 

Prodotti Mapei

Preparazione e rasatura sottofondo: Eco Prim T, Latex Plus, Nivorapid, Pianodur R

Posa PVC: Ultrabond Eco V4 SP

Per maggiori informazioni sui prodotti visitare il sito.

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