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Progettazione degli esterni: come scegliere le coperture

Innovazioni e caratteristiche tecniche delle coperture per gli spazi esterni

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Una delle maggiori esigenze nel progetto delle aree esterne è realizzare una struttura di copertura delle zone arredate che possa permettere la totale fruizione dell’area.

Si possono distinguere strutture atte a creare solo zone d’ombra, come ombrelloni, vele e tende da sole, e strutture di tipo mobile o fisso, in grado di garantire una protezione totale dagli agenti atmosferici.

Possono influire sulla scelta del tipo di copertura anche le normative comunali e i vincoli paesaggistici, soprattutto nel caso di coperture fisse e impermeabili o quando la superficie coperta si avvicina ai 20 metri quadrati e si entra nel campo della sismica con normative più restrittive. Nella scelta progettuale è bene capire, quindi, quali sono le aspettative della committenza e i vincoli.

Il mercato offre svariate soluzioni anche dal punto di vista economico, dall’ombrellone in legno e tessuto, alla vela di tipo fisso, fino ad arrivare a prodotti innovativi per tecnologia ed estetica.

Consideriamo le vele. Ombreggiamenti di questo tipo, qualunque sia il livello qualitativo, sono indicati per bordi piscina dove si vuol mantenere il più possibile libero il decking, o in spazi pubblici come i dehor, dove i vincoli edilizi e paesaggistici non permettono molte alternative, o più in generale quando si vuole offrire un riparo dal sole evitando l’inserimento di ombrelloni e quindi di basi zavorrate.

Nel caso delle vele, oggi esistono materiali che trasferiscono l’esperienza nautica al servizio dell’outdoor impiegando tessuti come il Dacron, usato storicamente per il confezionamento delle vele da barca, e il Winch, verricello di manovra per drizza e scotta, come sistema di riavvolgimento manuale: un vero e proprio ribaltamento in piano di quello che è il corpo di una vela da barca.

Struttura ombreggiante a vela (Foto Archivio Marsiglilab)

Negli ultimi anni hanno preso piede sul mercato prodotti identificati come Pergotende®, che uniscono l’efficacia di un pergolato in grado di offrire copertura da sole e pioggia alla praticità della tenda retraibile meccanicamente in modo motorizzato, risolvendo così molte problematiche di tipo burocratico/normativo. Tali strutture, infatti, per la loro mobilità di copertura sono facilmente installabili con semplici C.I.L. o D.I.A a seconda del comune, in quanto non vanno a costituire aumento della superficie abitativa, a differenza di tutti i pergolati di tipo fisso.

Le Pergotende® possono variare per tipo di modello, misure, colore e materiale impiegato per la struttura (legno o alluminio), conservando come elemento comune la tenda, solitamente in PVC. Una serie di tubi intermedi paralleli alla parete sono supportati da guide che permettono l’impacchettamento della tenda sotto un apposito tettuccio di protezione. Tali strutture non sono in grado di sopportare il carico della neve, la tenda deve quindi essere raccolta in caso di nevicate, lasciando scoperto lo spazio sottostante.

Struttura in acciaio verniciato con brise-soleil in legno laterali e tenda a rullo centrale (Foto Daniele Domenicali)

Struttura con tende ombreggianti a rullo in copertura e laterali (Foto Daniele Domenicali)


Struttura in acciaio verniciato con brise-soleil in acciaio e tenda a rullo centrale (Foto Archivio Marsiglilab)


Molto interessante è la possibilità di inserire, tra i montanti, delle chiusure verticali in PVC trasparente (detto Cristal), avvolgibili manualmente o motorizzate. Ciò dà la possibilità di verandare la copertura con un sistema mobile che permette di sfruttare lo spazio anche nei periodi autunnali, ancor meglio se in associazione al progetto della pavimentazione.

Tra le strutture fisse in grado di proteggere da ogni tipo di agente atmosferico troviamo i tradizionali pergolati in legno. La copertura è garantita da una serie di arcarecci che sostengono un perlinato in legno coperto a sua volta e protetto da guaina ardesiata, coppi in plastica o terracotta che ne garantiscono l’impermeabilizzazione.

I pergolati ben si inseriscono in tutti i contesti rustici e rurali, anche se bastano piccoli accorgimenti come il colore o la scelta delle sezioni delle travi e dello stile delle finiture per ottenere quella leggerezza e quella duttilità adatte a contesti più moderni come attici o portici di costruzioni contemporanee.

Un’ulteriore declinazione del tipo è rappresentata dai giardini d’inverno, o verande vetrate, molto interessanti anche per le soluzioni formali di inserimento nel contesto.

L’autore


Filippo Marsigli

Filippo Marsigli Rossi Lombardi, bolognese classe 1970, si è laureato all’Università di Bologna presso la Facoltà di Agraria e ha completato i suoi studi a Londra, con il corso di specializzazione in Architettura del Paesaggio presso la Inchbald School of Design (1996-1997). Durante la sua permanenza a Londra ha collaborato con lo studio “The Master Gardeners design consultant and landscape contractors” con John Plummer e Andrew Perley, lavorando alla progettazione e al restauro di parchi storici e giardini pubblici, e ha poi avviato, nel 1998, lo studio londinese di progettazione e realizzazione di giardini “Mediterranea Garden Landscape Architects”. Rientrato in Italia, nel 1999, ha lavorato come associato presso lo Studio Creative e dal 2001 ha anche avviato la sua attività di docenza presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Nel 2007 ha dato vita a FrassinagoLab (Landscape Architecture Bologna) oggi Marsiglilab, realtà di successo nel cuore di Bologna, specializzandosi nella progettazione di aree verdi pubbliche e private.

Riferimenti Editoriali


Spazi verdi. Giardini. Terrazze

Manuale per progettare in Italia

Il volume è la prima guida completa interamente italiana agli interventi di progettazione nel verde.

L’opera descrive il paesaggio italiano alla piccola scala, con l’intento di illustrare e raccontare il progetto del verde nel dettaglio, nei suoi aspetti esecutivi e minuti, in quella specificità che è propria della pratica professionale, attraverso interventi paesaggistici che catalogano e inquadrano le esperienze più significative del panorama contemporaneo. Tutti gli interventi hanno trovato realizzazione e sono localizzati nel territorio italiano, il territorio che descrive il paese forse più connotato da una matrice fortemente antropica del paesaggio.

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

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