Progettazione Feng Shui per gli spazi aperti: un caso pratico | Architetto.info

Progettazione Feng Shui per gli spazi aperti: un caso pratico

Applicabile in svariati contesti, il Feng Shui declinato in architettura ben si presta anche alla progettazione di spazi aperti. Ecco un progetto realizzato

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Il Feng Shui è uno strumento estremamente flessibile e, soprattutto, applicabile alle diverse scale di progetto, come la progettazione di spazi aperti. Ciò che l’approccio Feng Shui restituisce è una lettura di sistemi di relazione con il contesto e nel contesto, una simulazione “sottile” della realtà nella quale il progetto opera modificazioni tali da cambiare l’equilibrio delle forze.

Piazza pubblica e giardino
L’opera è stata conclusa nell’anno 2005 ed è stata progettata seguendo i principi del Feng Shui applicati, in questo caso, a un tema complesso e articolato, costituito da spazi chiusi, spazi aperti, spazi coperti, giardino.

Il luogo in cui sorge la piazza centrale del quartiere affari è caratterizzato dalla presenza simultanea di volumi architettonici differenti che implicano la necessità di un elemento comune di unificazione.

Dall’analisi Feng Shui del contesto si deduce che tali volumi presentano caratteri fortemente Yang e connotazioni materiche Metallo. A partire da tale considerazione, il progetto individua nel suolo il materiale principale: una superficie uniforme e fluida (Yin), che denuncia il suo spessore ridotto: essa si dirama dalla facciata del supermercato, prosegue sulla bisettrice del quartiere e, divenendo elemento verticale, va a inviluppare lo spazio della piazza, definendolo come luogo racchiuso. L’uniformità di un simile “vassoio” consente una valorizzazione della diversità degli edifici.

I bordi di tale “suolo disegnato” sono definiti, verso Nord, da un velo d’acqua che crea una continuità con la vasca dell’edificio Padana e verso Est, da una pensilina che costituisce l’ultima quinta verso il verde e verso una più ampia vasca d’acqua. Acqua, quindi, diviene elemento ed energia fondante e interagisce ri-equilibrando Metallo (in eccesso, Acqua nel ciclo riduttivo toglie energia a Metallo).

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Planimetria di progetto

La piazza assume così dei precisi contorni, leggibili sia in pianta sia in prospetto.

La forma del lotto, nella sovrapposizione della bussola Lo Pan, è abbastanza equilibrata, anche se presenta una protrusione sul lato Nord-Est (Terra) che suggerisce un uso circostanziato di Metallo (arredi compatti, schermi metallici, pietra) e Legno (ciclo di controllo, sedute in legno, vegetazione).

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Sovrapposizione alla planimetria della bussola Lo Pan

Verso Nord, la linea dell’acqua è interrotta da una rampa che si introduce nel cuore della piazza.

Luoghi di seduta e riposo, così come attrezzature di arredo (beverini e cestini portarifiuti) vengono distribuiti quali oggetti autonomi all’interno del perimetro della piazza. Le uscite dal parcheggio sotterraneo divengono anch’esse parte di questo gioco di oggetti diversi, giustapposti su di un piano uniforme.

La quinta di fondo, oltre a definire verso il giardino il bordo della piazza e a contenere alcune uscite dal parcheggio, permette di situare specifici servizi (ludoteca, servizi igienici pubblici) che contribuiscono a potenziare l’aspetto aggregativo dello spazio (energia Fuoco).

I volumi costruiti sotto la pensilina hanno una logica formale dettata dalla singola funzione ospitata e consentono più affacci verso l’acqua retrostante. Il suolo della piazza sale di tre gradoni in corrispondenza del lato Est della sua sagoma, per creare uno spazio leggermente rialzato. Tale differenza di livello consente di identificare una zona più “intima” (Yin), direttamente connessa con gli edifici circostanti e un’altra, più alta, che si configura quale terrazza che si protende verso il verde del giardino.

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Vista della parte rialzata della piazza

La ricchezza di situazioni che si viene così a creare, permette di porre le basi per rendere intensa la vitalità della piazza, mediante presupposti progettuali che intendono lo spazio pubblico prioritariamente quale luogo di aggregazione (Yang, energia Fuoco). Al tempo stesso, tale struttura, costituita da spazi non specializzati ma connotati, consente svariati utilizzi.

In corrispondenza del tratto affacciato sulla Via Emilia, si presentano tre diverse tipologie di percorsi di penetrazione, identificati da diversi tipi di alberature (il viale dei ciliegi, il viale dei liquidambar, il viale dei siliquastri e il viale dei meli). L’asse principale, a partire dall’attraversamento pedonale, supera tramite una rampa il dislivello, fino a raggiungere la quota superiore. Tale percorso è stato affiancato da alberature di alto fusto (liquidambar), che rendono evidente l’importanza del percorso.

All’estremità Sud, un ultimo percorso consente di accedere direttamente alla zona della vasca d’acqua, fiancheggiando il pergolato verde che copre la rampa di accesso al parcheggio sotterraneo.

Questa parte del fronte, sulla Via Emilia, è caratterizzata da una serie di gradoni a verde con alzate minime.

Lungo la vasca d’acqua, il verde si “corruga” a formare delle onde di prato (energia Acqua ed energia Legno) sulle quali si dispone una griglia di piccole alberature. Un vero e proprio “giardino dei meli” è attrezzato tramite panchine sparse, fungendo da luogo intermedio tra la piazza e le residenze.

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Vista dai percorsi di accesso dalla Via Emilia

Committente: Asio srl – First Atlantic Real Estate
Progettisti: Alter Studio Architetti Associati, Francesca Neonato (vegetazione)
Incarico: Progetto per la realizzazione della piazza pubblica Lotto Centrale, Quartiere Affari, San Donato Milanese
Oggetto: Progetto preliminare, definitivo, esecutivo e direzione artistica
Superficie: 20.000 m2
Periodo di svolgimento: 1999-2005

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