Progetto Flaminio: vince il concorso Studio 015 - Paola Viganò | Architetto.info

Progetto Flaminio: vince il concorso Studio 015 – Paola Viganò

Lo studio 015 di Paola Viganò vince il concorso di progettazione per il masterplan del Progetto Flaminio, il quartiere della Città della Scienza di Roma

principale Vigano
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Lo studio 015/Paola Viganò si è aggiudicato la vittoria nel Progetto Flaminio, il concorso internazionale di progettazione per la rigenerazione e valorizzazione dell’area dell’ex caserma di via Guido Reni a Roma attraverso l’insediamento del polo scientifico della Città della Scienza.
Il concorso per la proposta di un masterplan era stato bandito a dicembre dalla proprietà dell’area, Cassa Depositi e Prestiti sgr, di concerto con l’amministrazione comunale di Roma con l’obiettivo di riqualificare l’ampia area, circa 51.000 mq di superficie, destinandola alla funzione principale di polo scientifico, la Città della Scienza. A questa si prevedeva di affiancare, nei complessivi 72.000 mc di nuovi edifici, 29.000 mq di residenze private e 6.000 mq di alloggi sociali, 5.000 mq di spazi commerciali e altrettanti di strutture ricettive, con 27.000 mq per il polo scientifico e i relativi spazi urbani e attrezzature a disposizione del nuovo quartiere.
L’area, già ricca di emergenze architettoniche tra cui il Foro Italico, il Palazzetto dello Sport progettato e realizzato da Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi del 1960 e lo stadio Flaminio, è da tempo al centro di un’importante parte dei progetti di sviluppo urbano dell’amministrazione capitolina. Negli anni più recenti ha infatti visto la realizzazione di significativi elementi della Roma contemporanea tra cui il contiguo Maxxi di Zaha Hadid, il complesso multifunzionale Parco della Musica di Renzo Piano e il ponte della Musica di Buro Happold. E aveva individuato nell’abbandonato e degradato complesso dell’ex caserma un’area da valorizzare.

Stato attuale della caserma

Stato attuale della caserma

Progetto Flaminio 2_300
A marzo, la conclusione della prima fase della competizione aveva portato all’individuazione di sei progetti finalisti su 246 proposte, presentati, oltre che dal vincitore, da Juan Navarro Baldeweg con Enrico Da Gai (Madrid e Roma), Caruso St. John Architects (Londra), Kcap Architects&Planners (Amsterdam), IaN+(Roma) e Labics‐Paredes Pedrosa Arquitectos (Roma e Madrid). Nella galleria di seguito, le proposte dei finalisti.

 

 

 

Il processo impostato dall’amministrazione cittadina, per il tramite dell’assessorato alla Trasformazione urbana, si è basato sulla messa in pratica di modalità che hanno cercato di dare centralità al pubblico, come interesse principale dell’operazione (anche se bisognerà vedere il prosieguo) e come mezzo per la sua gestione, e la democraticità, nella realizzazione di un percorso che ha coinvolto la cittadinanza con incontri pubblici e tavoli di lavoro e ha portato alla fine all’elaborazione di un documento con le proposte del territorio.
In parallelo, un iter comunale non privo di discussione, ha portato, ad agosto, all’emanazione della delibera che ha stabilito l’iter da seguire, a partire dal lancio di un concorso internazionale di progettazione, che, con il nome di Progetto Flaminio, è stato bandito a dicembre.
La proposta vincitrice, elaborata da una squadra composta anche da Simona Bodria, Uberto degli Uberti, Laura‐May Dessagne, Alessio Tamiazzo, Kasumi Yoshida e Quinyi Zhang, posiziona la Città della Scienza nella parte del lotto più in prossimità all’area occupata dal Maxxi e la inserisce all’interno di un insieme “permeabile” che demolisce la maggior parte delle preesistenze integrando nel giardino previsto ciò che invece rimane delle vecchie costruzioni. In corrispondenza del Maxxi allarga via Guido Reni e vi colloca una fascia commerciale, aspetto particolarmente apprezzato dalla giuria presieduta da Paola Di Biagi e comprendente anche Giacomo Borella di Studio Albori e Francesco Garofalo, destinando la parte interna del lotto alle altre funzioni e creando una nuova viabilità, pedonale e carrabile a traffico controllato, che connette spazi pubblici e privati.

L'inserimento

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La sezione

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La piazza

La piazza

A masterplan meglio definito, la parola passerà al Print (Programma Integrato), strumento indicato per la sua realizzazione.
I progetti partecipanti e il vincitore saranno esposti in mostra fino al 5 luglio presso il corner D del Maxxi.

 

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