Progetto “Scuole innovative”, tutto tace | Architetto.info

Progetto “Scuole innovative”, tutto tace

Regna ancora l’incertezza del bando di concorso bandito nel maggio 2016 dal Ministero dell’Istruzione. Che fine faranno gli oltre 1.200 elaborati presentati? La protesta dell’Ordine degli Architetti di Milano

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“Scuole Innovative”, ancora tutto fermo al palo. La maledizione del concorso bandito dal Ministero dell’Istruzione per la realizzazione di 52 edifici scolastici innovativi (in ben 16 regioni) dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, energetico, non pare avere fine.
Ma facciamo un po’ di storia: il concorso di idee era stato lanciato nel maggio del 2016 grazie allo stanziamento di 350 milioni di euro, previsto dalla legge “Buona Scuola”. Alla scadenza del 31 ottobre dello stesso anno erano stati presentati ben 1238 progetti; ebbene, ancora oggi i professionisti che li hanno elaborati non sanno ancora nulla dell’esito del concorso e se le loro idee sono ritenute valide dal Ministero oppure no.
Eppure dopo vari mesi di incertezze e silenzi, lo scorso 23 marzo finalmente il ministro Valeria Fedeli aveva firmato il decreto di nomina dei commissari che avrebbero dovuto valutare i progetti. Una commissione composta da fior fiori di professionisti, tra i quali Marco Bartoloni, per il Consiglio nazionale dell’ordine degli ingegneri; Laura Galimberti, per la Struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica; Benedetta Tagliabue, come rappresentante del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Maura Striano, docente di pedagogia generale e sociale presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”; Werner Tscholl, per il Consiglio nazionale dell’ordine degli architetti.

“La commissione – avevano fatto sapere dal Ministero – individuerà per ciascuna area di intervento (sono 51 in tutto) le prime tre proposte vincitrici che saranno premiate rispettivamente con 25.000, 10.000 e 5.000 euro”. Ebbene, da allora non si è saputo più nulla.
Un silenzio che ha ridestato le proteste dell’Ordine degli Architetti di Milano, anche e soprattutto sollecitato dalle numerose segnalazioni ricevute da parte di professionisti che hanno partecipato al concorso. E così, dopo una prima nota inviata lo scorso gennaio, il presidente milanese degli Architetti, Valeria Bottelli, ha ripreso carta e penna per scrivere nuovamente al Ministero proprio per sollecitarlo a sbloccare una situazione “divenuta ormai insostenibile”. “Sono passati ormai diversi mesi, e più di un anno dalla consegna degli elaborati – scrive l’architetto Bottelli al ministro Valeria Fedeli -. Le migliaia di professionisti coinvolti ma soprattutto le decine di Comunità locali che hanno necessità degli edifici scolastici nel proprio territorio, richiedono che sia posto un termine a questo stato di incertezza, e che sia definita in modo chiaro la calendarizzazione dei lavori fino alla proclamazione degli esiti del concorso”. E ancora: “Come Ordine veniamo quotidianamente sollecitati da diversi professionisti per avere informazioni nel merito, e dobbiamo purtroppo evidenziare come la mancanza di conoscenza stia consolidando una crescente sfiducia verso l’intero progetto Scuole Innovative e in particolare verso il Ministero da Lei rappresentato”. Ecco perché diventa fondamentale “rendere pubblica la programmazione delle attività in corso, con l’obiettivo di portare a compimento questa fase del progetto nel più breve tempo possibile”.

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