Qatar 2022: per i mondiali di calcio arriva il primo stadio fatto di container | Architetto.info

Qatar 2022: per i mondiali di calcio arriva il primo stadio fatto di container

Progettato dagli spagnoli Fenwick Iribarren Architects, sorgerà sul lungomare di Doha e sarà una struttura innovativa e modulare che potrà essere facilmente assemblata e smantellata

© Fenwick Iribarren Architects
© Fenwick Iribarren Architects
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Container ed elementi modulari e facilmente montabili e smantellabili saranno gli elementi costitutivi di quello che diventerà il nuovo Ras Abu Aboud Stadium, che ospiterà le partite fino ai quarti di finale del campionato mondiale di calcio che si svolgerà in Qatar nel 2022.

Commissionato dal Supreme Committee for Delivery & Legacy, organismo incaricato della gestione di tutte le strutture in realizzazione per l’evento che in via straordinaria si svolgerà dal 21 novembre al 18 dicembre 2022 per evitare le proibitive condizioni climatiche dei mesi estivi, lo stadio avrà una capienza di 40.000 spettatori e sorgerà sul lungomare di Doha, a 1,5 km dall’Hamad International Airport, seguendo un progetto ideato dallo studio madrileno Fenwick Iribarren Architects in collaborazione con i tedeschi Schlaich Bergermann Partners e i britannici Hilson Moran.

Sorretto da un’imponente struttura metallica all’interno della quale saranno inseriti più livello di container, il Ras Abu Aboud Stadium sarà una struttura innovativa che nasce per essere temporanea ma può anche non esserlo: trasportando il non nuovo utilizzo architettonico dei container a un impianto sportivo, nasce avendo un volume interno “aperto”, con spazi definiti dalla disposizione dei parallelepipedi che conterranno le aree a servizio di giocatori e spettatori e, opportunamente equipaggiati, anche i collegamenti verticali. Le facciate esterne dello stadio saranno anch’esse estremamente “porose” perché costituite dall’accostamento di molte pareti metalliche ondulate. Anche le coperture e gli spalti saranno prefabbricati e modulari.

Il risultato atteso sarà un impianto più sostenibile dal punto di vista dei costi ma anche dell’utilizzo di materiale da costruzione e della produzione di rifiuti. L’impiego di elementi prefabbricati diminuirà infatti la richiesta di manodopera (la difesa dei cui diritti è stato uno dei punti più criticati al momento della scelta del Qatar) e la varietà delle forniture, dovrebbe ridurre i tempi di un cantiere senza grandi scavi che potrà svilupparsi per fasi più semplici, distinte e contemporanee, permettendo di ottenere una struttura complessivamente più facile da montare, smontare e rimontare anche in forme differenti.

Anche se le partite non si svolgeranno d’estate, il Ras Abu Aboud Stadium sarà operativo a temperature medio-elevate e adotterà sistemi di controllo delle condizioni ambientali interne che saranno passivi, per la riduzione dell’ingresso della radiazione solare e dei venti, e attivi, un impianto di condizionamento che aiuterà a mantenere le migliori condizioni sul campo e sugli spalti.

Il Qatar si sta preparando a ospitare il torneo calcistico più importante al mondo dal 2010, anno della sua investitura, con l’impegno di grandi investimenti. Per il 2022 si prevedono in funzione 12 impianti distribuiti tra sette città (Al Daayen, Al Khor, Al Rayyan, Al Shamal, Al Wakrah, Doha e Umm Slal): 8 strutture sono in costruzione ex novo mentre sulle restanti si stanno portando avanti lavori di ammodernamento.

Tutti i nuovi impianti sono progettati per rispondere alle direttive strategiche indicate dalla Qatar National Vision 2030, che sta impostando per il paese un futuro più attento alle istanze ambientali e di una crescita economica sostenibile. Seguendo questa linea, gran parte delle nuove strutture sportive è così pensata per essere riutilizzata: dopo la fine dei campionati mondiali sarà infatti smontata e ceduta, in toto o solo in alcune parti, per destinazioni ancora poco definite.

Mentre uno di questi, l’Al Wakrah Stadium, porta la firma di Zaha Hadid, Fenwick Iribarren Architects stanno realizzando diverse delle nuove strutture per Qatar 2022. Da anni specializzati nella progettazione di arene e impianti sportivi tra cui il nuovo stadio del Valencia FC, oltre al Ras Abu Aboud Stadium stanno infatti seguendo a Doha per la stessa committenza anche il Qatar Foundation Stadium (40.000 posti) e l’Al Thumama Stadium (40.000 posti, con Arab Engineering Bureau, Schlaich Bergermann Partners e Hilson Moran).

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