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Quattro ville ipogee sul lago Lucerna

Collocate su un pendio fronte lago, riescono a sfruttare i vincoli imposti dai regolamenti e realizzano quattro distinti edifici di due livelli rivestiti di lastre di pietra calcarea del Giura

© Roger Frei
© Roger Frei
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Inserite in un consolidato tessuto urbano storico con qualche episodio di edificazione contemporanea, quattro ville urbane progettate dallo studio locale Alp Architektur Lischer Partner si affacciano sul lungo lago della città di Lucerna.
A capo dell’omonimo Cantone, Lucerna è una benestante cittadina della Svizzera centrale dalle molte anime adagiata sul lago dei Quattro Cantoni.

Attraversata dal fiume Reuss e circondata da una spettacolare corona di cime alpine, si offre oggi come meta turistica e, grazie a organizzate strutture di accoglienza e servizio come l’imponente e moderno KKL (Kultur und Kongresszentrum Luzern) di Jean Nouvel, anche culturale e per incontri e meeting di lavoro.
Le quattro ville occupano un lotto di terreno in posizione privilegiata, di cui sfruttano a pieno la conformazione e l’ottima localizzazione rispetto al lago e alla città e le possibilità offerte dalle preesistenze, riuscendo al contempo a risolvere i problemi derivanti da un’accessibilità difficile e gestire i vincoli imposti dai regolamenti.

Il progetto si sviluppa infatti in stretta connessione al completo rinnovamento, affidato agli stessi architetti da Evelyne Koch Curti e completato nel 2012, di una vicina palazzina residenziale eretta nel 1868 in stile classico lungo Adlingenswilerstrasse, che ha aperto la strada per l’utilizzo della sottostante area, parte del giardino dell’edificio, sottoposta tuttavia a un doppio vincolo: uno paesaggistico, derivante dalla sua prossimità alle sponde del lago, e uno di rispetto al costruito adiacente a causa di una servitù che ne impediva la costruzione in altezza.

La soluzione adottata percorre la non facile strada della costruzione ipogea, che ha impegnato i progettisti in un lungo iter approvativo. Collegandosi ai due piani di garage interrati realizzati a servizio dell’adiacente riqualificata palazzina e accessibili attraverso percorsi pedonali che si diramano da un unico accesso in Adlingenswilerstrasse, scava nel pendio realizzando quattro organismi gemelli indipendenti che, rivolti al lago secondo assi leggermente disassati e planimetricamente sfalsati per garantire il massimo della privacy possibile, si sviluppano su due livelli illuminati e arieggiati dalle ampie aperture ricavate nell’unico affaccio, aperto verso sud.

All’interno, gli spazi di prevalente utilizzo diurno e le camere da letto occupano una superficie netta di 274 mq e sono posizionati nei due livelli in modo che quello inferiore, il più profondo, ospiti due camere illuminate dalla finestratura continua a tutt’altezza e i relativi ampi spazi di servizio (bagni, spogliatori con cabine armadio e depositi), collocati nella parte più profonda e sfavorita per la mancanza di aperture per la particolare conformazione imposta dal progetto. Al piano superiore, più piccolo di superficie, colloca invece l’ingresso, la cucina, la sala da pranzo e il soggiorno, anch’essi affacciati sul lago e arieggiati e illuminati da un’ampia terrazza rivolta verso il lago e un lucernario ricavato nella parte superiore dell’unica falda di un tetto che è parte di un involucro unitario e continuo.

05_lucerna_interno_copy Roger Frei

interno © Roger Frei

I materiali e i sistemi costruttivi utilizzati per le quattro ville sono uno dei punti focali di un progetto che attraverso precise scelte vuole ribadire il suo legame con il contesto e il territorio. Definito e sorretto da una struttura portante in cemento armato e con divisori interni che, a secco, creano una flessibile suddivisione degli ambienti, un unico materiale riveste pareti perimetrali, pavimenti esterni e falda del tetto: lastre di pietra calcarea provenienti dal massiccio del Giura posate in differenti spessori.

L’involucro esterno è composto da pareti la cui stratigrafia vede una successione di 25 cm di cemento armato a cui si ancorano tramite staffe 20 cm di lana di roccia e un’intercapedine di aria di 3 cm per l’isolamento termico. La finitura esterna è costituita da lastre di pietra di 9 cm di spessore che in corrispondenza del tetto e delle superfici calpestabili di logge e terrazze si riduce a 4 cm.
Alimentati energeticamente da impianti geotermici, tutti gli edifici sono certificati secondo gli standard stabiliti dall’elvetica Minergie.

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