Renzo Piano a Mosca per il GES2, un nuovo centro culturale | Architetto.info

Renzo Piano a Mosca per il GES2, un nuovo centro culturale

Il progetto trasformerà un’ex centrale elettrica in un polo dedicato alla cultura e alla formazione nel centro di Mosca, in un’area vicina all’Ottobre Rosso e allo Strelka Institute di Rem Koolhaas

fonte: VAC Foundation
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Renzo Piano ha da poco presentato a Mosca il progetto per il GES2, un nuovo spazio culturale dedicato all’arte contemporanea che si prevede in completamento tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. Committente della nuova opera è la Vac Foundation, istituzione moscovita fondata nel 2009 dal magnate degli idrocarburi Leonid Mikhelson con l’obiettivo di promuovere e sviluppare l’arte contemporanea russa attraverso un supporto alle giovani generazioni di artisti.

Questo nuovo incarico arricchisce il già copioso curriculum che l’architetto Premio Pritzker genovese ha saputo costruirsi nell’ambito della progettazione degli spazi per la cultura, che ha preso le mosse nel 1977 con la realizzazione, in collaborazione con Richard Rogers, del Centre Pompidou di Parigi ed è giunto al 2015 con l’apertura del Whitney Museum of American Art a New York.

E proprio l’iconoclasta Centro Pompidou, edificio tra i più famosi di Piano e tra i più importanti della recente storia dell’architettura mondiale, è stato posto dallo stesso progettista come elemento di confronto di un cammino che dalla realizzazione di un “museo come fosse una fabbrica” lo porta ora ad affrontare il museo “dentro” una ex fabbrica.

fonte: VAC Foundation /RPBW

fonte: VAC Foundation /RPBW

Il progetto interverrà infatti sul volume di una ex centrale elettrica costruita all’inizio del XX secolo e ai due ettari di terreno circostante, attualmente in stato di abbandono. Localizzati sulle rive della Moscova alle spalle del Cremlino, si trovano in una delle aree più in trasformazione e oggi più alla moda della capitale sovietica, che comprende la rifunzionalizzazione dell’ex fabbrica di cioccolato Ottobre Rosso, riconvertita a spazi per l’arte, e l’istituto Strelka fondato da Rem Koolhaas.

fonte: RPBW

fonte: RPBW

GES2 creerà un insieme multifunzionale per mostre d’arte e momenti di formazione, restituendo al contempo un nuovo spazio aperto alla città. Introdotta da una nuova area verde animata da larici, ospiterà infatti al suo interno aree distinte. La prima, dedicata alle mostre della Fondazione, metterà a disposizione spazi flessibili e aperti impostati attorno a una navata centrale lunga 100 m e alta 23. L’area esterna, completamente accessibile e permeabile alla città, si svilupperà attorno a una piazza quadrata di 150 m di lato e realizzerà, vicino all’ingresso della galleria d’arte, un bookshop, una biblioteca, caffetteria e ristorante e un auditorium. Un anfiteatro all’aperto permetterà la proiezione di film e la realizzazione di spettacoli. Il settore dedicato alla formazione organizzerà invece corsi e workshop sull’arte contemporanea gestendo anche l’annuale summer school della Fondazione.

Courtesy-VAC-Foundation

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Come tutti i progetti firmati Rpbw (il nuovissimo grattacielo di Intesa-San Paolo a Torino è stato molto recentemente certificato Leed Platinum), l’attenzione agli aspetti della sostenibilità guiderà anche lo sviluppo e la realizzazione di questo intervento, che manterrà l’elemento iconico costituito dalle ciminiere trasformandolo in un elemento funzionale al miglioramento della ventilazione naturale e disporrà sistemi geotermici e fotovoltaici per la produzione dell’energia.

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