Renzo Piano per Projet Citadelle: ecco il nuovo campus dell’UPJV ad Amiens | Architetto.info

Renzo Piano per Projet Citadelle: ecco il nuovo campus dell’UPJV ad Amiens

Costato 118 milioni di euro, il nuovo polo universitario di Amiens, firmato da Rpbw è un’operazione di rigenerazione urbana che trasforma l’ex Cittadella seicentesca in un elemento connettivo per la parte settentrionale della città

© Rpbw
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Gli studenti iscritti ai corsi umanistici dell’Université de Picardie Jules Verne e all’Écoles supérieures du professorat et de l’éducation di Amiens, nel nord della Francia, dall’avvio di questo anno accademico hanno un nuovo e griffatissimo campus: Renzo Piano Building Workshop ha infatti completato il polo dell’ateneo che, commissionato dalla società mista pubblico-privata Amiens Aménagement, ha trovato posto nell’ex Cittadella rinascimentale, completamente trasformata dal grande Projet Citadelle avviato venti anni fa.

Amiens, città di poco più di 130.000 abitanti capoluogo del dipartimento della Somme, è famosa per la cattedrale gotica più grande di tutta la Francia ed è anche una città universitaria che, a regime, ospita circa 25.000 studenti. Per gestire al meglio questa importate presenza e incrementarla nel prossimo futuro anche attraverso la creazione di spazi nuovi, più funzionali e attrattivi, l’università sta portando avanti un imponente piano di ricollocazioni all’interno della città, accorpando le sue sedi e realizzando nuove strutture.

Un progetto di rigenerazione urbana per la città

Il Projet Citadelle, costato 118 milioni di euro messi a disposizione da Amiens Métropole (52,8), Regione Hauts-de-France (33,8), Stato (26,4) e Consiglio dipartimentale (5), non è solo un grande investimento che razionalizza e potenzia la presenza dell’università in città creando spazi nuovi e attrattivi per la didattica e i servizi agli studenti, ma è anche parte di un importante intervento di rigenerazione urbana e riconnessione del centro della città con i quartieri settentrionali avviato all’inizio degli anni novanta.

Il progetto di Rpbw, frutto di un concorso vinto nel 2011, interviene sull’ex fortezza militare costruita da Jean Errard nel tra fine XVI e inizio XVII secolo nella parte settentrionale di Amiens per volete di Enrico IV. Rimasta proprietà dell’esercito fino al 1993 e poi passata all’amministrazione comunale, i suoi 13 ettari sono un’importante presenza che, ancora chiaramente leggibile nel tessuto urbano con ciò che resta dei suoi bastioni stellati, aveva bisogno di riconnettersi alla città attraverso una nuova funzione e spazi permeabili.

L’intervento di Renzo Piano Building Workshop

Il nuovo polo universitario di Amiens nasce per dare una sede ai corsi in Scienze umane e sociali, Storia e Geografia, Lingue e all’Écoles supérieures du professorat et de l’éducation. Il progetto lavora alla costruzione di una vera parte di città impostandola attorno alla grande piazza d’armi che, rivista e ripavimentata con le terrecotte della serie Diabolo appositamente realizzate con San Marco Terreal per la Cittadella di Amiens, diventa un elemento di connessione, il principale punto di accesso al campus e uno spazio in grado di accogliere eventi, manifestazioni e serate all’aperto.

I tre edifici esistenti sono mantenuti, rifunzionalizzati e integrati con il nuovo. Sul lato nord della piazza, il lungo volume a tre piani fuori terra rivestito di mattoni a vista dell’ex caserma ospita spazi di servizio alle attività didattiche come la biblioteca, la brasserie e, ai piani superiori, la Maison de la Recherche e la Maison des Langues. Ha un piano terra permeabile con la città che smista il traffico pedonale in ingresso e uscita dall’università e diretto verso la parte nord del sito, in cui sorgerà un centro sportivo. L’edificio è accessibile tramite passerelle realizzate su uno scavo che ha messo in piena luce la base dell’edificio e le sue arcate, permettendo di posizionare nell’interrato e illuminare dall’alto le sale lettura della biblioteca.

Mentre nell’ex Casa del Governatore, costruita sulla trecentesca porta Montrescu, trovano l’amministrazione, i magazzini e tre appartamenti per i custodi, le vecchie stalle, collocate di fronte alla caserma, si trasformano in un centro servizi con aule e laboratori linguistici e multimediali.

Questo è il punto in cui l’esistente si lega chiaramente con il nuovo. Il volume delle ex stalle viene infatti completato da uno dei nuovi edifici, impostati tutti seguendo il medesimo schema fatto di piante rettangolari, altezze costanti di 15 m, ampie superfici di vetro e acciaio, strutture e collegamenti a vista e i diafani volumi con tetto piano tipici delle luminose architetture di Renzo Piano.

La parte più imponente del campus si sviluppa a nord, alle spalle dell’ex caserma, dove sorgono tre blocchi parallelepipedi che, uniti da una lunga spina trasversale di connessione direttamente accessibile dalla piazza, ospitano aule e gli spazi per l’Écoles supérieures du professorat et de l’éducation. Il nuovo costruito s’inserisce anche dentro l’ondulato paesaggio di questa parte di città: sul fronte ovest della piazza sono infatti collocati cinque grandi auditorium di dimensioni differenti inseriti in un gruppo di tre blocchi. Davanti a questi, svetta l’edificio più piccolo ma più iconico di tutto l’intervento, che, posizionato al fondo della piazza, ne diventa punto focale con il suo “periscopio” rosso che, con l’altezza di 23 m, emerge dal campus e si rivolge direttamente verso la cattedrale con le sue ampie superfici finestrate. Composto dalla sovrapposizione di tre volumi completamente vetrati, ospita un punto di accoglienza e due spazi polifunzionali in grado di contenere 100 e 30 persone.

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