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Rhome for Dencity e il Bim

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Rhome for Dencity, il progetto curato dal team dell’Università Roma Tre guidato dall’arch. Chiara Tonelli, ha vinto l’edizione 2014 del Solar Decathlon Europe tenutasi a Versailles, in Francia. In ciascuna delle dieci prove che costituiscono la gara, il prefabbricato alimentato totalmente ad energia solare ha registrato performance significative, totalizzando 840 punti e ottenendo il primo posto per il funzionamento della casa, il secondo per il comfort e il terzo per l’innovazione. Dopo aver descritto gli aspetti legati alla distribuzione e alla dotazione elettrica e quelli legati all’automazione e alla domotica, focalizziamo l’attenzione sull’impiego della tecnologia Bim, Building information modeling.

Il Bim per Rhome for Dencity

Rhome for Dencity è stato sviluppato interamente con tecnologia Autodesk per il Bim. La vittoria al Solar Decathlon Europe rappresenta una conferma delle molte possibilità garantite ai professionisti dal Bim in questo momento storico, in cui l’attenzione verso il modello da parte del mercato edilizio e architettonico sta aumentando a livello globale. Basti pensare infatti a nazioni come il Regno Unito o quelle di area Scandinava che ne stanno incentivando l’adozione, recentemente ratificata anche dalla Direttiva europea che raccomanda l’uso di queste tecnologie in tutti gli appalti pubblici a partire dal 2016.

Il cuore del progetto è un modello Bim impostato in modalità multiutente workset, con una media di 15 utenti al lavoro contemporaneamente, impostato in Autodesk Revit 2014. I modelli digitali sono stati collegati ad una struttura innovativa, integralmente multidisciplinare, che integra gli studenti con specialisti, ricercatori e aziende partner del progetto provenienti dai settori più diversi e dal mondo dell’innovazione italiana, dal fotovoltaico flessibile, alle tecnologie per l’agrospazio.

Tale modello centralizzato Bim, strutturato come simulazione costruttiva delle tecniche di prefabbricazione avanzata in legno in modalità Cam, è stato integrato con analisi strutturali di valutazione antisismica, energetiche dinamiche di radiazione solare (Autodesk Vasari), simulazione termica e fluidodinamica (Autodesk Ecotect Analysis e Cfd, in collaborazione col programma Autodesk Sustainability Workshop), con il calcolo Lca (Life Cycle Assessment) del ciclo di vita dei materiali impiegati e per la valutazione dell’impatto ambientale in termini di Embodied Energy (mediante Schedule dinamiche in Revit). Ovviamente lo stesso modello, integrato è stato renderizzato lungo tutto l’arco del lavoro per valutare l’impatto architettonico, con immagini e video (in Autodesk 3D Studio Max) E in ultimo, una stima, dettagliata, componente per componente, dei costi di costruzione e di trasporto.

A tali valutazioni si somma una caratteristica peculiare del progetto Solar Decathlon che è la gestione integrata al progetto della fase di cantierizzazione: ogni team è responsabile di gestire in prima persona l’assemblaggio del proprio prototipo abitativo, con gli studenti che vi lavorano in prima persona.

Il modello Bim che il team ha strutturato in questo senso è concepito per simulare tutta la fase di assemblaggio con la integrazione nel progetto dei sub-assembly: suddivisione dei macro-componenti direttamente prodotti in stabilimento di prefabbricazione avanzata Cam di Rubner Haus, presso Bolzano, con macchine a controllo numerico, direttamente dai file di progetto (File to Factory). Ogni sub-assembly è stato quindi da subito integrato nel modello Bim e ha permesso di visualizzare le fasi di montaggio in un cronoprogramma 3D (Grazie ad Autodesk Navisworks) e la relativa valutazione dei rischi ai fini della sicurezza, con la modellazione completa delle strutture provvisionali e di montaggio.

Tale strutturazione è stata legata contemporaneamente alla stima dei mezzi di trasporto, con generazione dinamica dei piani di carico per i mezzi, forniti agli interlocutori, in questo caso Trenitalia, visto che la casa italiana ha viaggiato per Versailles in treno, il mezzo piu sostenibile.

Il team italiano, di conseguenza ha condotto un intero processo Bim dalla concezione alla ingegnerizzazione fino alla realizzazione e alla gestione diretta del cantiere, ma non soltanto. Tutta la casa, infatti, è stata infrastrutturata con sensori di nuova generazione per il monitoraggio dei parametri ambientali di comfort e dei consumi elettrici e idrici di dettaglio, ma anche la posizione fisica di finestre e parti della casa, con la realizzazione di un modello interativo 3D di data reference nell’innovativo standard WebGL, usato, tra gli altri da Google. Il modello mette in rete e documenta il funzionamento di tutti i sistemi di impianto, con elettronica dedicata.

“Una vittoria nel Solar Decathlon viene dalla gestione della complessità di un edificio innovativo, altamente tecnologizzato e allo stesso tempo semplice, vivibile, economico e realizzabile.” Ha dichiarato Stefano Converso, Project Manager e Bim Coordinator, Ricercatore Bim e Docente di progettazione parametrica presso la Università Roma Tre. “Un prodotto quindi della alta integrazione di tutte le componenti tecniche, economiche e spaziali che solo una progettazione di nuova generazione può garantire: per questo abbiamo strutturato da subito tutto il lavoro basandoci su modalità e software Bim. E i modelli digitali, basati sul contributo parallelo, in tempo reale di più utenti del nostro team, dagli studenti, ai ricercatori, ai partner, hanno accompagnato tutto il nostro lavoro, dalla concezione, alla realizzazione, fino alla gestione della casa in fase di gara.”

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