Riba Stirling Prize 2015: questa è una scuola! | Architetto.info

Riba Stirling Prize 2015: questa è una scuola!

Lo studio Allford Hall Monaghan Morris si è aggiudicato il Riba Stirling Prize 2015 con il progetto di trasformazione del campus londinese di Burntwood School, esempio incredibilmente all'avanguardia di edilizia scolastica

Il prospetto laterale gioca maggiormente con le nicchie dei pannelli prefabbricati © Tim Soar
Il prospetto laterale gioca maggiormente con le nicchie dei pannelli prefabbricati © Tim Soar
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Il Riba Stirling Prize 2015 è stato assegnato ad un complesso scolastico di Londra. Il miglior edificio del Regno Unito del 2015 è infatti la Burntwood School progettata dagli architetti londinesi Allford Hall Monaghan Morris (AHMM). All’interno di un campus scolastico costruito negli anni ’50, nuovi edifici sono stati collocati tra vecchie costruzioni, creando un piano di trasformazione intelligente, completo e funzionale per 2.000 studenti e 200 dipendenti.
Giunto alla ventesima edizione, il prestigioso riconoscimento del Royal Institute of British Architecture (Riba), attribuito annualmente all’autore dell’opera considerata il maggior contributo all’architettura britannica, è stato consegnato ai vincitori durante la cerimonia di premiazione tenutasi il 15 ottobre 2015.
La giuria, composta da Jane Duncan (presidente del Riba) e da architetti come Peter Clegg e Steve Tompkins, ha apprezzato la vasta gamma di competenze che gli architetti sono in grado di offrire alla società e ha elogiato il progetto per la chiarezza architettonica altamente comunicativa per gli studenti.

L’accesso al campus scolastico © Tim Soar

L’accesso al campus scolastico © Tim Soar

Il progetto di rinnovamento della Burntwood School, situata nel borgo londinese di Wandsworth e riservata alla sola educazione femminile, ha seguito un’attenta riorganizzazione spaziale che rispetta la planimetria originaria del campus, composta da una serie di volumi frammentati.
Integrando il patrimonio esistente architettonicamente più interessante con sei nuove strutture dal design contemporaneo, lo studio AHMM ha optato per la conservazione in loco di due edifici modernisti progettati dall’architetto inglese Sir Leslie Martin (un centro sportivo con palestra e piscina e un’elegante sala riunioni). Tutti gli altri fabbricati sono stati invece demoliti per fare posto ai nuovi padiglioni: un palazzetto dello sport, un centro per le arti performative e quattro edifici con le aule didattiche, raggruppati per temi d’insegnamento (matematica e scienze, comunicazione, arte e tecnologia, scienze aziendali legate al business).
Circondati da giardini, prati e piazze (il progetto paesaggistico è di Kinnear Landscape Architects), gli edifici sono collegati da un percorso pedonale che si sviluppa al centro del sito e segna l’accesso principale; inoltre una pensilina metallica si snoda lungo l’intera passeggiata. Il “flag lawn” ovvero il parco della bandiera è lo spazio esterno più rappresentativo; si affaccia sul percorso pedonale ed è pensato come un’ampia distesa di verde per lo studio e per la socializzazione.

© Tim Soar

© Tim Soar

Gli elementi distintivi del progetto si individuano soprattutto nella scelta dei materiali, come spesso accade nella progettazione dei centri educativi.

Le facciate dei quattro edifici didattici sperimentano l’uso sofisticato del calcestruzzo prefabbricato, con chiaro riferimento al cemento armato delle tipologie edilizie originarie del sito.
Pannelli prefabbricati modulari e scultorei creano nicchie angolari attorno ad ogni finestra delle aule e rispettano il passo strutturale dei pilastri, posizionati con una luce di 7,5 metri. I pannelli misurano quindi 3 metri o 4,5 metri e disegnano prospetti vivaci, interessati da un gioco di ombre altrettanto variabile.
Sono stati prodotti dall’azienda Techrete, specializzata in sistemi di facciata prefabbricati, e sono stati realizzati in due finiture: neri per il basamento e bianchi per i tre piani superiori.

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Pannelli prefabbricati in calcestruzzo ritmano i prospetti degli edifici didattici © Tim Soar

Oltre a fornire un aumento della protezione solare, essi creano punti di vista interessanti dall’interno degli edifici e nascondono la regolarità planimetrica contraddistinta da un corridoio centrale che funge da unico elemento distributivo. Spazi a doppia altezza posizionati in corrispondenza degli ingressi e delle estremità del disimpegno permettono alla luce naturale di invadere l’edificio e stabiliscono un contatto con il paesaggio del campus. Pareti colorate, che appaiono come mosaici o come murales, rompono la monotonia dei colori neutri di facciata e trasmettono agli studenti un senso di vivacità e di divertimento.

Il centro per le arti performative e il palazzetto dello sport presentano invece una struttura in acciaio che si adatta maggiormente all’organizzazione planimetrica libera con campate più ampie. Il centro dedicato alle arti, con annessa sala da pranzo e zona ristoro, si integra perfettamente con l’edificio esistente adibito a sale riunioni tramite una passerella sospesa di collegamento; allo stesso modo la nuova struttura sportiva è accoppiata a quella di Sir Leslie Martin. Il telaio metallico è rivestito da pannelli prefabbricati in calcestruzzo nel caso del palazzetto dello sport, mentre supporta una parete curtain wall nel centro per le arti performative, tamponata in alcune parti da pannelli metallici fissi.


Scheda del progetto
Progettisti: Allford Hall Monaghan Morris
Localizzazione: Burntwood Lane, Wandsworth, Londra
Area: 21.405 mq
Realizzazione: 2011-2014
Architettura del paesaggio: Kinnear Landscape Architects
Ingegneria strutturale: Buro Happold
Ingegneria impiantistica e acustica: Mott Macdonald Fulcrum
Impresa costruttrice: Lend Lease
Costo: 40,9 milioni di sterline
Premi: Riba Stirling Prize 2015; Riba London Region Award 2015; Riba National Award 2015; Civic Trust Award 2015; New London Architecture Award: Education 2015; Concrete Society Award 2014
Wandsworth Design Award 2014

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