Rinnovamenti edilizi: la Casa sulla casa di Raimondo Guidacci | Architetto.info

Rinnovamenti edilizi: la Casa sulla casa di Raimondo Guidacci

Struttura in legno di abete e finitura di Rheinzink definiscono il nuovo volume che amplia, come una Casa sulla casa, questo progetto di Raimondo Guidacci a Trofarello (Torino)

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La Casa sulla casa di Raimondo Guidacci realizza l’ampliamento di un piccolo edificio residenziale a Trofarello, comune di poco più di 10.000 abitanti ai piedi della verde collina che cinge Torino. Completato nel 2014, estende e sopraeleva un precedente intervento di rinnovamento edilizio concluso nel 2007 su progetto dello stesso architetto, che aveva reinterpretato in chiave moderna la diffusa tipologia della casa unifamiliare con giardino.

La costruzione sorge in un’area caratterizzata da un’edificazione poco densa a prevalente carattere residenziale, dove gli edifici, quasi tutti isolati e con giardino esterno, s’inseriscono all’interno di piccoli lotti di terreno contigui.

Il primo progetto aveva comportato la prima importante trasformazione su una preesistenza che si presentava come una tipica costruzione con pianta a L a un piano fuori terra eretta tra gli anni cinquanta e sessanta, chiusa superiormente da un tetto a falde rivestito da tegole marsigliesi. Mantenendo l’altezza di un piano fuori terra, aveva inserito i locali di abitazione all’interno di un volume parallelepipedo più compatto invertendo, rispetto alla costruzione originaria, il rapporto tra lo spazio pubblico e quello privato. Invece di rivolgere la parte principale verso la strada di accesso, ha collocato verso questa un’area di servizio leggibile anche esteriormente in un prospetto secondario, caratterizzato da poche e piccole aperture e due camini che si appoggiano al muro esterno rimanendone staccati. Sul retro, e sul giardino, ha invece rivolto la facciata principale, con l’ingresso e la zona giorno, realizzando un insieme inserito dentro una nicchia aperta su un lato, che si raccorda con il livello del giardino attraverso una scalinata larga quanto tutto il fronte. Il volume era stato quindi chiuso superiormente da un tetto a due falde.

 

Fronti verso il giardino e verso la strada della preesistenza frutto del primo progetto di rinnovamento (© Beppe Giardino)

 

 

La tradizione dei materiali locali e dei loro utilizzi era stata ripresa nella tipica pietra di Luserna che riveste la scalinata posteriore e l’area pavimentata circostante la casa, nel legno di larice dei serramenti e nel richiamo del colore del mattone nella gradazione di rosso scelta per il colore esterno, che le aveva guadagnato il nome di Casa rossa e la contraddistingue dal contesto. Il complesso era, ed è tutt’ora, completato da un garage dalle stesse caratteristiche dell’edificio principale.

 

L’ampliamento completato nel 2014 aggiunge alla casa già riammodernata nel linguaggio e nella distribuzione un livello in cui, all’interno di 30 mq, sono collocati una nuova camera da letto e un piccolo bagno. Introduce nuovi materiali e nuovi volumi, le cui forma e caratteristiche sono dettate dai vincoli imposti dai regolamenti comunali che, mentre per la parte inferiore erano determinati dal preesistente ingombro della vecchia costruzione, per la sopraelevazione hanno imposto invece il rispetto delle distanze minime dai confini e dalla strada (i 5 m che in facciata sono stati ridotti a 4,75 m per la presenza di un cappotto esterno).

La planimetria del lotto e la sezione longitudinale dell’edificio (© Raimondo Guidacci)

 

 

 

L’ampliamento è costituito da un volume risultato della compenetrazione di due parallelepipedi posizionati sul tetto, che sostituiscono la precedente copertura a falde e realizzano al suo posto una superficie piana in cui sono ricavati due terrazzi. Il primo parallelepipedo è collocato in corrispondenza della zona giorno sottostante mentre l’altro, più lungo e inclinato, seguendo l’inclinazione della vecchia falda del tetto, permette la creazione e il posizionamento della scala interna e, come un cannocchiale, si apre verso il giardino e verso il cielo convogliando all’interno la luce naturale attraverso una grande finestra.

 

© Beppe Giardino

 

 

 

 

 

L’aggiunta, come una “casa sulla casa”, è un corpo totalmente indipendente che, innestandosi autonomamente sulla preesistenza, sceglie soluzioni formali e volumetriche indipendenti dal corpo sottostante. Si regge infatti su una struttura portante a telaio di travi e pilastri in legno di abete che si appoggia sul solaio superiore dell’edificio. Esternamente è chiusa da un involucro continuo con struttura in legno completamente rivestito di Rheinzink a doppia aggraffatura, soluzione che, individuata per l’effetto estetico finale, tecnicamente meglio si adatta a pareti verticali e pendenze ridotte per le particolari caratteristiche di resistenza alla penetrazione dell’acqua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I crediti del progetto

 

Progetto e direzione lavori: Raimondo Guidacci

Collaboratori: Giancarlo Ambu

Committente: Lino e Giulia

Imprese: Ferro Antonio (opere edili), Gualandris (opere di lattoneria)

Cronologia: 2013 progetto, 2014 realizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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