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Rivestimenti e finiture per superfici metalliche: le tipologie più diffuse

Quali sono i rivestimenti e le finiture superficiali più utilizzati per i materiali metallici? Le tipologie più diffuse

Alluminio preverniciato, dettaglio, Banca dell'occhio-Ospedale di Mestre, Emilio Ambasz, 2007 (Foto © A. Premier)
Alluminio preverniciato, dettaglio, Banca dell'occhio-Ospedale di Mestre, Emilio Ambasz, 2007 (Foto © A. Premier)
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I processi di rivestimento e finitura superficiale sono tra le operazioni che più influiscono sull’aspetto finale dei materiali, e anche sulla loro durata. Essi rappresentano un aspetto strategico nella lavorazione e nella preparazione dei materiali metallici.

Attraverso la scelta del rivestimento o della finitura superficiale andiamo a influire sia sull’effetto estetico sia sulla resistenza e sulla durabilità dei materiali, elementi fondamentali per un buon esito della realizzazione.

Pensiamo a una facciata metallica… È di primaria importanza il dominio, da parte del progettista, di una vasta gamma di soluzioni, dalla resa cromatica alle qualità superficiali dei materiali, al fine di ampliare il più possibile il ventaglio di scelte a disposizione, anche in relazione al contesto in cui si dovrà operare.

Premier 19_FIG 1_Superficie in alluminio preverniciato, Banca dell'occhio-Ospedale di Mestre, Emilio Ambasz, 2007 (Foto © A. Premier)

Superficie in alluminio preverniciato, Banca dell’occhio-Ospedale di Mestre, Emilio Ambasz, 2007 (Foto © Alessandro Premier)

Quali sono, dunque, le tipologie di rivestimento più utilizzate? E quali sono e attraverso quali processi possiamo ottenere le finiture desiderate?

Rivestimenti
Le operazioni di rivestimento delle lamiere metalliche hanno essenzialmente due scopi: proteggere il materiale da eventuali attacchi corrosivi e realizzare una superficie colorata. Molto interessante è l’aspetto relativo al colore (come anche, vedremo, tutte quelle lavorazioni che consentono di modificare il grado di riflessione delle superfici metalliche).

Il rivestimento impiegato può essere di tipo fluido, solido, gassoso o ionizzato.
• Nel rivestimento fluido vengono utilizzati metallo fuso o vernice liquida. I processi sono tantissimi, dalla semplice immersione a caldo, ai rivestimenti GalFan® e Galvalume®, alla stagnatura termica, ai processi di spruzzo termico, alla verniciatura liquida coil coating.
• Nel processo di rivestimento solido, oltre alla verniciatura a polvere ricordiamo la smaltatura.
• Il rivestimento gassoso avviene tramite deposizione fisica da vapori.
• Il rivestimento ionizzato utilizza ossidi e comprende diversi tipi di processi, tra cui galvanostegia, una serie di processi elettrolitici (acciaiatura, doratura, cromatura, nichelatura, ottonatura, ramatura, piombatura, zincatura), rivestimenti chimici senza corrente elettrica, processi di ossidazione artificiale, anodizzazione, elettrocolorazione.

Finiture superficiali
Con i processi di finitura superficiale è possibile perfezionare l’aspetto dei manufatti metallici a seconda delle esigenze di progetto. Si tratta essenzialmente di interventi sulla riflettanza del materiale. Con adeguate lavorazioni prevalentemente di tipo meccanico si possono ottenere superfici a riflessione speculare, diffusa o semidiffusa.

Possiamo distinguere due grandi categorie: lavorazioni di tipo meccanico e la finitura elettrochimica.
• Tra le finiture meccaniche vi sono sabbiatura, pallinatura, martellinatura, spazzolatura, satinatura, lucidatura, smerigliatura, finitura da laminazione.
• Come finitura elettrochimica ricordiamo senz’altro l’elettrolucidatura.

Per gli approfondimenti specifici si rimanda agli articoli dedicati, vista la grande importanza che hanno i temi del rivestimento e della finitura superficiale.

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