Sanaa e Snohetta primi ex-aequo per New National Gallery e Ludwig Museum a Budapest | Architetto.info

Sanaa e Snohetta primi ex-aequo per New National Gallery e Ludwig Museum a Budapest

Dopo alterne vicissitudini, il concorso per il complesso museale a Budapest si e' concluso con un ex-aequo di Sanaa e Snohetta, tra cui la giuria scegliera' nei prossimi tempi

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Il progetto elaborato da Snøhetta (©

Snøhetta)

 

 

I giapponesi Sanaa (Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa) e i norvegesi Snøhetta primi premi ex-aequo. Questo è il risultato da poco annunciato del concorso internazionale di progettazione che tra pochi anni porterà alla realizzazione a Budapest del nuovo complesso di New National Gallery e Ludwig Museum.

Al doppio primo premio si affianca anche un doppio secondo premio, che ha invece riconosciuto le proposte elaborate dagli spagnoli Nieto Sobejano e dalla locale Facoltà di Architettura della Budapest University of Technology and Economics (Bute).

L’assegnazione di un primo premio ex-aequo, con una scelta della soluzione finale di fatto rimandata a nuova data, aggiunge temporalmente l’ultimo pezzo a un percorso concorsuale che, avviato lo scorso anno, non è stato privo di ostacoli. L’attuale concorso è infatti una seconda competizione lanciata in seguito a una prima mancata proclamazione di vincitore in un antecedente concorso internazionale a partecipazione aperta in due fasi, conclusosi con la sola segnalazione di cinque menzioni d’onore (ai danesi All – Atelier Lorentzen Langkilde, ai belgi Gilles Retsin, agli spagnoli Ulargui y Asociados Arquitectos, ai coreani Yuran Choi, Yongsu Choung e Hyunjung Kim e agli statunitensi Shop Architects) ufficializzata alla fine di ottobre.

Il nuovo (e per ora ultimo) concorso è arrivato a stretto giro, quando ne viene lanciato uno nuovo, sempre internazionale e in due fasi ma questa volta a partecipazione ristretta, per cui a fine anno accanto ad alcune firme locali sono stati selezionati nomi come Jean Nouvel, David Chipperfield, Mecanoo, Nieto Sobejano, Sanaa e Snøhetta. Competizione che si è (non ancora definitivamente) conclusa ora, dopo il rinvio dei termini di scadenza della prima fase, e il vincitore assoluto, nonché progetto finale in realizzazione, che sarà scelto nei prossimi tempi dopo colloqui e incontri tra progettisti e la giuria per approfondire le due proposte vincitrici.

Le vicissitudini del concorso per New National Gallery e Ludwig Museum si collocano nella cornice di un progetto di respiro ampio, il Liget Budapest Project, che, avviato nel 2011, programma la creazione di uno dei distretti museali più grandi d’Europa nel Városliget (Parco della città). L’area verde da circa 120 ettari del parco più antico della città, collocato nel centro della capitale ungherese, dovrebbe nei prossimi anni (entro il 2018) essere completata dalla realizzazione di cinque nuovi complessi: oltre alla New National Gallery e al Ludwig Museum, il Museum of Ethnography, il FotoMuzeum Budapest e lo Hungarian Museum of Architecture (entrambi aggiudicati agli ungheresi Közti Architects & Engineers all’inizio del 2014 in seguito a concorso internazionale) e la House of Hungarian Music (assegnata al giapponese Sou Fujimoto al termine di un concorso alla fine dello scorso anno).

Il progetto comprende anche interventi per la creazione di aree a servizio della città, la risistemazione complessiva delle aree verdi del parco, il recupero e la riconversione di Fort Monostor of Komárom, candidato patrimonio dell’Umanità Unesco, in un Centro per le arti, la storia e l’arte della guerra e l’ampliamento dello zoo e del giardino botanico.

 

 

©Sanaa

 

 

©Snøhetta

 

 

 

 

 

 

 

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