Schiattarella Associati in Arabia Saudita: nuovo incarico per tre Sports Cities | Architetto.info

Schiattarella Associati in Arabia Saudita: nuovo incarico per tre Sports Cities

All’interno del piano di riforma e ammodernamento dell’Arabia Saudita (Vision 2030), Schiattarella Associati firmerà la progettazione e l’ampliamento di tre grandi Sport Cities del Paese

© Schiattarella Associati
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Lo studio di architettura Schiattarella Associati, riconosciuto tra i più importanti studi italiani attivi in Medio Oriente, ha ricevuto un nuovo incarico di progettazione in Arabia Saudita. Battendo nella prima fase di concorso a inviti i londinesi KSS architects, i francesi Architecture studio e Aedas architecture di Dubai, lo studio romano si è aggiudicato il progetto di ampliamento e sviluppo di tre complessi sportivi situati rispettivamente nelle città di Medina, Dammam e Majmah. Si tratta per l’esattezza della realizzazione di tre delle nove Sport Cities che rientrano nel programma “Vision 2030”, il vasto piano di riforma e ammodernamento del Paese annunciato circa due anni fa dal governo saudita.

Fondato nel 1970 dall’architetto Amedeo Schiattarella, lo studio romano, guidato oggi insieme ai figli Andrea (director) e Paola (interior designer), ha proiettato il proprio know how principalmente all’estero, con esperienze professionali prima in Corea del Sud e poi in Arabia Saudita ove, a partire dal 2010, si è distinto in numerosi concorsi a inviti che lo hanno portato a firmare grandi progetti culturali, tra cui il centro d’arte Addiriyah Art Center a Riad, la Moschea AlJabri nella città di Ha’il e l’ampliamento del King Fahd Stadium. Ora è la volta di tre impianti sportivi, commissionati dalla General Sports Authority dell’Arabia Saudita con l’intento di stimolare l’organizzazione di nuovi eventi per la popolazione: l’ambizioso programma governativo “Vision 2030” non punta infatti solo a stabilizzare il sistema economico nazionale con la previsione di rendere il paese indipendente dal petrolio, ma anche a modernizzare lo stile di vita attraverso un approccio più occidentale, investendo in cultura, turismo e sostenibilità.

Il disegno delle tre Sport Cities riguarderà l’ampliamento degli stadi da calcio esistenti, la realizzazione di nuovi impianti sportivi, nuove strutture commerciali, ricettive e parcheggi. La Sport City di Medina, in grado di ospitare 40.000 spettatori, sarà la più ampia con un intervento di 215.000 mq e un investimento per le opere a finanziamento pubblico stimato in circa 70 milioni di euro; a seguire quella di Majmah (25.000 spettatori – 160.000 mq – 53 milioni di euro) e poi Dammam (25.000 spettatori – 105.000 mq – 14 milioni di euro).

“Il nostro obiettivo” – hanno dichiarato i progettisti durante il kick-off meeting tenutosi presso gli uffici della General Sports Authority – “è interpretare i progetti come piccoli frammenti di città, con le loro complessità e le loro diversità, un luogo aperto e vivibile”. Alla ricerca di una costante integrazione con il contesto e con la società, l’architettura di Schiattarella rivela un carattere identitario che nasce dalla continuità con l’intorno, con il costruito e con le tradizioni del luogo, senza rinunciare comunque al concept di un’architettura nuova e contemporanea.

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