Schiattarella Associati per la Moschea AlJabri in Arabia Saudita | Architetto.info

Schiattarella Associati per la Moschea AlJabri in Arabia Saudita

Non solo un complesso religioso ma anche un centro civico progettato nel rispetto delle tradizioni del luogo e del contesto urbano. Ecco come sarà la Moschea AlJabri in Arabia Saudita a firma Schiattarella Associati

La sala principale della futura Moschea AlJabri attraversata da una luce soffusa proveniente dall'alto © Schiattarella Associati
La sala principale della futura Moschea AlJabri attraversata da una luce soffusa proveniente dall'alto © Schiattarella Associati
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Per lo studio di architettura Schiattarella Associati è la volta di un nuovo progetto in Arabia Saudita; si tratta della Moschea AlJabri sita nella città di Ha’il, destinata a diventare non solo un complesso religioso ma anche un centro civico di riferimento per la comunità locale. Proiettato principalmente verso il mercato estero, lo studio romano guidato dall’architetto Amedeo Schiattarella ha infatti firmato numerosi progetti in Arabia Saudita, aggiudicandosi concorsi a inviti e sempre nuove commesse. La Moschea AlJabri è l’ultima in ordine di arrivo e fa seguito a interventi come il centro d’arte Addiriyah Art Center, l’ampliamento del King Fahd Stadium e la DQ Celebraton Hall a Riad. È inoltre il secondo anno consecutivo che Schiattarella Associati si aggiudica, con un intervento in Medio Oriente, il premio “Iconic Award” nella categoria Concept. Il riconoscimento, bandito dal German Design Council, è infatti andato alla Moschea AlJabri per l’edizione 2017 e all’Addiriyah Art Center per l’anno 2016.

Inquadramento urbano del complesso a corte, concepito come centro religioso ma anche come centro civico © Schiattarella Associati

Inquadramento urbano del complesso a corte, concepito come centro religioso ma anche come centro civico © Schiattarella Associati

Il complesso della futura moschea, che sorgerà lungo la King Abdul Aziz Road, sarà realizzato su una superficie di 22.500 mq e svilupperà un linguaggio architettonico radicato nelle tradizioni del luogo e nel contesto urbano, con l’intento di creare un sito sacro e sociale orientato verso la comunità e i fedeli. Il concept del progetto parte infatti da una profonda comprensione del carattere identitario dell’architettura nella Regione del Najd per arrivare a definire gli elementi formali di un edificio che dovrà interagire con l’intorno urbano.
Il risultato di questa riflessione si traduce in una struttura ampia e articolata in cui è la dialettica luce-ombra, nelle sue varie sfumature, a dominare. I volumi compositivi, i cortili esterni e gli ambienti interni sono stati progettati sulla base dei contrasti generati dalla luce e dalle ombre poiché, nel pieno rispetto della tradizione locale, la luce è elemento fondativo di una comunità e contemporaneamente simbolo di fede, raccoglimento e preghiera. Se la piazza centrale sarà contraddistinta da una forte luminosità e i cortili da una tenue ombreggiatura, lo spazio sacro sarà invece invaso da una vibrante penombra.

Sezione prospettica che evidenzia come la luce sia protagonista dello spazio sacro © Schiattarella Associati

Sezione prospettica che evidenzia come la luce sia protagonista dello spazio sacro © Schiattarella Associati

L’intero complesso si sviluppa sul perimetro di una piazza centrale, concepita come punto d’incontro per la popolazione ma anche come punto di riferimento attorno al quale si attestano un mix di funzioni. Il grande volume della Moschea domina lo spazio e, nonostante la sua imponenza, sembra fluttuare su un bacino d’acqua che la circonda. Gli edifici che compongono la corte chiusa ospiteranno invece attività commerciali, caffetterie, spazi per la comunità, uffici, scuole e strutture sportive per i giovani. Sarà possibile accedere alla piazza attraverso passaggi coperti e piccoli cortili, in modo da creare un’area chiusa e accogliente ma comunque aperta a tutti.
Luogo di sacralità e di meditazione, la sala principale della moschea si rivela un ambiente molto suggestivo attraversato da una luce soffusa e indiretta proveniente dall’alto. La copertura della moschea sarà infatti costituita da un grande lucernario geometrico incorniciato internamente da una doppia parete che crea giochi e rimbalzi di luce sia sulle pareti ruvide perimetrali, sia sulle superfici bianche sospese disposte diagonalmente. Esternamente un taglio diagonale al centro della facciata d’ingresso segnerà il passaggio simbolico dallo spazio civile della piazza allo spazio sacro della moschea, promettendo la dovuta purificazione.

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