Serpentine Pavilion 2012 firmato Herzog & de Meuron e Ai Weiwei | Architetto.info

Serpentine Pavilion 2012 firmato Herzog & de Meuron e Ai Weiwei

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Dopo aver progettato lo Stadio Nazionale di Pechino – conosciuto come Bird’s Nest, nido d’uccello -, che ha ospitato i Giochi Olimpici del 2008, lo studio di architettura Herzog & de Meuron e l’artista Ai Weiwei sono stati scelti per realizzare il Serpentine Gallery Pavilion, in vista del London Festival 2012, la rassegna culturale con oltre 1.000 performance ed eventi che si terrà dal 21 giugno al 9 settembre, dopo le Olimpiadi e in concomitanza delle Paralimpiadi.

La celebre galleria d’arte moderna e contemporanea di Hyde Park ogni anno, a partire dal 2000, commissiona la realizzazione del padiglione temporaneo, situato sul prato di Hyde Park, ad architetti di fama internazionale, diventando un’occasione di sperimentazione architettonica e di visibilità mondiale.

Quest’anno tocca quindi a Herzog & de Meuron e Ai Weiwei che per il loro Stadio Nazionale di Pechino hanno vinto il prestigioso Riba Lubetkin Prize. La proposta del team per il Serpentine Gallery Pavilion 2012 è definita “archeologica” ed esplorerà “la storia nascosta” della galleria d’arte, scavando il prato della Serpentine a una profondità di 5 metri per scoprire i frammenti delle installazioni precedenti, le strutture temporanee progettate da artisti del calibro di Peter Zumthor, Zaha Hadid e Jean Nouvel.

Il progetto sarà caratterizzato da undici colonne, ciascuna delle quali riecheggerà tematicamente i precedenti padiglioni, che insieme a una dodicesima colonna andranno a sostenere il tetto “fluttuante” in acciaio elevato a 1,5 metri di altezza e “simile a quello di un sito archeologico”.

Descrivendo il loro concept, Herzog & de Meuron e Ai Weiwei hanno affermato: “Ogni anno, un architetto diverso è stato responsabile della creazione del padiglione estivo della Serpentine Gallery. Sono state così concepite strutture dalle forme e dai materiali differenti e il nostro percorso per arrivare a una soluzione alternativa comporta di scavare nel terreno del parco fino a raggiungere le acque sotterranee. In questo modo si incorpora nel padiglione un aspetto della realtà altrimenti invisibile, l’acqua sotto la terra”.

Scavando la terra, verrà alla luce numerose realtà, come cavi telefonici e vecchie fondamenta, che con le loro svariate forme testimonieranno l’esistenza dei padiglioni costruiti tra il 2000 e il 2011. “Tutti questi elementi saranno scoperti andando a creare un paesaggio caratteristico e diverso da qualsiasi cosa avremmo potuto inventare”.

Il sistema di raccolta della pioggia posto sopra il tetto, che si innalza a circa un metro e mezzo dal prato, permetterà a tutti i visitatori di vedere l’acqua che si accumula su di esso e la sua superficie riflettente il cielo infinitamente vario di Londra.

O.O.

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