Snøhetta per la nuova Facoltà di Belle Arti, Musica e Design a Bergen in Norvegia | Architetto.info

Snøhetta per la nuova Facoltà di Belle Arti, Musica e Design a Bergen in Norvegia

All’esterno una facciata robusta rivestita con pannelli metallici grezzi, all’interno una palette di materiali neutri per stimolare la creatività: la nuova Facoltà di Belle Arti, Musica e Design a Bergen porta la firma di Snøhetta

University of Bergen, Faculty of Fine Art, Music and Design (KMD) © Tomasz Majewski Photography
University of Bergen, Faculty of Fine Art, Music and Design (KMD) © Tomasz Majewski Photography
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A Bergen, in Norvegia, lo studio di architettura Snøhetta ha completato la realizzazione della nuova sede della Facoltà di Belle Arti, Musica e Design (KDM – Kunst, Musikk, Design): un’architettura robusta, durevole e funzionale in grado di contrastare il clima piovoso e burrascoso della costa nordica e al contempo progettata per stimolare gli studenti a sostenere i ritmi pesanti di una scuola d’arte. Esternamente un puzzle di pannelli metallici compone le facciate e regala all’edificio un’immagine di solidità; internamente spazi personalizzabili lasciati appositamente neutri o con materiali grezzi favoriscono invece la creatività. Il nuovo edificio, che unisce sotto lo stesso tetto le sedi della facoltà precedentemente dislocate nella città, nasce infatti con l’intento di fondare un’università interdisciplinare, aperta alla collaborazione e al lavoro dinamico attraverso un’architettura che diventa essa stessa uno strumento educativo. Lo studio norvegese Snøhetta, incaricato di curare, tra gli altri progetti, il rinnovamento dell’ex AT&T Building di Philip Johnson a New York, è anche il progettista del primo ristorante sottomarino d’Europa che sorgerà lungo le coste meridionali della Norvegia.

Visibile anche dall’esterno, la grande Project Hall al piano primo è il cuore dell’edificio - vista notturna del prospetto d’ingresso © Tomasz Majewski Photography

Visibile anche dall’esterno, la grande Project Hall al piano primo è il cuore dell’edificio – vista notturna del prospetto d’ingresso © Tomasz Majewski Photography

Il cuore dell’edificio è indubbiamente la grande Project Hall al piano primo situata al centro e affacciata sul foyer d’ingresso; concepita come sala mostre ma anche come area di interazione tra studenti, professori e visitatori, rappresenta uno spazio multidisciplinare alto 23 metri nel suo punto più alto e ampio 52 x 24 metri. Grandi superfici vetrate illuminano la sala naturalmente attraverso lucernari in copertura e ampie vetrate come quella che caratterizza il fronte principale d’ingresso. Se si osserva attentamente lo spazio della Sala Progetti, si nota inoltre la presenza di una gru che sovrasta l’ambiente (utilizzata per sollevare opere d’arte o materiali pesanti), conservata appositamente nell’edificio nel ricordo dell’ex fabbrica di gru Munck che sorgeva proprio in questo sito.

Un attento studio dei materiali, basato su parametri di robustezza e durabilità, ha portato Snøhetta a sviluppare una palette neutra ma espressiva che sfocia nell’utilizzo di materiali ormai consolidati nel panorama della costa norvegese. Negli interni si denotano pavimenti in legno di pino, in resina o in lastre di cemento, parapetti in acciaio grezzo montati e saldati sul posto, calcestruzzo lasciato a vista e pareti flessibili rivestite con pannelli in mdf. All’esterno, l’espressione architettonica dell’edificio si evince nel rivestimento che scandisce la composizione con pannelli prefabbricati in alluminio grezzo, disposti a creare un pattern che gioca con dimensioni e profondità differenti. Una superficie metallica che risponde al mutevole clima di Bergen, riflette la luce nei suoi innumerevoli colori e invecchia gradualmente ossidandosi naturalmente. Casuali e collocate a diverse altezze per consentire il massimo apporto di luce, sono infine le finestre o le vetrate mentre elementi scatolari vetrati a sbalzo creano un collegamento diretto con il mondo esterno.

L’involucro esterno dell’edificio presenta un puzzle di pannelli grezzi in alluminio alternato a finestre casuali, superfici vetrate e box a sbalzo © Tomasz Majewski Photography

L’involucro esterno dell’edificio presenta un puzzle di pannelli grezzi in alluminio alternato a finestre casuali, superfici vetrate e box a sbalzo © Tomasz Majewski Photography

Sviluppata su quattro livelli con una superficie di 14.800 mq, la scuola d’arte (aperta agli studenti a partire da ottobre 2017) accoglie laboratori, workshop, atelier personali nonché macchinari e attrezzature specializzate per la lavorazione del legno, della ceramica, del metallo e della carta; laboratori fotografici, tessili, di arte sonora, stampa, modellazione 3D e incisione. La dimensione pubblica dell’edificio consente invece a tutti visitatori di accedere all’auditorium, alla biblioteca e alla caffetteria con terrazza annessa, oltre all’identitaria Sala Progetti. Anche gli spazi urbani sono stati accuratamente progettati, come dimostra la piazza che segna l’accesso, incorniciata da una vegetazione rigogliosa proveniente dalle zone umide norvegesi.

Vista del fronte aperto alla città per la presenza della biblioteca e della caffetteria © Trond Isaksen, Statsbygg

Vista del fronte aperto alla città per la presenza della biblioteca e della caffetteria © Trond Isaksen, Statsbygg

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