Snøhetta progetta Under, il primo ristorante sottomarino d’Europa | Architetto.info

Snøhetta progetta Under, il primo ristorante sottomarino d’Europa

Under, il primo ristorante sottomarino d’Europa firmato Snøhetta, sarà un volume monolitico in cemento armato di 600 mq su tre livelli con una finestra sul fondale della costa meridionale della Norvegia. Nel tempo monitorerà anche l’ecosistema locale

© MIR and Snøhetta
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Il primo ristorante sottomarino d’Europa si chiamerà Under, porterà la firma dello studio Snøhetta e sarà realizzato entro il 2019 lungo le coste meridionali della Norvegia, a Lindesnes, per la committenza dei fratelli Stig e Gaute Ubostad già proprietari del non lontano Lindesnes Havhotell, con cui Under farà sistema sfruttando i visitatori, circa 80.000 ogni anno, attratti dal vicino omonimo faro.

L’idea non è nuova (alcuni esempi di ristoranti sotto il mare sono ad esempio stati realizzati alle Maldive, dove sono parte integrante di resort di lusso, negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, e in Florida), ma quando sarà completato sarà il primo di questo genere realizzato nel vecchio continente e, soprattutto, sarà il primo a dare accesso non a chiari e mediamente caldi mari tropicali, ma ad acque nordiche molto meno scontate, potenzialmente in grado di rendere l’esperienza ancora più suggestiva.

Definito per adesso da studiati rendering e qualche disegno, Under nasce per diventare parte del paesaggio costiero e sottomarino di questa parte della Norvegia. A metà fra un periscopio e una sorta di relitto parzialmente sommerso, prende le forme di un lungo monolito inclinato la cui punta inferiore si appoggia su un fondale profondo 5 m. L’ingresso, posizionato sull’altra estremità, è collegato con una costa rocciosa su cui è realizzata una passerella e dà accesso a un interno di 600 mq organizzato su tre livelli discendenti: partendo da un piano “zero” con accoglienza e guardaroba, si passa a un mezzanino con bar e sala cocktail, che si apre parzialmente su un piano inferiore, l’ultimo, che, destinato alla funzione di ristorazione, si apre direttamente dentro l’acqua consentendo la disposizione di tavoli che possono ospitare fino a 100 persone.

A livello costruttivo, il volume interno è chiuso da un guscio pensato in cemento armato dello spessore di 1 metro, dimensionato per resistere sia alla pressione dell’acqua che alle particolari condizioni ambientali sotto il suo livello e al di fuori. Non è prevista nessuna finitura esterna a coprire superfici ruvide in cemento grezzo lasciato a vista, che sott’acqua faciliteranno l’attecchimento e la crescita di alghe e mitili e fuori segnaleranno la presenza di un manufatto rendendolo parte delle rocce di cui è costituito paesaggio costiero. L’ampia apertura verso le profondità marine, punto focale attorno a cui ruota tutto l’intervento, è chiusa da una vetrata panoramica larga 11 m e alta 4 m, pensata a doppio strato di vetro acrilico.

La realizzazione di Under, un’architettura chiara nella sua semplicità che risponde alle esigenze di un’idea altrettanto chiara, non avrà tuttavia una realizzazione banale. Il cantiere prenderà molto in prestito da ormai consolidate tecniche di costruzione subacquee e, come queste insegnano, dovrà essere estremamente attento sia alla tutela del fondale che a preservare il contesto in cui si inserisce, sia durante i lavori che a opera finita. Si pensa quindi di utilizzare elementi prefabbricati sulla terraferma che verranno poi assemblati in loco.

La struttura è pensata anche per avere un’altra funzione, che sfrutti la sua particolare posizione: si vuole infatti che Under diventi anche una sorta di punto di osservazione e controllo dell’ambiente marino e delle sue variazioni, monitorato attraverso una serie di telecamere che saranno installate al suo esterno per la cui realizzazione sono in corso contatti con centri di ricerca.

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