Social housing: il bando del Premio Ugo Rivolta 2015 | Architetto.info

Social housing: il bando del Premio Ugo Rivolta 2015

Giunto alla 5a edizione, il concorso promosso dall'Ordine degli architetti milanese premia le migliori realizzazioni in ambito di edilizia sociale

Il vincitore dell'edizione 2011: lo studio di architettura tedesco Zanderroth architekten, composto da Sascha Zander e Christian Roth, per la realizzazione del ‘complesso BIGyard’, a Berlino
Il vincitore dell'edizione 2011: lo studio di architettura tedesco Zanderroth architekten, composto da Sascha Zander e Christian Roth, per la realizzazione del ‘complesso BIGyard’, a Berlino
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E’ stato presentato il bando della 5a edizione del Premio Ugo Rivolta, il concorso europeo di architettura promosso dall’’Ordine degli Architetti Ppc di Milano ogni 2 anni, e dedicato alle migliori realizzazioni europee di edilizia sociale a livello comunitario.

Per opere di edilizia sociale si intendono le residenze realizzate per iniziativa di operatori sia pubblici che privati, vincolate da regole di assegnazione, rivolte a una domanda di abitazione che non trova risposte nel libero mercato. I progetti ammessi sono quelli costruiti, conclusi e consegnati tra il gennaio 2010 e il dicembre 2014 sul territorio dei 28 Paesi della Comunità Europea e della Svizzera.  Al vincitore il premio in denaro di 10.000 Euro.
“Il decennale è un traguardo importante – è il commento dell’Ordine milanese – che testimonia il valore dei contenuti di un’iniziativa concorsuale che promuove un tema importante e alimenta l’interesse nei confronti della residenza di iniziativa pubblica: edilizia sociale, qualità dell’architettura e qualità della vita possono convivere egregiamente”. Nella gallery di seguito, i progetti premiati nelle edizioni precedenti.


Alle 4 edizioni precedenti  hanno partecipato 183 realizzazioni da 16 Paesi.
La Giuria internazionale del Premio di quest’anno è composta da Carmen Espegel (Spagna), Paola Dalmonte (Italia), Massimiliano Monetti (Italia), Orsina Simona Pierini (Italia) e un componente dell’Atelier Kempe Thill (Olanda), vincitore dell’ultima edizione. Membri supplenti sono Camillo Magni (Italia) e Laura Montedoro (Italia).

I progetti in concorso, afferma Magni, “vengono analizzati dalla Giuria sia nei loro aspetti urbani e sociali, sia nei loro principi tipologici, costruttivi e aggregativi, elementi tutti che conferiscono qualità dell’abitare”.

Il premio è organizzato in due fasi e si svolge in forma palese. Gli elaborati possono essere consegnati in lingua italiana o inglese.
Venerdì 25 settembre 2015 – termine caricamento materiali prima fase.

Giovedì 8 ottobre 2015 – Pubblicazione esiti prima fase.

Giovedì 19 novembre 2015 – termine consegna elaborati seconda fase.

Martedì 1 dicembre 2015 – pubblicazione esiti seconda fase.
Bando, informazioni, modalità e termini sono disponibili a questo link.

Chi era Ugo Rivolta (scheda dell’Ordine Ppc di Milano)

Architetto di origine novarese poi radicato a Milano, inizia l’attività professionale presso lo studio BBPR, partecipando tra l’altro alla progettazione e alla realizzazione della Torre Velasca (1951-57). In seguito apre il proprio studio con Matilde Baffa, a cui si lega con un lungo e felice sodalizio di vita e di lavoro. Con una concezione rigorosa del mestiere, attento alle necessità e ai bisogni che traduce in soluzioni formali sempre misurate, progetta numerosi insediamenti di edilizia sociale tra i quali emerge il Quartiere Gescal per 6500 abitanti a Quarto Cagnino, Milano (1969-1974), in collaborazione con un ampio gruppo di progettisti: un imponente insediamento, memore dell’utopia lecorbusieriana dei redents, che cerca di ottenere un convincente effetto urbano tramite la dimensione, l’uniformità e l’inclusione di servizi collettivi. Figura esemplare di progettista con un rinnovato interesse, negli ultimi anni, alla formazione delle nuove generazioni attraverso l’insegnamento presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano, alieno da compromessi, è se pre stato capace di porsi in posizione di ascolto e di dialogo con il processo di costruzione dell’ambiente collettivo della città.

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