Stanze di degenza ospedaliera: requisiti e criteri progettuali | Architetto.info

Stanze di degenza ospedaliera: requisiti e criteri progettuali

L'area di degenza nelle strutture sanitarie. Distribuzione degli spazi e arredamento standard di una camera ospedaliera

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Tra le dotazioni minime di componenti di arredo per le camere di degenza ospedaliera sono prescritti letti, culle per neonati e arredi fissi sanitari per i servizi igienici. Le configurazioni possono essere a degenza singola o a degenza multipla. Nell’ultimo caso si deve prevedere anche elementi divisori in grado di separare i pazienti, senza impedire al personale di avere sotto controllo l’insieme della situazione. Inoltre cambia la metratura sia la disposizione degli arredi se l’utente è disabile e necessità di spostarsi con la sedia a rotelle.

Inoltre, le dotazioni variano per le aree di rianimazione e terapia intensiva, nelle quali si prevede una tipologia di letto diversa. L’articolazione dello spazio non segue gli standard progettuali prescritti dalla normativa vigente. Infatti, il personale medico e paramedico deve essere in condizione di poter seguire anche gli altri ricoverati mentre assiste uno in particolare. Le camere potranno essere organizzate anche con più di quattro letti.
Nella progettazione di queste aree si deve tener conto che il paziente è costretto a letto, continuamente monitorato e collegato ad apparecchiature di sostegno delle funzioni vitali, agganciate a un canale testa letto e al soffitto. La maggiore dotazione impiantistica richiede un aumento di superfici e altezze. Inoltre l’accesso alle stanze è vincolato dalle misure di asepsi e può prevedere anche zone filtro in cui vestirsi.

Nelle aree di degenza collegate al blocco parto, oltre alla dotazione standard, viene richiesta anche una dotazione aggiuntiva di spazio per privilegiare il rooming-in dei neonati.

Nelle camere standard ospedaliere di degenza a un solo letto deve essere previsto adeguato spazio per la presenza di un secondo letto o di un divano-letto in cui possa dormire un eventuale accompagnatore. Ciò è indispensabile, in particolare, nei reparti pediatrici.

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Oltre al letto di ricovero una stanza di degenza deve essere dotata di armadi e comodini che possono essere fissi attraverso le partizioni interne oppure mobili di produzione industriale. Inoltre andranno anche previsti adeguati elementi separatori tra un letto e l’altro che possono essere sia semplice tende di separazione sia veri elementi di chiusura. Nel secondo caso l’illuminazione di luce naturale deve essere garantita anche al letto più lontano dalla finestra.

Stanza di degenza ordinaria

Utenza
Personale medico
Personale paramedico
Paziente ricoverato
Visitatori
Componenti Comodino
Letto articolate specialistico di rianimazione
Paravento
Pediatria culle lettini
Sedute sedia poltrona divano-letto
Tavolo

Ai fini della privacy la zona dell’ingresso alla camera dovrebbe essere strutturata in modo tale da schermare il paziente dagli sguardi dei passanti nei corridoi a porta aperta sempre garantendo però la transitabilità dei mezzi su ruote (barelle e sedie).

In sede di progettazione delle aree di degenza sarebbe auspicabile tener conto della prevalente posizione sdraiata del paziente e conformare il disegno delle finestre in maniera tale da consentire una visuale esterna anche a chi giace o ai bambini. Per consentire l’altezza minima complessiva del parapetto di 100 cm i parapetti delle finestre potrebbero essere costituiti da una parte inferiore opaca, contenuta in 69 cm dal piano di calpestio, e una parte superiore trasparente.

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Un discorso a parte deve poi essere fatto per le aree funzionali di geriatria, nelle quali la durata della degenza è mediamente più lunga di quella nelle altre specialità. In queste aree, pertanto, si ritiene necessario permettere una personalizzazione dello spazio, garantendo una maggiore somiglianza degli elementi di arredo domestici, anche in considerazione del fatto che questi spazi sono destinati a persone che hanno maggiore difficoltà ad adattarsi a nuovi ambienti.

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