Starbucks: il caffé a Taiwan nei container di Kengo Kuma | Architetto.info

Starbucks: il caffé a Taiwan nei container di Kengo Kuma

L’architetto giapponese maestro nelle strutture in legno questa volta cambia direzione e interpreta il negozio drive-thru della multinazionale statunitense all'insegna del riuso dei materiali

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Kengo Kuma firma un nuovo progetto per la multinazionale del caffè Starbucks, il nuovo punto vendita su Nanbin Road, strada costiera di Hualien City, nella città stato di Taiwan. L’intervento rafforza la collaborazione tra la multinazionale nordamericana e l’architetto giapponese. Tra 2011 e 2012 Kuma è stato infatti il progettista degli interni dell’atipico punto vendita di Dazaifu (Giappone), caratterizzato dalla presenza di una complessa struttura composta da 2.000 bastoncini del materiale nel cui utilizzo Kengo Kuma è maestro, il legno, e nel prossimo futuro sarà coinvolto nella progettazione di una nuova Reserve Roastery prevista a Tokyo.

Starbucks e la sperimentazione di Kuma

A Hualien City cambia l’approccio ma non la volontà di sperimentazione. La crescita di un’importante collaborazione realizza un piccolo edificio che propone una nuova e personale interpretazione del negozio drive-thru, su cui il colosso nordamericano sta accelerando gli investimenti per essere competitivo diversificando le modalità di consumazione dei suoi celebri Frappuccini, e abbraccia alcune delle istanze poste di una sostenibilità guidata anche dall’iniziativa ‘Starbucks Greener Stores’: l’elemento base su cui si costruisce la nuova caffetteria è infatti l’ex container industriale, con il suo involucro di lamiera grecata colorata e le sue semplici volumetrie.

Il negozio, sviluppato all’interno di 320 mq di superficie, si compone di 29 container commerciali recuperati che si sovrappongono l’uno all’altro come fossero elementi di un enorme Jenga urbano che svetta, scultoreo e con i suoi grandi sbalzi in equilibrio, aprendosi direttamente sulla strada davanti alla colorata facciata pixelata della Bay Mall di Hualien.

Il nuovo punto vendita Starbucks, completamente bianco, si distribuisce su due livelli, ma si eleva per l’altezza di un totale di quattro container che si collegano fra loro creando visuali interne e passaggi per la luce che proviene dalle aperture. È avvicinabile con le auto, a cui è destinato un passaggio aperto al di sotto di uno degli sbalzi.

Gli interni non possono rinunciare alle tipologie di spazi che hanno costruito il brand di Starbucks nel mondo, sebbene ridotti nelle dimensioni e nelle quantità per la particolare tipologia di intervento. Aree per le consumazioni di prodotti in loco si aprono all’interno delle larghezze dei container separati dall’andamento della planimetria del negozio e illuminati dalle molte aperture consentite dalla complessa volumetria. Il legno non può non mancare, affiancato al richiamo alla tradizione locale: arredi e pavimentazioni di legno sono infatti accompagnati da decorazioni, poster e murales di ispirazione e colori locali.

La svolta made in Taiwan

Il punto vendita di Hualien City è uno dei nuovi negozi risultato del cambio di strategia che negli anni più recenti ha portato Starbucks a modificare anche l’impostazione e l’organizzazione del suo ufficio interno di progettazione, trasformato per rispondere alle sempre nuove sfide poste dal mercato globale e da una concorrenza che richiede evoluzione.

Le azioni sono state sviluppate su un livello almeno doppio, che si affianca agli investimenti nel modello drive-thru. La multinazionale nordamericana ha infatti pensato al rafforzamento della sua presenza nel mondo continuando a investire in nuovi punti vendita che nei tempi recenti si sono estesi anche all’Italia, la cui forte tradizione sembra abbia sempre tenuto lontano il colosso di Seattle: mentre Milano ha da poco visto l’apertura di una delle poche Reserve Roastery al mondo, ospitata da quest’anno all’interno del completamente rinnovato ex Palazzo delle Poste di piazzale Cordusio, si parla infatti di nuove sedi in città (a fine novembre è stata aperta quella di corso Garibaldi, che invece propone la versione tradizionale di Starbucks) e di una prossima tappa a Roma, per poi arrivare alle città medie del centro e nord del paese.

Starbucks ha anche lavorato all’aggiornamento della sua forte brand identity, che si è legata maggiormente ai territori e al local e sta offrendo un sempre riconoscibile ‘modello Starbucks’, fatto di un’offerta di prodotti a marchio distribuita in ambienti accoglienti e familiari, declinato a seconda della latitudine.

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