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Studi di settore “light” per i giovani professionisti

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Via libera della Commissione degli esperti alle integrazioni agli studi di settore. Il sì è arrivato nel corso di una riunione dell’Organo collegiale, che ha il compito di esprimere un parere sulla capacità dei singoli studi di “fotografare” la realtà cui si riferiscono.

I correttivi approvati per le attività professionali, riguardano quei lavoratori che, nei primi anni di esercizio dell’attività, collaborano in maniera costante con studi già avviati dai quali percepiscono compensi forfettari.

Le modifiche approvate, relative all’annualità 2012, tengono quindi conto di una situazione molto diffusa: ingegneri, architetti, geometri alle prime armi ricevono di solito un compenso orario inferiore rispetto ai colleghi con più anni di esperienza, e devono essere quindi sottoposti a un carico fiscale inferiore.

Previsti quindi parametri meno stringenti per i neo-professionisti che presentano i seguenti requisiti: esercitano la professione in forma individuale, hanno un’età professionale non superiore a sei anni, lavorano in modo esclusivo presso altri studi, non impiegano forza lavoro. Il meccanismo, rivedendo al ribasso i compensi presunti percepiti dai professionisti, prevede dunque uno sconto maggiore nei primi due anni di attività, che poi si riduce ogni due anni fino al limite dei sei anni.

 

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