Studio Scape: chi e' e cosa ha fatto il team 'Giovane talento 2014' per il Cnappc | Architetto.info

Studio Scape: chi e’ e cosa ha fatto il team ‘Giovane talento 2014’ per il Cnappc

Dal Meis di Ferrara ai concorsi, l'attivita' dei romani Scape, fra gli studi italiani piu' promettenti, premiati dal Cnappc come giovane talento 2014

wpid-25943_scaperitratto.jpg
image_pdf

La Festa dell’architetto 2014, tenutasi a Roma il 27 gennaio, ha visto vari trionfatori: oltre allo studio Tamassociati, eletto team dell’anno, e agli architetti onorari Realacci, Daverio e De Cesaris, il Consiglio nazionale architetto, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) ha premiato lo studio Scape, con sedi a Roma e Parigi, nella sezione “Giovane talento dell’architettura 2014″. Ma qual è il profilo dello studio Scape e quali le principali opere?

Il progetto -scape (Ludovica Di Falco, Francesco Marinelli e Paolo Mezzalama, tutti classe 1975, e Alessandro Cambi, classe 1976) nasce a Roma nel 2002 da Ludovica di Falco, Francesco Marinelli e Paolo Mezzalama, tutti classe 1975, a cui nel 2005 si associa Alessandro Cambi, classe 1976, trasformando lo studio associato in una società per azioni. In forma di suffisso chiesto in prestito alla lingua anglosassone, il nome riflette una precisa volontà di azione, ricerca e analisi a tutto tondo, dal land-scape al city-scape.

Percorsi formativi e professionali diversificati, ma uniti per Di Falco, Marinelli e Mezzalama dalla comune frequentazione dei corsi della Facoltà di Architettura Roma Tre (Cambi si laurea a Firenze), caratterizzano i curricula di quattro soci che fin dal conseguimento della laurea hanno maturato esperienze nazionali e internazionali, soprattutto francesi (sia Ludovica Di Falco che Paolo Mezzalama hanno anche frequentato le scuole superiori in Italia all’interno di istituti francesi) e parigine. Tra queste, i lavori nell’atelier di Jean-Pierre Buffi, dove sono stati seguiti tra l’altro i progetti delle trasformazioni urbane ed edilizie della Torino olimpica, e presso gli studi romani di Piero Sartogo e Nathalie Grenon e di Francesco Cellini.

L’attività dello studio vede fin dagli esordi la partecipazione a molteplici concorsi nazionali e internazionali, nei quali ottengono risultati meritori. L’ambito di lavoro è fin da subito orientato verso un panorama internazionale e una sede parigina affianca presto la principale, a Roma. Su tutti, nel 2005 -scape è fra i finalisti del concorso per il nuovo Palazzo del Cinema di Venezia, vinto dai 5+1AA con Rudy Ricciotti, mentre l’anno successivo la progettazione di un insediamento residenziale a Riga (capitale della Lettonia) è fra i vincitori all’ottava edizione di Europan, il programma europeo biennale di concorsi rivolto a giovani architetti e progettisti (partecipazione ripetuta all’edizione successiva quando si aggiudicano una menzione per il progetto di un complesso residenziale a Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani). Ancora nel 2007 partecipano alla procedura ristretta per Campidoglio Due, nuova sede degli uffici centrali del Comune di Roma poi vinta da Studio Altieri insieme a Mario Cucinella, posizionandosi tra i finalisti.

La particolare qualità della loro produzione e progettazione, soprattutto all’estero, e il rafforzamento del legame con la Francia, nel 2008 procurano allo studio la prestigiosa selezione tra i migliori giovani architetti di Francia pubblicati all’interno dell’Albums des Jeunes Architectes et des paysagistes, l’importante riconoscimento biennale che il Ministero della cultura e della comunicazione francese conferisce, attraverso la Cité de l’Architecture dietro un bando di concorso e la selezione di candidature, per incoraggiare l’attività di architetti e paesaggisti under 35. In Italia, nel 2014 ricevono dal Cnappc il riconoscimento di miglior giovane talento.

A questo affiancano la pratica dell’architettura, all’estero e in Italia. Fra i progetti e le realizzazioni portati a compimento il complesso di 12.000 mq a destinazione mista a Milano Bovisa (2008) e un centro polifunzionale in rue Paul Meurice a Parigi (2010, completato nel 2014), più alcuni interventi di taglia più ridotta.

© -scape

foto di Francesco Mattuzzi

L’opera più importante realizzata nel nostro paese è forse la progettazione del nuovo Meis di Ferrara (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah), frutto anch’esso di un concorso di progettazione bandito da Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna con Comune di Ferrara e Fondazione Meis e vinto nel 2010 insieme ai bolognesi Studio Arco con Michael Gruber, Kulapat Yantrasast e Stefano Massarenti e i consulenti Ariel Toaff, per la cultura ebraica, Maricetta Parlatore, per il restauro e Vertov, per la museografia che si sono imposti su un nutrito numero di archistar, tra cui l’architetto del museo ebraico di Berlino Daniel Libeskind e Peter Eisenmann, autore, sempre a Berlino, del memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa e partecipante insieme a Ove Arup. La proposta, per il cui completamento i tempi non sono certi e le risorse scarseggiano, è di forte espressività simbolica: cinque volumi, concepiti come cinque libri stilizzati che simboleggeranno i cinque libri della Torah aperti verso la città realizzati nelle ex carceri dismesse.

LEGGI ANCHE LE NOSTRE INTERVISTE AI GIOVANI ARCHITETTI ITALIANI: 



Riferimenti Editoriali


ItaliArchitettura 1

Opere e realizzazioni di grandi architetti e progettisti italiani

La serie ItaliArchitettura è dedicata alle realizzazioni di studi e progettisti italiani, caratterizzata da un’impostazione rigorosamente tecnica, ispirata alla rivista Detail, con un apparato iconografico di alto livello qualitativo. Il primo volume presenta 40 opere di studi e progettisti italiani.

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

Vai all’approfondimento tematico

L’autore


Laura Milan

Architetto e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica, si laurea e si abilita all’esercizio della professione a Torino nel 2001. Iscritta all’Ordine degli architetti di Torino dal 2006, lavora per diversi studi professionali e per il Politecnico di Torino, come borsista e assegnista di ricerca. Ha seguito mostre internazionali e progetti su Carlo Mollino (mostre a Torino nel 2006 e Monaco di Baviera nel 2011 e ricerche per la Camera di Commercio di Torino nel 2008) e dal 2002 collabora con “Il Giornale dell’Architettura”, dove segue il settore dedicato alla formazione e all’esercizio della professione. Dal 2010 partecipa attivamente alle iniziative dell’Ordine degli architetti di Torino, come membro di due focus group (Professione creativa e qualità e promozione del progetto) e giurata nella nona e decima edizione del Premio architetture rivelate. Nel 2014 costituisce lo studio associato Comunicarch con Cristiana Chiorino e Giulietta Fassino.

Copyright © - Riproduzione riservata
Studio Scape: chi e’ e cosa ha fatto il team ‘Giovane talento 2014’ per il Cnappc Architetto.info