Pavimenti sopraelevati: l'idea di Studioata per il loft della maestra di pilates | Architetto.info

Pavimenti sopraelevati: l’idea di Studioata per il loft della maestra di pilates

Per ristrutturare un piccolo appartamento in Spagna, lo Studioata ha utilizzato un'ingegnosa soluzione ispirata al Giappone: un pavimento sopraelevato che 'svela' nuovi spazi

©Eduardo Núñez López
©Eduardo Núñez López
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Spesso sulle testate di architettura si dà risalto a progetti di studi italiani di formati e dimensioni consistenti, dove l’eccezionalità dell’intervento fa un po’ a pugni con la realtà quotidiana degli ‘altri’ progetti, quelli più ordinari, magari realizzati sui tagli immobiliari più piccoli e meno sensazionali. Lo Studioata, gruppo di 10 architetti italo-spagnoli con base a Torino, ha realizzato e documentato un interessante progetto di ristrutturazione per un piccolo appartamento di 50mq in Spagna, a Salamanca (leggi l’intervista agli architetti). Il progetto ha consentito di realizzare uno spazio a carattere cangiante e versatile – una “Escena variable” (Scena variabile) – con un forte debito di ispirazione nei confronti della tradizione giapponese e una soluzione spaziale ingegnosa.

Casa Marian porta il nome del committente del progetto, Marian appunto, un’osteopata che esercita anche l’attività di insegnante di Pilates. La richiesta era di trasformare questo appartamento da 50mq con due terrazze in un loft dove tenere le lezioni di Pilates, con due stanze per ospitare visite sporadiche, due bagni e uno spazio per il ripostiglio. Non poco per una superficie del genere.

Ecco dove entra in gioco l’ispirazione nipponica. In Giappone, dove le case sono costruite tradizionalmente elevate dal terreno, il sottosuolo è stato a lungo utilizzato come spazio di magazzinaggio. Questa caratteristica di avere un pavimento sopraelevato venne sfruttato disponendo, in alcune zone, elementi apribili che danno accesso a diversi metri quadrati spazi utilizzati principalmente per immagazzinare gli alimenti.

“Se consideriamo la pavimentazione come la faccia superiore di un volume non utilizzato, si aprono infinite possibilità”, spiegano i progettisti. e così con la soluzione proposta si è voluto creare uno spazio versatile atto a soddisfare le esigenze spaziali senza compromettere la principale richiesta: vivere in un open space.

©studioata

©studioata

“La pedana soddisfa le esigenze della committente e grazie alla sua altezza può essere anche usata come seduta continua e come spazio di stoccaggio”, continuano i progettisti di Studioata. “La sua flessibilità permette diversi utilizzi, quando la pedana è totalmente libera può essere usata per le lezioni di Pilates e per i massaggi, grazie all’armadio montato su un meccanismo mobile l’area può essere suddivisa in due spazi autonomi. Queste camere sono state studiate in modo che potessero ospitare: due sale massaggi o uno studio e una camera da letto o due aule oppure due camere da letto. In corrispondenza di questi spazi, all’interno della pedana, sono stati nascosti due letti matrimoniali con i rispettivi comodini da dove è possibile controllare la luce di ogni stanza e che in caso di necessità diventano parte integrante della casa.

“Ogni angolo è sfruttato al meglio e ovunque mi trovo all’interno della casa quello che vedo è spazio. La parte più sorprendente del progetto è il mistero che si crea intorno alle possibilità d’uso dello spazio: non si sa se si entra in un appartamento, in una zona di lavoro o in entrambi i posti contemporaneamente”, afferma la committente.

Foto: Vicente De la Calle

Foto: Vicente De la Calle

Il primo passo del progetto fu la rimozione di tutti i tramezzi esistenti. Secondo passaggio, fu la collocazione del blocco servizi costituito da i due bagni e dalla lavanderia contro la parete sud-est, regolarizzando in tal modo lo spazio principale. A completare il blocco servizi, in una seconda fase, è stata realizzata la cucina concepita come un’estensione del soggiorno ed utile a produrre una relazione tra lo spazio principale e una delle terrazze. Infine, è stata posizionata una pedana in legno divenuto il principale elemento che articola lo spazio e che rende unica la casa di Marian.

Crediti

Cliente: Privato
Città: Salamanca
Provincia: Salamanca
Nazione: España
Data inizio: Junio 2015
Data fine: Enero 2016
Tipologia: Reforma
Superficie: 50 m2

Capogruppo: studioata.
Realizzazione: Construcciones SANUSA 2013 S.L.
Falegnameria: Núñez López Ebanistas S.L.
Automatismi: Metalkilama.
Cucina: Multicocinas.
Fotografie: Vicente de la Calle, Eduardo Núñez López, studioata.

 

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