Tamassociati per il Padiglione italiano alla Biennale di architettura 2016 | Architetto.info

Tamassociati per il Padiglione italiano alla Biennale di architettura 2016

La scelta di Simone Sfriso e del tema “Taking care - progettare per il bene comune” per il Padiglione italiano, coerente con il tema 2016, carica di aspettative la prossima Biennale

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Simone Sfriso, cofondatore di Tamassociati, con “Taking care – progettare per il bene comune” sarà il curatore del Padiglione italiano alla 15° Biennale di Architettura di Venezia, prevista nella città lagunare dal 28 maggio al 27 novembre 2016 per la seconda volta nell’ormai collaudata (e conveniente) versione allungata di sei mesi.

L’annuncio è arrivato direttamente dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini a una settimana dalla chiusura della presentazione dei progetti candidati e a pochi giorni dall’incontro veneziano tra Alejandro Aravena e i rappresentanti dei padiglioni nazionali in cui il curatore ha annunciato ufficialmente il tema 2016.

Il nome di Sfriso, molto poco star ma professionista dal curriculum solido, arriva dopo gli “Innesti” del milanese Cino Zucchi catalizzatore di risorse e investimenti e Luca Zevi, nominato a soli quattro mesi dall’apertura della Biennale 2012. La proposta del tema “Taking care – progettare per il bene comune” si pone in continuità diretta con l’attività di Tamassociati, per il quale il “prendersi cura” deve diventare una prassi per architetti rispettosi dell’essere umano e dell’ambiente contro la crescita e lo sfruttamento illimitati.

simone sfriso

Sfriso, e con lui tutto Tamassociati (gruppo guidato dai partner Sfriso, Massimo Lepore e Raul Pantaleo), è (finalmente) una scelta con cui il Ministero si dimostra coerente con il tema della Biennale e con il suo curatore. Scelta che rafforza un particolare fil rouge tra l’edizione 2016 della mostra di Architettura e la città di Venezia, sfondo di un’importante momento formativo per Aravena, che ha studiato a Venezia allo Iuav e all’Accademia di Belle Arti, luogo della formazione universitaria di Sfriso, classe 1966 (quasi coetaneo del cileno), laureato e poi collaboratore presso lo Iuav, e dei suoi soci e sede principale di Tamassociati.

Eletto dal Cnappc Architetto dell’anno 2014 e già riconosciuto nel 2013 anche dall’Aga Khan Award, lo studio Tamassociati lavora da vent’anni impostando la sua filosofia progettuale sui temi dell’etica, della sostenibilità e dell’impegno civile. E seguendo queste linee guida ha costruito un curriculum consolidato realizzando con coerenza progetti pluripremiati e pluripubblicati all’estero, su tutti l’ospedale pediatrico di Port Sudan per Emergency e il centro di cardiochirurgia di Khartoum (presentato alla Biennale del 2008 all’interno del padiglione della Repubblica di San Marino), ma anche in Italia, ad esempio nel quartiere di co-housing sperimentale “4 passi” a Villorba (Treviso), in cui il punto di partenza del progetto è stato ribaltato avviandosi dalle esigenze delle persone invece che dai desiderata del mondo immobiliare.

Nelle premesse i pezzi del mosaico sono tutti perfettamente combacianti, per una quindicesima edizione della Biennale che si presenta interessante e carica di aspettative.

 

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