Thomas Heatherwick per Zeitz Mocaa a Città del Capo: da silo a museo | Architetto.info

Thomas Heatherwick per Zeitz Mocaa a Città del Capo: da silo a museo

Progettato dall'architetto britannico Thomas Heatherwick, il Zeitz Mocaa Museum a Città del Capo nasce dall'audace recupero del Grain Silo Complex. Ecco com'è il più grande museo al mondo dedicato all'arte contemporanea africana

Zeitz MOCAA - Heatherwick Studio © Iwan Baan
Zeitz MOCAA - Heatherwick Studio © Iwan Baan
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E’ all’interno del monumentale Grain Silo di Città del Capo in Sudafrica, utilizzato per quasi ottant’anni come impianto di conservazione del grano, che sorge l’attesissimo Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz Mocaa) progettato dalla firma britannica Heatherwick Studio. Aperto al pubblico dal 22 settembre 2017, il più grande museo al mondo dedicato all’arte africana non delude le aspettative e si conferma il risultato di un audace intervento di recupero e riconversione che non cancella i segni e la storia del silo costruito nel 1924. L’atrio centrale, concepito come il cuore del museo attorno al quale sono dislocate le gallerie espositive, è stato proprio scolpito e scavato all’interno dei 42 cilindri di stoccaggio in cemento armato che compongono la storica architettura industriale. “E’ diventata un’opera di archeologia” affermano i progettisti, “convertire una struttura alveolare composta da tubi alti 27 metri in spazi adatti all’arte senza distruggere l’autenticità dell’edificio, è stata la sfida più grande”. Sono 9.500 i mq ricavati su nove livelli, di cui 6.000 mq dedicati all’arte con 80 gallerie, un giardino di sculture sul tetto, depositi, bookshop, bar e sale lettura.

Zeitz MOCAA - Heatherwick Studio, vista notturna dell'atrio del museo © Iwan Baan

Zeitz MOCAA – Heatherwick Studio, vista notturna dell’atrio del museo © Iwan Baan

Un investimento di circa 31 milioni di euro, condotto da Jochen Zeitz, ex-amministratore delegato di Puma e collezionista d’arte contemporanea africana, in partnership con il Victoria and Albert Waterfront, cuore portuale di Città del Capo che attrae migliaia di visitatori al giorno. Proprio qui si colloca il Grain Silo Complex con la sua duplice struttura industriale che rinasce, a distanza di 93 anni, con il museo Zeitz Mocaa ma anche con un hotel di lusso. All’interno degli antichi silo di stoccaggio è stato infatti scolpito il museo, mentre negli ultimi sei piani di quella che una volta era la torre di movimentazione meccanica del grano sorge The Silo Hotel gestito dal gruppo Royal Portfolio, un hotel cinque stelle immerso nel paesaggio naturale sudafricano e progettato dall’interior designer Liz Biden.
Esternamente l’intero complesso architettonico in calcestruzzo a vista conserva la volumetria originaria, arricchita da un unico elemento contemporaneo che si inserisce nella geometria dei piani superiori. Si tratta di pannelli in vetro strutturale realizzati mediante sfacettature triangolari dalla forma convessa che ricordano un telescopio in grado di cambiare texture e colori. Leggermente gonfiate verso l’esterno, queste nuove finestre simulano la pressione idrostatica cui era sottoposto il grano all’interno dei cilindri e si illuminano di notte trasformando il silo in un faro per il porto e per la città.

Zeitz MOCAA - Heatherwick Studio, dettaglio della volta dell'atrio © Iwan Baan

Zeitz MOCAA – Heatherwick Studio, dettaglio della volta dell’atrio © Iwan Baan

All’interno del Zeitz Museum, l’atrio d’ingresso rimane l’elemento iconico della struttura, modellato da Thomas Heatherwick attraverso un processo digitale basato sul concetto di tubi cilindrici intagliati. Partendo dalla digitalizzazione di un singolo grano di mais ritrovato all’interno dell’edificio (ingrandito fino a coprire l’altezza totale dell’impianto) è stato possibile ottenere migliaia di coordinate che hanno dato origine ad una composizione scultorea concava. Spessi solo 17 cm, i silo esistenti sono stati rinforzati internamente con una fodera in calcestruzzo armato che rende la struttura composita spessa 42 cm. I bordi sezionati sono stati inoltre lucidati per creare un netto contrasto con la parte grezza originaria. Lucernari circolari di diametro pari a 6 metri completano la composizione e portano all’atrio luce naturale, fornendo allo stesso tempo una superficie calpestabile per il giardino delle sculture posizionato sul tetto.

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Scheda del progetto
Progettista: Heatherwick Studio (Thomas Heatherwick, Mat Cash, Stepan Martinovsky)
Location: Cape Town, South Africa
Realizzazione: completato in settembre 2017
Area totale: 9.500 mq
Spazio museale espositivo: 6.000 mq
Ingegneria strutturale: Arup/Sutherland
Architetti locali: Van der Merwe Miszewski Architects, Rick Brown Associates, Jacobs Parker
Developer: Victoria & Alfred Waterfront Holdings (Pty) Ltd
Contractor: WBHO
Heritage Consultant: Nicolas Baumann

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