Un nuovo centro polifunzionale per Brescia firmato dallo Studio Glass | Architetto.info

Un nuovo centro polifunzionale per Brescia firmato dallo Studio Glass

Il centro realizzato dallo studio veneziano Glass a Brescia e' un efficace esempio di intervento urbano a carattere polifunzionale

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Il complesso direzionale, commerciale e residenziale, situato a Brescia e progettato dallo studio veneziano Glass Architettura Urbanistica, rappresenta un intervento urbano che interpreta il tessuto della città all’incrocio con un importante nodo di scambio, sia veicolare che metropolitano.

Lo studio Glass Architettura Urbanistica, fondato nel 1995 da giovani architetti oggi coordinati da Andrés Holguín e Fabio D’Agnano,si occupa di progettazione architettonica, urbana e del paesaggio e conta una vasta scala di tipologie di intervento, dal masterplan al progetto ex novo, dal restauro all’allestimento come ad esempio l’intervento di riconversione della Tesa 105 all’Arsenale di Venezia e l’allestimento della mostra dedicata ai Savoia presso la Reggia di Venaria Reale.

Il progetto dell’edificio polifunzionale, collocato in un punto strategico per il traffico della città, coniuga in maniera ottimale l’incrocio di via Triumplina con le due direttrici principali provenienti dalle aree esterne alla città ed è inoltre strettamente legato alla presenza della fermata metropolitana sotterranea.

La piazza ribassata è collegata alla fermata della metro sotterranea © Andrea Pertoldeo

L’edificio da sud ovest © Andrea Pertoldeo

L’intero complesso, la cui costruzione risale al 2009, ospita un serie di attività commerciali, direzionali e residenziali, e disegna attraverso la sua composizione, una linea fluida che asseconda il lotto con una serie di spazi aperti attorno ai quali ruotano tutte le funzioni del complesso. Lo studio urbano coinvolge infatti un sistema di piazze e gioca con i dislivelli di quota del terreno al fine di gestire la differenziazione dei flussi pedonali. Una piazza ribassata, collocata alla quota -2.60 metri, raccorda l’edificio alla stazione della metro sotterranea, mentre sulla piazza rialzata, collocata a +2.60 metri, confluiscono l’area commerciale e quella direzionale, distribuite in circa 10.000 mq. Un sistema di rampe e scalinate mette in comunicazione le due piazze e permette di raggiungere la quota della strada.

Il sistema delle due piazze © Andrea Pertoldeo

Pianta livello +2.50

Pianta livello +10.30

Dal corpo principale dell’edificio emergono tre volumi distinguibili per forma e funzione: un elemento basso e longilineo ospita il centro direzionale, segue l’andamento della piazza e si sviluppa su due piani sollevati da una serie di pilotis che rendono permeabile lo spazio sottostante; gli altri due volumi si sviluppano invece in altezza e rappresentano le torri residenziali, rispettivamente di 14 e 9 piani per una superficie totale di 5.500 mq, emergendo dalla copertura piana a giardino degli spazi adibiti al terziario dei piani sottostanti.

I parcheggi interrati sono distribuiti su due livelli sotto la piazza e gli edifici, mentre un parcheggio esterno si affaccia su via Triumplina.

Tre volumi emergono dal corpo principale © Glass Architettura Urbanistica

Prospetto ovest

In fase di cantiere © Italo Rondinella


Scheda del progetto

Progettisti: Glass Architettura Urbanistica, Studio Fermi

Attività:progettazione architettonica, progetto preliminare, definitivo, esecutivo e direzione lavori

Indirizzo: via Triumplina, Brescia

Dimensioni: 16.000 mq

Cronologia: sviluppo del progetto 2003-2008; realizzazione 2009

Programma funzionale: progetto urbano per la realizzazione di un complesso residenziale, direzionale e commerciale; 5.500 mq sono adibiti all’area residenziale, 10.100 mq alle aree direzionale e commerciale

Committente:Campana Costruzioni srl

Progettazione strutturale: ing. Simonetta Conter

Progettazione impiantistica: ing. Dario Ferrari e ing. Giorgio Garavelli

L’autore


Diletta Bracchini

Nasce e vive a Faenza, si laurea presso il Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum di Bologna nel 2014 e nello stesso anno consegue l’abilitazione alla professione. Giovane architetto, affina la sua passione per l’architettura fin dagli studi collaborando con il Giornale dell’Architettura in qualità di redattrice e autrice con contributi per specifiche occasioni.

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