Un nuovo grattacielo per Singapore a firma Carlo Ratti Associati e BIG | Architetto.info

Un nuovo grattacielo per Singapore a firma Carlo Ratti Associati e BIG

Firmata la prima collaborazione tra lo studio di Bjarke Ingels e quello di Carlo Ratti: un’iconica torre in cui centrali saranno il verde e le dotazioni digitali e tecnologiche. La realizzazione è prevista per il 2021

© BIG-Bjarke Ingels Group+VMW
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Singapore continua a crescere. Entro la prima parte del 2021 dovrebbe infatti sorgere la prima collaborazione tra Bjarke Ingels Group e Carlo Ratti Associati, che nel pieno del Central Business District cofirmeranno un nuovo grattacielo, destinato a diventare uno degli edifici più alti della piccola ma densissima città stato asiatica.

Il progetto è stato sviluppato per conto di CapitaLand, società di real estate basata a Singapore e oggi fra le più importanti di tutta l’Asia, che si è fatta promotrice di un concorso internazionale di progettazione lanciato per valorizzare un prezioso lotto occupato da un parcheggio all’88 Market Street.

La proposta imposta un grattacielo che, con i suoi 280 m di sviluppo verticale e i 93.000 mq interni, gareggerà con i più alti di Singapore, sviluppando i suoi interni in 51 piani. La funzione sarà mista, residenziale, commerciale e terziaria. I primi otto piani saranno infatti destinati alla realizzazione di 299 spazi abitativi affiancati da aree comuni e servizi collettivi, tra cui una cucina condivisa e un’area barbecue, e di dotazioni di livello elevato che comprendono palestra, piscina, una pista per la corsa e una jacuzzi. Gli ultimi 29 piani, panoramici, sono invece pensati per la realizzazione di spazi per uffici. Alla base della torre è previsto un podio multipiano in cui saranno infine realizzati gli spazi per negozi e ristoranti.

All’ingresso del complesso, ogni funzione avrà la sua entrata dedicata, e separata dalle altre, introdotta dalla City Room, un grande spazio alto 19 m che, occupando la base della torre, è circondata da un’area pubblica con parco e giardino destinata anche a ospitare eventi o installazioni artistiche.

La nuova torre fonde i filoni di ricerca e l’approccio al progetto caratteristico dei due studi proponenti. Da una parte, avrà infatti elevate dotazioni tecnologiche e sarà fortemente permeata di digitale, segno distintivo degli interventi dello studio di Torino. Si prevede infatti che gli spazi interni siano completamente responsivi alle richieste dell’utenza grazie a migliaia di sensori e alla diffusa presenza dell’IoT (Internet of Things). Gli uffici, nello specifico, porteranno un’ulteriore evoluzione al concetto di Ufficio 3.0 che ha già preso forma a Torino, sebbene proporzionalmente più piccolo, nel progetto di rinnovamento della Fondazione Agnelli.

Dall’altra sarà un edificio fortemente iconico, che, come tutti i progetti firmati dallo studio danese, si distinguerà all’interno del popolato e alto panorama cittadino grazie a un involucro esterno di acciaio e vetro disegnato da lunghe barre verticali di metallo bianco che correranno parallele su tutte le facce del volume esterno, aprendosi in corrispondenza della presenza di aree verdi. Il particolare studio della posizione e della presenza del verde ne costituisce un altro importante tratto distinticvo, affiancando il progetto di questa torre alle molte e diverse proposte di nuove combinazioni tra verde e costruito che anche a Singapore si stanno da tempo proponendo e/o sperimentando, come il Green Heart dei tedeschi Ingenhoven architects o il sistema di coltivazione verticale Floating Responsive Agriculture proposto per le acque di Singapore di Forward Thinking Architecture.

Il grattacielo di CRA e BIG incorpora al suo interno intere oasi verdi che, distribuite in diverse posizioni tra la base e la sommità, si fanno largo all’esterno distorcendo letteralmente la regolare maglia metallica che ne definisce l’architettura. Partendo dall’attacco al terreno, dove è previsto un grande giardino pubblico che si estenderà anche alla copertura piana del podio, e arrivando al tetto, dove troverà posto un altro giardino a cielo aperto a servizio degli uffici, a circa 100 m di altezza verrà realizzata la Green Oasis, una grande area verde interna di 30 m di altezza e sviluppata su quattro livelli collegati da una suggestiva scala spiraliforme.

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