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Un terminal traghetti sostenibile

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Gli architetti danesi C.F. Moller hanno vinto il concorso per la progettazione di un nuovo terminal traghetti a Stoccolma, in Svezia. Il servizio garantirà la connessione dei traghetti da Stoccolma al resto della Finlandia e ai Paesi Baltici; la struttura in sè sarà collocata in una zona della città assai ben servita anche se non del tutto centrale, tant’è che sarà un punto di riferimento per il nuovo sviluppo urbano, architettonico e ambientale di Norra Djurgårdsstaden, un quartiere residenziale e commerciale nella periferia di Hjorthagen, adiacente a Stoccolma.

La volumetria del nuovo edificio è ispirato all’architettura marittima tradizionale; l’esterno sarà rivestito in rete metallica espansa, richiamando la forma di una nave in movimento e l’architettura che mediante grandi gru e magazzini ha in precedenza caratterizzato i grandi porti commerciali. Il terminal ha la stessa altezza degli edificati vicini e sarà collegato ad essi tramite un ponte sospeso. Ma la sua copertura è dedicata a uno spazio pubblico verde e integrato con celle solari per generare energia in modo tale da rendere la struttura autosufficiente. Allo stesso tempo, il terminal presenta un profilo ambizioso e sostenibile, caratteristica di tutto lo sviluppo.

L’idea principale è stata quella di creare legami naturali tra il centro di Stoccolma e la nuova area urbana in connessione con il terminal, in modo che la vita della città possa “naturalmente” portarsi nella nuova zona. Pertanto, il terminal è sollevato e portato allo stesso livello urbano, per garantire un facile accesso sia ai pedoni sia al traffico veicolare.

La copertura del terminal è stata invece progettata come un paesaggio verde e variegato, con scale, rampe, nicchie e angoli accoglienti, invitando sia gli abitanti di  Stoccolma sia i passeggeri a una passeggiata o a momenti di relax, godendosi la vista dei traghetti, dell’arcipelago, e della città.

L’obiettivo è che il terminal dei traghetti sia prevalentemente autosufficiente da un punto di vista energetico e che quindi possa presentarsi come un modello ambientale per la costruzione di simili edifici pubblici. Per ciò l’architettura del terminal integrerà energia solare ed eolica, ad esempio nel passaggio terrazzato sul tetto saranno integrati letti di celle solari con l’impianto tradizionale.

Il piano è quello di comunicare le iniziative sostenibili per la popolazione già durante la costruzione stessa dell’edificio utilizzando ad esempio schermi televisivi in posizione centrale, per contribuire ad aumentare la consapevolezza del potenziale dell’edilizia sostenibile.

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