Una 'facciata luminosa' per il complesso residenziale Stack a Breda | Architetto.info

Una ‘facciata luminosa’ per il complesso residenziale Stack a Breda

wpid-18862_stackcover.jpg
image_pdf

Nell’era delle vetrate ampie e dell’integrazione sempre più forte tra costruito e vegetale, può apparire fin troppo semplice bollare come grigia e monotona una certa tipologia di edilizia residenziale, diffusasi a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Eppure questo stile, oggi appesantito ancora di più dagli effetti dell’inquinamento urbano e dai mutamenti del gusto, caratterizza gran parte del paesaggio urbano ancora esistente, tanto nelle città italiane come nel resto d’Europa. Come si può con un intervento inedito ridare ‘smalto’ e luminosità a questi pallidi palazzoni, cercando di mantenere l’omogeneità dell’aspetto in cui essi sono inseriti e non agendo per estremo contrasto, come spesso accade? A Breda, nei Paesi Bassi, è stato ultimato un edificio residenziale che fornisce un’interessante risposta a questi quesiti.

E’ il progetto immobiliare Stack, nato su iniziativa delle società olandesi Heja e Laurentius, costruito dalla Van de Ven Bouw en Ontwikkeling di Tilburg, e progettato dallo studio di architettura Marius van den Wildenberg. In un’area residenziale caratterizzata da grigie case in stile anni Sessanta, si è pensato di realizzare un complesso con l’obiettivo di vivacizzare il quartiere, generando un’atmosfera positiva e certamente più luminosa. A livello di volumi, Stack – che significa ‘Pila‘ – è costituito da un edificio trasparente adibito a uffici e da due blocchi residenziali con 56 appartamenti. Questi blocchi catturano lo sguardo e hanno un forte ritmo verticale grazie agli ampi balconi che regalano ai residenti un ampio spazio esterno. I balconi sovrapposti sono sfalsati l’uno rispetto all’altro, e permettono di godere di un’ampia vista sul paesaggio verde tra Bavel e Breda.

Per raggiungere l’obiettivo prefissato, era fondamentale individuare il materiale idoneo alla copertura della facciata: una superficie che nel rispetto delle esigenze di manutenzione e montaggio permettesse omogeneità e pienezza cromatica in tutto lo spessore. La soluzione è stata individuata in una tecno-superficie, la Corian, prodotta in esclusiva dall’azienda DuPont, e già testata per interventi complessi come l’estensione di una casa ottocentesca a Londra firmata da Alison Brooks Architects. La tecno-superfici è ideale per il rivestimento di pareti perché extra-liscia e non porosa, permettendo così una resistenza ottimale agli eventi meteorologici e al vento, oltre a una facile manutenzione. Con i suoi 8 mila metri quadrati di superficie complessiva di facciata, Stack è la seconda realizzazione per estensione che ha impiegato questo materiale, riuscendo nell’obiettivo prefissato: diventare una ‘fonte di luce’ già percepita come iconica nel paesaggio urbano della cittadina olandese.  

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Una ‘facciata luminosa’ per il complesso residenziale Stack a Breda Architetto.info