Un’installazione balloon-frame per il Politecnico di Losanna | Architetto.info

Un’installazione balloon-frame per il Politecnico di Losanna

Frutto di un processo di progettazione e costruzione collaborativa, l’installazione House 1 realizzata nel campus EPFL di Losanna rappresenta un prototipo di abitazione in legno

House 1 © Dylan Perrenoud - ALICE EPFL
House 1 © Dylan Perrenoud - ALICE EPFL
image_pdf

Un gruppo di giovani architetti, ricercatori, scienziati e dottorandi del Politecnico di Losanna, in Svizzera, ha progettato e costruito un’installazione in legno che vuole essere un prototipo di abitazione, un’esperienza simbolica volta a far riflettere sul concetto di habitat e sul processo di creazione dell’opera. Denominata House 1, l’installazione è stata realizzata presso l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), vicino al Rolex Learning Centre progettato da Sanaa (parte del Politecnico come sede culturale per gli studenti) e alla nuova sede di Ingegneria Meccanica progettata da Dominique Perrault, ed è il risultato del format collaborativo Alice (Atelier de la Conception de l’Espace), un laboratorio sperimentale cui hanno aderito circa 200 tra professionisti e studenti del primo anno di architettura. Il team, suddiviso in gruppi di lavoro e affiancato da tutor e docenti, ha ricevuto anche il supporto di un’esperta in strutture in legno, l’ingegnere Rèmy Meylan dello studio Whood x Mug, responsabile del monitoraggio e della realizzazione del progetto in termini di stabilità e rigidità strutturale.

Alice_1

L’installazione cubica House 1, realizzata con il sistema costruttivo balloon frame in legno © Dylan Perrenoud – ALICE EPFL

Sulla base di una proto-struttura costruita nel corso di un workshop precedente, House 1 ne rappresenta l’evoluzione con una struttura cubica di 11x11x11 metri, assemblata seguendo il sistema costruttivo balloon frame in legno. Utilizzando unicamente travetti di abete rosso con una sezione di 27 x 100 mm, assemblati con l’aiuto di circa 20.000 viti, House 1 si è rivelata flessibile ma anche densa di vincoli strutturali. “Impariamo facendo” è la metodologia di insegnamento seguita; gli studenti si sono infatti confrontati con la progettazione architettonica e strutturale legata alla disponibilità di materiale e alla produzione finale.

Alice_2

La struttura si compone di listelli in abete rosso 27 x 1000 mm assemblati insieme con delle viti © Alessandra Ortelli – ALICE EPFL

Il punto di forza dell’installazione, portata a termine in quattro mesi, non risiede solo nella tecnica costruttiva in legno ma anche nel processo concettuale. Ad ogni gruppo di lavoro è stato chiesto di progettare una stanza-tipo dell’abitazione o uno spazio di connessione come l’ingresso, le scale o una loggia; in questo modo l’esperienza di House 1 ha prodotto un’architettura volutamente non omogenea, “uno spazio che invoca domande, contiene possibilità ed è aperto alle interpretazioni”. Un’operazione che ricorda l’immagine di casa Sommerfeld, il primo progetto collettivo del Bauhaus costruito sotto la guida di Walter Gropius e Adolf Meyer nel 1921 come opera d’arte totale che ha coinvolto tutte le aree di insegnamento della scuola. Nel convulso scenario contemporaneo House 1 si propone quindi di installare un habitat in un ambiente urbano e lanciare una discussione sulle responsabilità dell’architetto nella costruzione delle nostre città. Una riflessione che vuole aprire nuove possibilità e offrire percorsi diversi a quelli del marcato odierno per approfondire sempre di più il concetto di habitat e progettare con un costrutto socio-filosofico alle spalle, come un ritorno al valore dell’artigianato secondo il Bauhaus.

Scheda del progetto
Progettisti: ALICE Studio (Atelier de la Conception de l’Espace) – École Polytechnique Fédérale de Lausanne
Team: ALICE Studio – 1st year students (2016), Dieter Dietz, Daniel Zamarbide, Raffael Baur, Edouard Cabay, Laurent Chassot, Nicolas Durr, Margherita Del Grosso, Alexa den Hartog Stéphane Grandgirard, Patricia Guaita, Agathe Mignon, Andrea Pellacani, Laura Perez Lupi, Anne-Chantal Rufer, Wynd van der Woude with Thibaud Smith
Consulenza per l’ingegneria del legno: Rémy Meylan (Whood x Mug)
Localizzazione: Campus EPF, Losanna, Svizzera
Sponsors: Marti Construction SA, Getaz Miauton, Debrunner Acifer, Roth échafaudages, E.S. Echafaudages Services SA
Materiali: 15.000 m listelli in legno; 20.000 viti; 150 piastrelle di cemento
Utensili: cacciavite, sega giapponese, trapano, corde
Dimensioni: 11 x 11 x 11 m; peso 5 tonnellate
Cronologia: 3 mesi di progettazione, 1 mese di costruzione (2016)

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Un’installazione balloon-frame per il Politecnico di Losanna Architetto.info