Vivere dentro una gru? A Copenaghen si può | Architetto.info

Vivere dentro una gru? A Copenaghen si può

The Krane è stato completato su progetto dei danesi Arcgency nell’ex area portuale in trasformazione di Nordhavn e trasforma una vecchia gru per il carbone in un’iconica struttura multifunzionale

© Rasmus Hjortshøj
© Rasmus Hjortshøj
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The Krane è un progetto realizzato dallo studio danese Arcgency che rifunzionalizza una vecchia gru portuale destinata alla movimentazione del carbone che si affaccia sui moli recuperati dell’ex area portuale di Nordhavn, proponendo una riconversione che finora pochi hanno avuto l’occasione di pensare e realizzare (fra i pochi, a Palermo, ad esempio, l’Ente Porto nel 2010 aveva bandito un concorso di idee per la rifunzionalizzazione delle due gru che svettano nell’area). Interviene infatti sull’architettura dismessa riconvertendola in una struttura multifunzionale sull’acqua, noleggiabile tutta o solo in parte, dotata di sala riunioni e conferenze, piccola spa e abitazione che le guide turistiche hanno già inserito come proposta per pernottamenti di lusso, sebbene non proprio centrale, nella capitale danese.

Il progetto si realizza in un’area in forte trasformazione della dinamica capitale danese, completato per conto della committenza di Klaus Kastbjerg che, amministratore delegato della società di sviluppo immobiliare Union Holding, da tempo sta lavorando a molti progetti in città e a Nordhavn. Nel nuovo quartiere nel 2010 ha infatti realizzato il complesso Harbour House che, affacciato su Svanemølle Harbor e non lontano dal più recente intervento di Arcgency, ha portato a compimento uno degli ultimi progetti di Jørn Utzon dopo quasi venti anni di interruzione. Ha inoltre da poco completato il radicale cambio di destinazione d’uso di un vecchio silo per lo stoccaggio del grano, trasformato da COBE Architects in un complesso residenziale a 17 piani dallo sfaccettato involucro di cemento a vista.

The Krane segue questa falsariga, realizzando un piccolo, voluto, edificio iconico che recupera uno dei simboli di un’ex area portuale, una gru realizzata nel 1932 per la movimentazione del carbone, e la fa diventare una sorta di custode, sebbene di lusso, della sua memoria. Il carattere industriale della struttura e del suo intorno sono infatti mantenuti sia all’esterno, dove rimangono pienamente riconoscibili sia la gru nel suo complesso che la sua caratteristica struttura metallica, che nei nuovi interni, dove le molte sfumature del nero dominante richiamano la funzione originaria insieme ai particolari uso e tonalità dei materiali impiegati, che spaziano dal legno brunito al metallo scuro, alla pelle, al grés porcellanato grigio pietra.

Il passato è anche richiamato dal particolare legame che il progetto instaura con il mare, che diventa il punto verso cui l’interno si apre offrendo viste sui moli rinnovati e sullo skyline della parte nord occidentale della capitale danese.

L’ingresso alla struttura si posiziona a livello della pavimentazione del molo, da cui una scala a una rampa porta al primo ambiente, una sala riunioni da 40 mq inserita all’interno di una nuova teca vetrata sulla cui copertura piana è realizzata una delle terrazze di cui The Krane è dotata. Il punto di accesso, a terra, è introdotto da container che ospitano la reception e alcuni locali di servizio.

Il secondo e il terzo livello sono invece destinati all’abitazione e al relax, con due ambienti distinti ricavati rispettivamente all’interno di un container che sporge nella parte laterale e, al di sopra di questo, al posto della cabina girevole in cui era posizionata la sala manovre. Il primo è un elemento che lo studio danese spesso utilizza nei suoi progetti e ospita una spa da 34 mq con sauna, bagno e idromassaggio. Il secondo, completamente rivisto, destina 40 mq alla Krane Room, un’abitazione in cui arredi completamente a scomparsa e realizzati su disegno permettono di alternare nello stesso spazio un’area notte e un’area giorno, divise dal bagno da una parete attrezzata in cui sono nascosti un armadio e una piccola cucina.

Un volume contenente nuova mini lounge di 7 mq, dotata di un’apertura finestrata rivolta verso lo skyline della costa settentrionale di Copenaghen, è infine aggiunto al di sotto del braccio inclinato da cui originariamente pendeva la benna, accessibile dalla Krane Room attraverso un’ampia terrazza.

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