World Architecture Festival 2014: il National Arboretum vince come Landscape | Architetto.info

World Architecture Festival 2014: il National Arboretum vince come Landscape

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Come migliore proposta di progettazione paesaggistica, il National Arboretum di Canberra (Australia) si è aggiudicato il premio Landscape al World Architecture Festival 2104, dall’1 al 3 ottobre a Singapore.

250 ettari di superficie interessata dal progetto, 67 milioni di dollari australiani di costo e 9 anni per il completamento (dal 2004 al febbraio 2013) sono i dati salienti di un progetto che prende le mosse dalla volontà di ricostruzione di un’ampia area a 6 chilometri dal centro di Canberra, distrutta nel febbraio 2003 da uno dei molti devastanti incendi che ogni anno colpiscono il territorio australiano.

Nel 2004 la Municipalità lancia a questo scopo un concorso internazionale chiedendo la realizzazione di un International Arboretum, vinto dopo le due fasi di selezione dalla proposta 100 Forests / 100 Gardens presentata dagli australiani Taylor Cullity Lethlean (Tcl) con Tonkin Zulaikha Greer Architects (Tzg).

 

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L’idea al centro del masterplan, i cui clienti finali sono lo Shaping Our Territory Implementation Group insieme al governo australiano, è, come lo stesso motto di concorso ben richiama, la creazione di 100 boschi in ognuno dei quali sono state piantate le altrettante specie di alberi più minacciate di scomparsa nel mondo, tra cui il cedro del Libano, la sequoia gigante e l’albero del sapone.

Il tutto è intervallato da 100 giardini che, con i boschi e un’attenta progettazione dei percorsi (soprattutto strade carrabili ma anche sentieri pedonali), costituiscono un insieme integrato al servizio del recupero di un territorio scomparso.

 

 

 

In un progetto in cui il paesaggio fa da padrone, anche nella plasmazione da parte dell’uomo di un anfiteatro naturale per concerti e spettacoli teatrali, le costruzioni sono poche ma presenti: il centro di accoglienza con le vicine aree di parcheggio e il Pod Playground che, a metà strada tra edificato e opera d’arte, riproduce le piante di banksia, tipiche australiane, dando loro la funzione di un parco giochi per bambini.

 

 

 

 

Nella visione di Tcl e Tzg, sostenibilità, attenzione alla biodiversità e importanza all’interesse pubblico per l’ambiente sono motore dello sviluppo progettuale e, al tempo stesso, obiettivo fondamentale di una proposta che, traendo dalla topografia del terreno spunti e suggerimenti, ha valenze non solo estetiche. Anche se molte sono le opere d’arte disseminate lungo i percorsi. Un esempio è il Wide Brown Land, scultura di 35×3 metri in acciaio corten ideata nel 2010 dal gruppo di artisti tasmaniani Marcus Tatton, Futago Design Studios e Chris Viney che hanno riprodotto il secondo verso del poema My Country della poetessa e scrittrice australiana Dorothea Mackellar nella calligrafia della stessa autrice.

 

 

Il National Arboretum non è nuovo ai premi e ai riconoscimenti, finora tutti locali: nel 2011, ancora da completare, è stato infatti insignito della Victoria Medal for Landscape Architecture e del Victoria Award for Planning, entrambi dell’Australian Institute of Landscape Architects (Aila), e quest’anno si è “portato a casa” già due riconoscimenti del programma Australian Capital Territory Architecture Awards dell’Autralian Istitute of Architects (Aia), il Sir John Overall Award for Urban Design e la Canberra Medallion.

Scopri tutti i vincitori del World Architecture Festival 2014 qui.

 

 

 

 

 

 

 

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