World Architecture Festival 2014: l'Art Gallery of Greater Victoria e' il Future Project of the Year | Architetto.info

World Architecture Festival 2014: l’Art Gallery of Greater Victoria e’ il Future Project of the Year

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Il progetto vincitore del Future Project of the Year dell’edizione 2014 del World Architecture Festival di Singapore è l’amplimento dell’Art Gallery of Greater Victoria in Canada. Il proegtto è nato dalla collaborazione di tre studi di architettura partecipanti al concorso lanciato dalla Galleria d’arte (il cui vincitore, lo studio Lwpac – Lang Wilson Practice in Architecture Culture di Vancouver, è stato reso noto a marzo): 5468796 Architecture e Number TEN Architectural Group e lo studio di architettura specializzato nella progettazione paesaggistica Atelier Anonymous.

Localizzata nella città di Vittoria, in Canada, l’Art Gallery of Greater Victoria (Aggv) è attualmente ospitata all’interno di un edificio storico e di due edifici di epoca modernista. Bisognosa di nuovi spazi, nel 2012 ha lanciato un concorso internazionale per raccogliere idee per il suo ampliamento.

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Il progetto propone un insieme, totalmente aperto e dialogante con il contesto, in cui il nuovo e l’esistente si integrano e i visitatori possano entrare e muoversi liberamente, per offrire molteplici percorsi di entrata per approcci ed esperienze diverse.

Il centro focale è una nuova galleria sopraelevata che, inglobando l’esistente, non fa distinzioni tra fronte principale e fronti secondari, ed è pensata come spazio continuo per la collezione permanente e le mostre temporanee. I tre edifici esistenti sono, insieme al nuovo ingresso posizionato in corrispondenza del principale sistema di distribuzione verticale che connette tutti i livelli, la pressoché unica connessione con il terreno ed ospitano le aree di servizio (caffetteria, bookshop, magazzino e uffici amministrativi e spazi multifunzionali per workshop e altre attività).

All’interno, trasparenti e mobili pareti vetrate dividono in modo flessibile gli spazi. L’involucro esterno, pensato in pareti di mattoni poggianti su una struttura in cemento armato, è invece completamente avvolto da un particolare sistema di rivestimento costituito da un continuum di aghi di legno sorretti da una rete metallica, che hanno la doppia funzione di proteggere le opere d’arte dalla troppa luce e al contempo illuminare delicatamente l’interno.

Un attento studio del paesaggio, mirato alla preservazione e alla tutela dell’esistente come richiesto dal bando di concorso, è parte integrante del progetto. Nella visione dei progettisti, il prezioso contenuto della galleria d’arte ha suggerito l’idea di giardino per l’intorno dell’edificio, che, dialogando con la Galleria, si ispira a modelli orientali cinesi e giapponesi (l’Aggv custodisce una delle più importanti collezioni di opere d’arte giapponesi di tutto il Canada) e al lavoro dell’artista e scrittrice canadese Emily Carr (la cui opera è il fulcro della collezione).

Mentre sono di inspirazione tutta locale le tre tipologie di paesaggio che, integrandosi con l’architettura e indicandone i punti di ingresso, dialogano nel progetto mantenendo le querce e le sequoie esistenti: i boschi della British Columbia, pieni di felci e muschio, le querce e i fiori selvatici dell’isola di Vancouver e i principi progettuali del giardino giapponese, che si integra con quanto già presente sul lotto.

L’autore


Laura Milan

Architetto e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica, si laurea e si abilita all’esercizio della professione a Torino nel 2001. Iscritta all’Ordine degli architetti di Torino dal 2006, lavora per diversi studi professionali e per il Politecnico di Torino, come borsista e assegnista di ricerca. Ha seguito mostre internazionali e progetti su Carlo Mollino (mostre a Torino nel 2006 e Monaco di Baviera nel 2011 e ricerche per la Camera di Commercio di Torino nel 2008) e dal 2002 collabora con “Il Giornale dell’Architettura”, dove segue il settore dedicato alla formazione e all’esercizio della professione. Dal 2010 partecipa attivamente alle iniziative dell’Ordine degli architetti di Torino, come membro di due focus group (Professione creativa e qualità e promozione del progetto) e giurata nella nona e decima edizione del Premio architetture rivelate. Nel 2014 costituisce lo studio associato Comunicarch con Cristiana Chiorino e Giulietta Fassino.

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