World Architecture Festival 2014: The Pinch e' il migliore tra gli Small Projects | Architetto.info

World Architecture Festival 2014: The Pinch e’ il migliore tra gli Small Projects

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Vincitore della sezione Small Projects dell’edizione 2014 del World Architecture Festival (Waf), tenutosi a Singapore dall’1 al 3 ottobre, The Pinch è davvero un progetto in miniatura.

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Realizzato con la sponsorship e i progettisti dell’Università di Hong Kong (Hong Kong Univerity – Hku), ha finalità decisamente positive: realizza infatti un centro civico con annessa biblioteca nel villaggio di Shuanghe (provincia dello Yunnan, Cina), distrutto nel settembre 2012 da un terremoto che ha portato per il villaggio una ricostruzione all’oggi ancora incompleta e per i suoi abitanti un lungo periodo di vita nelle tende (la provincia, nella Cina meridionale e confinante con il Sichuan, è zona fortemente sismica e dal 2000 ha registrato più di dieci terremoti, con l’ultimo evento tellurico verificatosi in agosto).

L’intervento, seguito per la Hku da John Lin e Olivier Ottevaere, è stato reso possibile grazie ai fondi del programma Knowledge Exchange Fund messi a disposizione nel 2011/12. Ed è parte del progetto di ricostruzione gestito dal governo cinese che nell’area ha portato nuove case, incomplete, di mattoni e cemento armato e ha lasciato ancora macerie e una nuova piazza vuota.

Il piccolo edificio è realizzato per dare un punto di incontro alla comunità e un luogo di gioco e studio per i suoi bambini proprio a sviluppo della piazza, e vuole al contempo essere memoria dell’evento tellurico.

Estremamente semplici, facilmente reperibili e poco costosi i materiali utilizzati: legno, elementi di policarbonato ondulato e liscio trasparente a chiusura delle aperture verticali e della porta, lamiera di alluminio e cemento, in piccola quantità.

Soprattutto il legno è stato il centro dell’interesse del Knowledge Exchange Project, che per sua natura sviluppa legami con i piccoli settori produttivi locali e li coinvolge nei processi che innesca e gestisce. L’edificio, di pianta trapezoidale, è infatti costituito da una struttura portante in elementi di legno imbullonati di facile assemblaggio, si appoggia al vicino muro di contenimento in cemento armato e usa la sua altezza sia come chiusura verticale che come elemento stabilizzante di tutto l’insieme.

La struttura è spazialmente semplice e si poggia su una piastra di cemento armato. Si basa sulla ripetizione di elementi portanti bidimensionali di differente forma, dal semplice portale nella parte più stretta ad alcune semplici travi reticolari nelle parti più alte e larghe, il cui accostamento a interassi regolari permette la creazione di una copertura con estradosso sinuoso e morbido: un tetto a doppia curvatura rivestito esternamente da un tavolato di legno a cui uno strato di lamiera di alluminio garantisce la tenuta all’acqua.

All’interno, oltre allo spazio multifunzione, al di sopra di un battuto di cemento grigio si realizza un sistema integrato tra struttura e arredo: dalle travi che sorreggono la copertura scendono infatti gli elementi portanti delle mensole su cui poggiano i libri, sostenuti da una libreria sospesa.

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