Zaha Hadid a Mosca per Capital Hill, casa futuristica del magnate Doronin | Architetto.info

Zaha Hadid a Mosca per Capital Hill, casa futuristica del magnate Doronin

Costruita tra il 2006 e il 2011 nell’esclusiva Barvikha per il magnate Vladislav Doronin, all'epoca fidanzato di Naomi Campbell, la residenza firmata da Zaha Hadid si estende per circa 2.650 mq

foto: Zaha Hadid Architects
foto: Zaha Hadid Architects
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Capital Hill è la futuristica residenza di lusso cui Zaha Hadid Architects lavora tra 2006 e 2011, realizzandola nei dintorni di Mosca su commissione del miliardario russo Vladislav Doronin, magnate dell’immobiliare all’epoca compagno della modella Naomi Campbell per la quale sembra sia stata realizzata.

La villa sorge a Barvikha, località a 30 km dalla capitale russa che da almeno un secolo è un esclusivo luogo di buen retiro suburbano costellato di tradizionali dacie, che nel passato sovietico lo Stato metteva a disposizione di esponenti di spicco del mondo politico e intellettuale. La particolare salubrità del luogo è confermata anche dalla presenza del sanatorio, oggi rinomato centro medico d’élite, completato nel 1935 su progetto di Boris Iofan. Confermando questa sua vocazione e adattandola agli epocali cambiamenti di fine millennio, nel XXI secolo Barvikha è divenuta una delle mete più richieste dalla nuova e ricchissima élite locale, la cui presenza ha portato shopping centre con brand del lusso tra più importanti al mondo (come gli italiani Prada, Ferrari e Maserati, Brioni, Loro Piana e Giorgio Armani), e, nel 2008, il completamento del Barvikha Hotel & Spa firmato dallo studio di Antonio Citterio e Patricia Viel.

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Sommergibile che emerge dal mare o fantascientifica astronave posata su un pendio, la residenza di Capital Hill materializza una combinazione di suggestioni futuriste e architettura espressionista e decostruttivista è filtrata dal peculiare approccio progettuale di Zaha Hadid. Eretta all’interno di un comprensorio ricoperto di estese foreste, si fonde con lato nord del pendio di una collina realizzando un edificio che, circondato da pini e betulle, si chiude all’interno di un involucro dalle forme fluide e dinamiche marchio di fabbrica della sua progettista e si protende verso il paesaggio circostante aprendosi e rivolgendo ampie vetrate.

Lo sviluppo dell’edificio, che internamente si estende per ben 2.650 mq, è verticale e il principale elemento di connessione in altezza diventa anche ciò che maggiormente caratterizza l’intero insieme. La sua organizzazione interna si dipana lungo quattro livelli distribuiti in due parti distinte: quella inferiore che, parzialmente controterra, si fonde con la collina, e quella superiore che, a oltre 20 metri di altezza rispetto al terreno, offre una vista panoramica sull’intorno.

Sezione  - foto: zaha hadid architects

Sezione – foto: zaha hadid architects

L’ingresso principale è collocato al terzo livello, dove si trovano una biblioteca e camere da letto per gli ospiti e per i bambini. Al di sotto, altri due piani distribuiscono un’area per il fitness e il tempo libero con sauna, palestra e zona massaggi e i principali ambienti diurni con soggiorno, cucina con annessa sala da pranzo, cui si affiancano un ampio garage e la piscina. Salendo si raggiunge invece la camera da letto padronale con gli ambienti di servizio, incapsulati all’interno di una struttura panoramica il cui unico livello è chiuso verticalmente da una superficie vetrata che, senza interruzioni, offre viste a 360° sul paesaggio.

Blocco superiore - foto: zaha hadid architects

Blocco superiore – foto: zaha hadid architects

Sia a livello formale che strutturale, la residenza di Capital Hill, pur nella sua scala relativamente piccola, fa largo uso di tecniche e materiali tipici delle architetture di Zaha Hadid: cemento, vetro e metallo plasmati dalla modellazione 3D e realizzati attraverso ampio ricorso alla prefabbricazione.

Capital Hill in costruzione - foto: Zaha Hadid Architects

Capital Hill in costruzione – foto: Zaha Hadid Architects

Il principale elemento di connessione verticale è sorretto da tre alti e imponenti setti paralleli in calcestruzzo gettato in opera, all’interno dei quali trovano posto la scala e un ascensore vetrato e scorrono gli impianti che alimentano l’edificio. La parte anteriore del blocco inferiore si protende verso l’esterno con uno spazio a doppia altezza chiuso da una grande parete finestrata inclinata rivolta verso il fondo del pendio. L’involucro, compresi i solai esterni dall’andamento ondulato, è costituito da lastre di fibrocemento prefabbricate, le cui curvature complesse sono state impostate attraverso software Bim tra cui Grasshopper e Maya, e poi assemblate in cantiere affiancate da elementi, curvi anch’essi, di lamiera metallica grigia.

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