A Dominique Perrault il Praemium Imperiale 2015 per l’architettura | Architetto.info

A Dominique Perrault il Praemium Imperiale 2015 per l’architettura

L’architetto francese Dominique Perrault si aggiudica il premio conferito ogni anno dalla Japan Art Association. Succede a Steven Holl e David Chipperfield

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Dominique Perrault è stato insignito del Praemium Imperiale 2015 per l’architettura, nell’anno del ventesimo compleanno della Bibliothèque nationale de France, l’opera che lo ha reso famoso in tutto il mondo. L’architetto francese aggiunge così il suo nome a una lunga lista di colleghi annualmente riconosciuti dal 1989 dalla Japan Art Association per il significativo ruolo che la loro attività professionale ha avuto nello sviluppo delle arti e della cultura. E segue lo statunitense Steven Holl e il britannico David Chipperfield, premiati rispettivamente nel 2014 e nel 2013.

Nato nel 1953 a Clermont-Ferrand, nel 1978 si laurea in Architettura all’École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi per poi specializzarsi in Urbanistica all’École nationale des ponts et chaussées e in storia all’École des Hautes Études en Sciences Sociales. Giovane architetto, nel 1981 apre il suo studio dedicandosi alla progettazione di opere che iniziano a farlo conoscere nel paese, tra cui l’Esiee (École supérieure d’ingénieurs en électrotechnique et électronique) di Marne-la-Vallée.

Riconoscimenti e grande notorietà internazionale arrivano nel 1989 con la vittoria, inaspettata anche per lo stesso progettista (leggi la nostra intervista) all’epoca del concorso lanciato per la realizzazione della nuova sede di una delle più importanti istituzioni nazionali, la Bibliothèque nationale de France.

Parte del vasto programma di lavori pubblici voluti dal presidente François Mitterand che hanno compreso anche la piramide del Louvre di Ieoh Ming Pei (tra l’altro riconosiuto nella prima edizione del Praemium), Perrault propone, per gli spazi necessari alla gestione di un patrimonio di oltre trenta milioni di volumi raccolti dalla fondazione da parte di Carlo V nel XVI secolo, un complesso iconico, identitario e dalle forti valenze urbane.

Bibliothèque nationale de France

Bibliothèque nationale de France

Il progetto si realizza in un’area in grande sviluppo, il XIII arrondissement lungo le rive della Senna, e distribuisce le sue funzioni all’interno di 1,5 milioni di mc. È caratterizzato dalla presenza di quattro edifici alti 100 m che, come altrettanti libri posti ai vertici di una piazza-giardino rettangolare, si “aprono” l’uno verso l’altro, e da un’ampia parte ipogea che li collega fra loro. Nelle dichiarate intenzioni del progettista, all’interno, una nuova “piazza per Parigi” si pone in continuità con gli altri grandi “spazi vuoti” lungo il fiume come il Champ de Mars, l’Esplanade des Invalides o Place de la Concorde. Completato nel 1995, due anni dopo ha valso a Perrault il prestigioso premio Mies van der Rohe.

Da allora si sono susseguiti soprattutto progetti di significative e importanti opere pubbliche, nazionali e internazionali, spesso frutto della vittoria di concorsi. Nel 1992 si impone nel concorso per la realizzazione del Velodromo e della piscina olimpica di Berlino, completati nel 1999 per accompagnare la candidatura tedesca, mentre nel 1996 gli viene commissionato l’ampliamento della Corte di giustizia europea in Lussemburgo (completato nel 2008), al quale seguono numerosi altri interventi tra cui l’ulteriore ampliamento attuale, in corso e previsto in conclusione nel 2019.

Anche se alcuni progetti restano sulla carta, come l’ampliamento dello storico Teatro Mariinsky di San Pietroburgo vinto nel 2003 ma messo da parte e poi realizzato dai canadesi Diamond Schmitt Architects, le grandi costruzioni proseguono per tutti gli anni Duemila: fra lavori in Svizzera (a Locarno e Losanna, dove progetta e realizza ampliamenti per l’Epfl), in Austria (le DC towers a Vienna) e Asia (la Ewha Womans University di Seoul), in patria nel 2009 vince il concorso per il nuovo gran teatro di Albi (inaugurato nel 2014) e nel 2010 è nominato curatore del Padiglione francese alla Biennale di Architettura di Venezia diretta da Kazuyo Sejima.

Nuovo gran teatro di Albi

Nuovo gran teatro di Albi

L’attività di Perrault ha toccato anche l’Italia, anche se con alterne fortune. Nonostante l’abbandono del concorso vinto nel 2008 per lo sviluppo di un polo alberghiero e termale a San Pellegrino, i progetti realizzati hanno prediletto soprattutto due città. Nell’area di Milano portano infatti la sua firma le due torri inclinate dell’NH Hotel alla nuova fiera di Rho, completate nel 2008, e lo spazio urbano di piazza San Giovanni a Cinisello Balsamo, ultimata nel 2006. A Napoli invece è autore del progetto della riqualificazione di piazza Garibaldi, parte del programma di interventi progettati per l’implementazione dell’hub per cui due anni fa sono stati completati la nuova stazione della metropolitana e, ad aprile di quest’anno, la piazza soprastante con la relativa galleria commerciale.

Torri NH Hotel Rho (Milano)

Torri NH Hotel Rho (Milano)

Stazione della Metropolitana  - Napoli

Stazione della Metropolitana – Napoli

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