A Zaha Hadid la Riba Royal Gold Medal 2016 | Architetto.info

A Zaha Hadid la Riba Royal Gold Medal 2016

L’architetta anglo-irachena aggiunge il premio di architettura più antico del mondo al suo lungo palmares. E' la prima volta per una donna

Cover_Zaha Hadid_portrait by Mary McCartney
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Prima donna a ricevere il prestigioso riconoscimento, l’architetta anglo irachena Zaha Hadid è stata nominata Gold Medal 2016 del Royal Istitute of British Architects. Il premio si aggiunge a una lunga lista di riconoscimenti che già nel 2004 l’avevano vista battere un altro record: essere ufficialmente la prima donna a ricevere il prestigiosissimo Premio Pritzker, dopo l’esclusione di Denise Scott Brown socia di un Robert Venturi insignito, da solo, del premio nel 1991 per l’attività condotta nello studio condotto da entrambi.

La decisione arriva motivata dal suo essere una “forza formidabile e altamente influente nel mondo dell’architettura”, in grado di esprimersi in modo sperimentale e rigoroso negli edifici ma anche, molto richiesta, nella progettazione di arredi, scarpe, imbarcazioni e automobili.
La Royal Gold Medal è il premio di architettura più antico del mondo: è infatti assegnato dal 1848 dal Riba a un architetto internazionale e alla sua intera carriera. Il suo libro d’oro comprende Le Corbusier e Frank Lloyd Wright, Gold Medal rispettivamente nel 1953 e 1941, il tedesco Premio Pritzker postumo 2015 Frei Otto (nel 2005), il portoghese Alvaro Siza (2009) e lo svizzero Peter Zumthor (2013).

Architetta dalla produzione dalla forte personalità caratterizzata da linee fluenti e dinamiche e volumi elaborati facendo larghissimo uso di sistemi parametrici, è nata a Baghdad nel 1950. Trasferitasi a Londra, studia Architettura frequentando i corsi all’avanguardia dell’Architectural Association, tenuti da docenti tra cui Rem Koolhaas ed Elia Zenghelis, e si laurea nel 1972. Gli esordi lavorativi avvengono a Rotterdam all’interno di Oma, studio di cui diventa partner nel 1977 e che lascia nel 1979 per fondare, a Londra, il suo studio: Zaha Hadid Architects.

L’attività avviata da allora, ancora oggi in crescita, è frutto di un’intensa sperimentazione basata sulle grandi possibilità offerte dalla tecnologia alla progettazione, al cantiere e all’intero processo costruttivo. Portando avanti percorsi di ricerca definiti, lo studio, gestito insieme al partner Patrik Schumacher, è diventato uno dei portabandiera, sicuramente il più conosciuto, di un approccio all’architettura basato sul ruolo teoretico dei software 3D e Bim (Rhino e Grasshopper su tutti) e fondativo di una progettazione parametrica poi applicata a tutti gli ambiti di attività che l’hanno impegnato nel corso degli anni. Approccio che accomuna Zaha Hadid a Ron Arad, Greg Lynn e Asymptote, le cui sperimentazioni sono state, insieme a quelle della stessa Hadid, al centro di Installations, la mostra che nel 2008 ha animato le Corderie dell’Arsenale nella Biennale dell’”Architecture Beyond Building” di Aaron Betsky.

Vitra Fire Station, Weil am Rhein, Germany_photo Christian Richters

Vitra Fire Station, Weil am Rhein, Germany_photo Christian Richters

 

 

 

Zaha Hadid Architects nel corso della sua carriera ha firmato edifici di molte tipologie in tutte le parti del mondo, tra cui la Vitra Fire Station di Weil am Rhein (1993) e la Cardiff Bay Opera House (1994) e, negli anni più recenti, i pluripubblicati Opera House di Guangzhou (2010), il London Aquatic Centre per le Olimpiadi del 2012 e l’Heydar Aliyev Centre a Baku (2013).

01. Heydar Aliyev Center, Baku_photo by Hufton+Crow

Heydar Aliyev Center, Baku_photo by Hufton+Crow

 

 

03. London Aquatics Centre_photo Hufton+Crow

London Aquatics Centre photo Hufton+Crow

 

 

 

 

L’attività dello studio, costellata di successi ma anche di progetti poco fortunati come l’infelice (per ora) stadio olimpico di Tokyo, è arrivata anche in Italia. Mentre portava avanti il cantiere delle residenze nell’area CityLife di Milano accanto a quelle di Daniel Libeskind, nel 2009 completava infatti il Maxxi di Roma (opera che ha valso alla Hadid il suo primo Stirling Prize nel 2010, con il secondo vinto l’anno successivo con l’Evelyn Grace Academy) e, recentissimo, il sesto dei Messner Mountain Museum che ha aperto al pubblico il 24 luglio a Plan de Corones (Bz).

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Messner Mountain Museum Corones photo by Inexhibit

 

 

 

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