Addio a Luigi Caccia Dominioni (1913 - 2016) | Architetto.info

Addio a Luigi Caccia Dominioni (1913 – 2016)

È morto a 103 anni Luigi Caccia Dominioni, uno dei massimi protagonisti dell'edilizia e dell'architettura del Dopoguerra. Il ricordo di Cino Zucchi e Stefano Boeri

Caccia_Dominioni
image_pdf

Il 13 novembre 2016 è morto Luigi Caccia Dominioni, all’età di 103 anni. Nato il 7 dicembre 1913, l’architetto milanese è stata una delle figure centrali dell’architettura, dell’urbanistica e del design del secolo scorso, e la sua opera viene identificata come tra le più rappresentative dell’era della ricostruzione post-bellica.

Sono molte le opere di edilizia urbana, realizzate in particolare tra gli anni Quaranta e i Sessanta, come Casa Caccia Dominioni in piazza Sant’Ambrogio (1947/50), il palazzo di Santa Maria alla Porta (1961), il complesso residenziale di San Felice, progettato con Vico Magistretti (1967/75). E poi sedi aziendali come l’edificio della ditta Loro Parisini (1951/1957) e il Palazzo delle cartiere Binda (1966), le chiese particolarmente frequenti negli anni Sessanta (la Chiesa dei Santi Vito e Modesto a Lomazzo, la Chiesa di San Biagio a Monza, la Chiesa della Madonna delle Grazie a Morbegno). Nel 1997 cura la risistemazione di una delle piazze più importanti di Milano, San Babila.

Caccia Dominioni fu molto prolifico anche nel design, attività il cui inizio si fa risalire al 1939, quando con Livio e Piergiacomo Castiglioni realizzò il Radioricevitore Phonola. Con Ignazio Gardella e Corrado Corradi Dell’Acqua fondò poi la “Azucena”, per la quale produsse molti oggetti artigianali di design. Dominioni ricevette nel 2015 la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana e nel 2013 la medaglia d’oro alla carriera del Politecnico di Milano, presso cui si era laureato in Architettura nel 1936.

Ha dichiarato Cino Zucchi, in un intervento inviato all’Ordine architetti di Milano, disponibile in versione integrale qui.

“In virtù di un pregiudizio di natura sociale – che lo ha relegato tra le figure “aristocratiche”, in sintonia con i valori e i gusti dell’élite che ha guidato la crescita economica di Milano – il lavoro di Caccia Dominioni è stato dai più letto nelle chiavi della “tradizione” e della “continuità”, due parole che hanno marcato il dibattito architettonico italiano nel secondo dopoguerra. La coscienza che un’architettura non possa essere un fatto autonomo, e che vada piuttosto osservata nelle sue molteplici relazioni con il proprio intorno geografico e culturale, non ha tuttavia mai inibito in Caccia l’azione della sua altra e più profonda dote: una straordinaria capacità di invenzione spaziale e figurativa a partire da un vincolo tecnico, da una preesistenza ingombrante, dal confronto con la personalità forte di un cliente. Questa libertà inventiva riesce sempre a esaltare uno specifico “carattere” del progetto, in grado di dialogare su più piani con il contesto allargato proprio in virtù della propria individualità”.

Anche Stefano Boeri ha ricordato Caccia Dominioni su Facebook:

“Luigi Caccia Dominioni (…) è stato un grande interprete di quell’incontro tra talento e intelligenza costruttiva che ha fatto grande una generazione di architetti milanesi nel dopoguerra. Come Vico Magistretti, come Marco Zanuso, suoi grandi amici, come Asnago e Vender (ho vissuto per 20 anni nella loro casa bianca in Piazza S.Ambrogio, a fianco di uno dei capolavori di Caccia), Caccia Dominioni ci lascia un’eredità di oggetti e architetture precise, sofisticate, in bilico tra innovazione e tradizione lombarda.”

Un ricordo è giunto anche dal sindaco di Milano, Beppe Sala:

“Luigi Caccia Dominioni è stato per molti versi il migliore e il più rappresentativo architetto della Milano della ricostruzione. La città gli deve molto, soprattutto il fatto di essere punteggiata dalle sue architetture che hanno stabilito, dagli anni ’50 agli anni ’70, le qualità della sua eleganza. Sulla sua esperienza Milano deve continuare a costruire se stessa, nel nome della bellezza e della qualità del vivere”.

Leggi anche: Restaurata la biblioteca di Luigi Caccia Dominioni a Morbegno

Copyright © - Riproduzione riservata
Addio a Luigi Caccia Dominioni (1913 – 2016) Architetto.info