Agenzia CasaClima: impegno crescente per la qualita' energetica degli edifici | Architetto.info

Agenzia CasaClima: impegno crescente per la qualita’ energetica degli edifici

wpid-2897_PressefotoSANTA.jpg
image_pdf

Attiva da poco più di dieci anni, la certificazione CasaClima, concepita da Norbert Lantschner all’interno dell’Ufficio Aria e Rumore della Provincia di Bolzano, si è ormai affermata come una delle procedure di certificazione volontaria per la verifica e il contenimento dei consumi energetici più utilizzata in Italia. Nata formalmente nel 2006, l’Agenzia CasaClima è diventata, dal 1° gennaio 2104, Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima, ente strumentale della Provincia Autonoma di Bolzano. Lo scopo rimane lo stesso: valutare le prestazioni degli edifici e dei prodotti sotto il profilo della qualità costruttiva e ambientale, applicando le certificazioni CasaClima. Già dal 2002 l’amministrazione del comune di Bolzano ne aveva adottato i principi all’interno del proprio regolamento edilizio. Dalla sua formazione, l’Agenzia ha formato professionalmente oltre 1.500 consulenti, ha certificato 5.247 edifici di nuova costruzione (al 31 dicembre 2013) e oltre 4.000 edifici esistenti o risanati (certificati almeno in classe C). Oltre alla stesura del protocollo per la verifica degli edifici residenziali nuovi, ha elaborato protocolli specifici per altre attività (Habitat, Wine, Hotel, Work & Life, MobilHome e Nature), ha lanciato nel 2013 il protocollo Risanamento (che riguarda il recupero energetico degli edifici preesistenti), si è strutturata nel territorio italiano attraverso una serie di network (provinciali o regionali) che coprono tutto il territorio nazionale, oltre a stringere accordi con strutture simili in altri paesi europei, si è espansa in altri paesi europei.

Presieduta ora dall’architetto Stefano Fattor e diretta dall’ingegnere Ulrich Santa, l’Agenzia continua a moltiplicare le proprie attività: ed è recente la notizia che il prototipo Rhome for dencity, certificato CasaClima A Nature, ha vinto il Solar Decathlon 2014 a Versailles. L’edificio, progettato e costruito dal Dipartimento di Architettura di Roma Tre, ha superato tutti i venti partecipanti alle dieci prove dell’Olimpiade mondiale dell’architettura sostenibile. Parliamo delle attività dell’Agenzia con il direttore, l’ingegnere Ulrich Santa, mentre la prossima settimana il nostro ‘viaggio’ alla scoperta di CasaClima proseguirà con l’ingegner Martina Demattio (LEGGI L’INTERVISTA), coordinatrice del reparto ricerca & sviluppo.


Da pochi mesi l’agenzia CasaClima è presente in tutta Italia.

Sì: la rete di network ora si è ramificata in tutta Italia. In Veneto i network sono presenti perlopiù a livello interprovinciale (Belluno; Vicenza-Bassano; Verona; Padova-Rovigo-Venezia; Treviso), mentre nel resto d’Italia si estende a livello regionale. In particolare, di recente formazione è il Network Mediterraneo, che raggruppa i consulenti presenti in Campania con quelli attivi in Sardegna, Sicilia e Calabria.

Oltre ai network, l’agenzia ha stretto accordi con alcune Agenzie per l’Energia, a livello regionale o locale: Friuli Venezia Giulia, Firenze, Emilia Romagna, Marche e Piemonte, tutte autorizzate a rilasciare certificazioni energetiche con gli stessi criteri di valutazione dell’Agenzia Casaclima. Inoltre, nel caso del Veneto, vi è una collaborazione in corso con Veneto Innovazione (l’agenzia regionale per lo sviluppo dell’innovazione), con un accordo per lo sviluppo di un sistema veneto per la qualità delle costruzioni, che avrà come riferimento il protocollo CasaClima. Iniziata nel 2013, vedrà i suoi effetti entro il 2014. Si tratta di quello che viene ora identificato come “Sistema Veneto delle qualità delle costruzioni”: l’attuazione di attività di realizzazione e gestione del sistema di certificazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici, sulla base di attività tecniche di valutazione e controllo volontarie, relative al livello di prestazione energetico-ambientale raggiunto dagli edifici stessi.

LEGGI ANCHE: CasaClima Awards 2014, i vincitori: CasaSalute a Magre’

Questo è il versante professionale e istituzionale. E dal punto di visto produttivo?

L’agenzia ha attivato partnership con, al momento, 159 aziende produttrici, nei vari comparti delle componenti passive (elementi come porte, infissi, involucri, partizioni verticali ed orizzontali), delle componenti attive (gli impianti, che siano di raffrescamento, riscaldamento, Vmc, fino alla domotica) oltre che nel settore delle imprese costruttrici. In questo contesto, risulta evidente che per noi il concetto di sinergia è estremamente importante: possiamo spingere i nostri criteri qualitativi fino a dove i prodotti ci permettono di arrivare. Un edificio CasaClima può essere costruito solamente se sul mercato si trovano quei prodotti che ne rispecchiano le direttive; e tali direttive possono essere immaginate e stabilite dall’Agenzia sulla base dei prodotti esistenti in commercio. Non avrebbe senso definire delle caratteristiche prestazionali delle finestre, ad esempio, se quel tipo di finestre non esistesse.

Terzo elemento della catena: la qualità esecutiva dell’edificio. I prodotti molto performanti possono garantire le loro prestazioni solo se vengono installati a regola d’arte. Questo spiega l’importanza che hanno, all’interno del pacchetto CasaClima, i corsi di formazione e sensibilizzazione per artigiani e aziende, che altrimenti sprecherebbe le potenzialità dei prodotti.

Componenti passive e impiantistica stanno diventando sempre più importanti. Con la direttiva 31 del 2010, ricordiamolo, è stato introdotto il concetto di Edifici Nzeb (Near zero energy buildings, Edifici a consumo quasi zero), nei quali la parte impiantistica diventa sempre più importante. Il numero di prodotti, e di macchine che integrano varie funzioni, si sta allargando, e le direttive CasaClima, per quanto riguarda questo comparto, ne devono tenere conto. L’Agenzia, per questo, organizza dei tavoli tecnici per discutere di dettagli tecnici e concetti interdisciplinari, attraverso i quali avere un confronto costante con il mercato, con quello che il mercato chiede e con quello che offre. I tavoli tecnici, ai quali partecipano oltre che le aziende partner anche tecnici esperti esterni, riguardano 8 aree tematiche: Vmc (ventilazione meccanica controllata), Impianti, Materiali, Acustica, Serramenti, Qualità indoor, Tenuta all’aria, Lca (Life cycle analysis), Cappotto. Obiettivo di questo percorso congiunto è, naturalmente, il miglioramento dell’efficacia del sistema CasaClima e il maggior coinvolgimento delle aziende partner nello sviluppo degli standard di certificazione.

Oltre agli effetti positivi sul fronte della ricerca, la partnership avrà anche delle ricadute di tipo economico.

Grazie alla possibilità di utilizzare il sigillo di qualità CasaClima, sinonimo di qualità nel settore, c’è sicuramente un beneficio in termini di marketing; ma il vero valore aggiunto si ha sulla qualità dei prodotti realizzati. Dal punto di vista economico, secondo uno studio effettuato della Cciaa di Bolzano nel 2010 sugli effetti macroeconomici di CasaClima (CasaClima. Effetti diretti e indiretti per l’Alto Adige 2010), viene stimato un aumento medio del fatturato aziendale del 5% (oppure il mantenimento di un fatturato che altrimenti sarebbe crollato) rispetto all’anno precedente. Si tratta di 65 milioni di euro di valore aggiunto nuovo o garantito, riconducibile esclusivamente a CasaClima.


LEGGI ANCHE: “Protocolli di certificazione ambientale: a cosa servono?”


Un’ulteriore novità è il progetto CasaClima Open, la cui fase pilota è partita il 1° luglio e sarà attiva fino al 31 dicembre prossimo. Di che si tratta?

Si tratta di una procedura, avviata in fase pilota appunto lo scorso luglio, per agevolare il calcolo del consumo energetico ai fini della certificazione CasaClima utilizzando i calcoli che vengono comunque effettuati per la certificazione nazionale (Ape – Attestato di prestazione energetica). In questo modo abbiamo voluto fare un passo verso la semplificazione del calcolo, riducendo i tempi (e quindi costi) relativi all’iter classico della certificazione CasaClima. Questo naturalmente non ne pregiudica il rigore; se la certificazione CasaClima viene richiesta deve sempre sottostare al protocollo definito dall’Agenzia. Open, il software elaborato, è stato sviluppato a partire da due considerazioni: la prima, che esistendo l’obbligo della certificazione Ape, il tecnico deve redigere un calcolo analitico ai fini della Legge 10; la seconda, che i due modelli di calcolo sono molto vicini, con differenze marginali. Per utilizzare Open, che accetta i risultati di tutti i software nazionali certificati Cti (Comitato termotecnico italiano), si utilizzano i valori intermedi che vengono prodotti da questi ultimi, ottenendo così i risultati del calcolo del consumo energetico secondo lo standard CasaClima.

Quali sono i casi in cui il tecnico potrà utilizzare la procedura Open?

Open è concepita per le nuove costruzioni o per i casi di ristrutturazioni importanti, al di fuori della provincia di Bolzano e per le classi CasaClima A e B; quindi per chi già pensa alla certificazione CasaClima, la quale, ricordiamolo, prevede il controllo in cantiere sia delle caratteristiche dei materiali sia della qualità dell’esecuzione. Riassumendo in breve: si effettua il calcolo e la certificazione ai fini Ape (obbligatoria), e quindi il calcolo con Open per la certificazione CasaClima (volontaria). Vorrei anche ricordare che l’Agenzia sta lavorando verso l’integrazione dei propri software con il Phpp (PassivHaus projektierung paket), il software del Phi (Passivhaus Institut) di Darmstadt.

La prossima edizione del CasaClima Award, il premio organizzato dall’Agenzia, si arricchirà di una nuova sezione.

CasaClima ormai è diventato un riferimento nazionale, come attestano i progetti partecipanti al premio che arrivano da tutta Italia. Quest’anno abbiamo pensato di coinvolgere ancora più attivamente il pubblico che ci segue, aprendo la possibilità di votare on line il miglior edificio, su una rosa di 15 progetti preselezionati dalla giuria tecnica del premio (composta dagli  architetti Chiara Tonelli, Carlo Azzolini, Fabio Dandri e dagli ingegneri Andrea Gasparella, Helmut Moroder, Massimo Pepe e Ulrich Klammsteiner). Lo scopo è anche quello di dimostrare che l’efficienza energetica si coniuga, oltre che con il comfort abitativo, anche con una progettazione architettonica di qualità.

Riferimenti Editoriali


Sostenibilità CasaClima

Protocolli e realizzazioni

Un volume dedicato all’analisi e alla descrizione dei protocolli di sostenibilità CasaClima, ideati per garantire qualità e benessere all’interno degli edifici, con il minor impatto ambientale possibile e a costi sostenibili. All’interno, il dettaglio sui primi progetti pilota legati al Protocollo.

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

Vai all’approfondimento tematico

L’autore


Julian Adda

Architetto, editore, Julian Adda collabora dal 2003 con il Giornale dell’Architettura e altre testate on-line. Ha svolto attività didattica presso lo Iuav di Venezia.

Copyright © - Riproduzione riservata
Agenzia CasaClima: impegno crescente per la qualita’ energetica degli edifici Architetto.info