Agenzia CasaClima: progetti europei e sviluppo futuro | Architetto.info

Agenzia CasaClima: progetti europei e sviluppo futuro

wpid-2928_demattiocasaclima.jpg
image_pdf

Dopo l’intervista a Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia, Martina Demattio ci illustra le specificità del reparto Ricerca & Sviluppo dell’Agenzia CasaClima, di cui è coordinatrice, e degli aggiornamenti relativi al Protocollo Risanamento.

Di che cosa si occupa esattamente il settore Ricerca e Sviluppo?

Le attività del reparto si possono classificare in tre grandi gruppi: l’aggiornamento continuo del software per il calcolo delle prestazioni degli edifici; lo sviluppo dei nuovi protocolli di qualità (ClimaHotel, CasaClima Wine, FinestraQualitá, CasaClima R,…); la partecipazione a progetti di portata sia locale, che internazionale.

Il programma ProCasaClima2013, in distribuzione dall’autunno scorso, è lo sviluppo del foglio di calcolo elaborato nei primi anni di attività dell’Agenzia: un software su base excel che si è arricchito di nuovi strumenti e funzionalità. Se all’inizio veniva considerato solo il parametro dell´efficienza energetica dell´involucro edilizio per il riscaldamento, ora abbiamo sviluppato uno strumento che valuta, non solo tutti gli indicatori energetici, ma anche i parametri di sostenibilità ambientale ed economica. Nell’ultima versione è stata integrata la valutazione estiva che permette il calcolo del fabbisogno energetico per raffrescamento e deumidificazione e la possibilità di effettuare una valutazione del livello di comfort interno ottenuto senza l´ausilio degli impianti. Sono stati inoltre implementati alcuni algoritmi di calcolo dettagliati per la valutazione dello scambio di calore con il terreno, l’efficacia della ventilazione naturale, il calcolo dei ponti termici, l’efficacia delle schermature, il calcolo dell´impatto ambientale dei materiali da costruzione e dell´impatto idrico. Oltre che per il calcolo ai fini della certificazione CasaClima, questi strumenti sono stati introdotti soprattutto per essere un ausilio per una progettazione più efficace e per permettere una verifica puntuale delle scelte progettuali.

Infine, l’ultima sezione riguarda la valutazione del livello ottimale delle prestazioni energetiche in funzione dei costi, considerando i costi di installazione e gestione del sistema involucro-impianti, come da indicazione della Direttiva Europea 2010/31/Ue.

LEGGI ANCHE: CasaClima Awards 2014, i vincitori: CasaSalute a Magre’

Per quanto riguarda invece la partecipazione a progetti europei, due sono quelli nei quali al momento l’Agenzia è coinvolta: il progetto Sinfonia e il progetto Radcarpet.

Il primo, partito poche settimane fa, coinvolge 25 partner provenienti da tutta l´Europa, tra cui l´Agenzia per l´Energia Alto Adige – CasaClima, Eurac (Istituto per le Energie Rinnovabili), il Comune di Bolzano, l’IPES (Istituto per l’edilizia sociale) e la SEL (Società elettrica altoatesina). L’obiettivo è di ridurre del 40% il consumo di energia primaria e di aumentare del 20% l’uso di energie da fonti rinnovabili, attraverso la riqualificazione energetica di 30.000 m² di superficie residenziale esistente. Si tratta sostanzialmente di condomini degli anni ’60 e ’70, distribuiti in otto isolati nella zona sud-ovest della città.

Allo stesso progetto partecipa anche la città di Innsbruck, dove il risanamento viene valutato applicando lo standard Passivhaus. I risultati sono attesi per il 2019.

Il secondo progetto, Radcarpet, è finalizzato alla progettazione e realizzazione di un prodotto innovativo per il riscaldamento degli spazi non residenziali, installabile all’interno di edifici esistenti. Il progetto, partito nell’ottobre 2013, è dedicato specificamente alle piccole e medie imprese e, oltre all´Agenzia, vede coinvolte cinque società europee che operano del settore, provenienti da Francia, Germania, Svizzera e Spagna. Ciascun partner è responsabile per la produzione e la verifica dei diversi elementi del sistema, un tappeto radiante da posizionare al di sopra delle pavimentazioni esistenti. Il progetto prevede di concludersi entro il 2015 e il ruolo dell’Agenzia è quello di testare il prodotto in un edificio esistente (end user) e di divulgare i risultati del progetto.

L´orizzonte internazionale di questi progetti si concilia con gli scopi del reparto Ricerca&Sviluppo dell’Agenzia, ossia con la necessità di poter considerare gli sviluppi al di fuori dei confini nazionali, per permettere l´apprendimento di conoscenze ed esperienze che possano agevolare il processo di innovazione, un aspetto importante per qualunque realtà che ambisce all´acquisizione di nuove competenze.

LEGGI ANCHE: “Protocolli di certificazione ambientale: a cosa servono?”

Il reparto Ricerca & Sviluppo di occupa anche degli aggiornamenti delle Direttive Tecniche; ad esempio, della direttiva Risanamento Casaclima R, che dal 1 agosto prossimo sarà disponibile aggiornata. Vedo che tutti i documenti sono scaricabili dalla rete. Un approccio sempre più aperto alla certificazione?

Uno degli obiettivi che ci poniamo è quello di semplificare il processo di certificazione, naturalmente salvaguardando la qualità finale dell´intervento edilizio. La legislazione, com’è noto, prevede che nel caso di una riqualificazione architettonica, siano adeguate anche le prestazioni energetiche dell´edificio. In questi dieci anni di esperienza l´Agenzia è diventata consapevole che un protocollo di certificazione per il risanamento non può prescindere dalle caratteristiche dei singoli edifici; il tecnico, e con esso l’Agenzia, deve quindi essere in grado di valutare le potenzialità di miglioramento dell’edificio che sta analizzando. Non si parte, come nel caso di edifici nuovi, con l’obiettivo di raggiungere una determinata classe energetica prestabilita (CasaClima A o B), quanto semmai di sfruttare tutto il potenziale di miglioramento energetico dell´edificio, lavorando sugli elementi modificabili, e di realizzare l´intervento con un elevato livello di qualità.

Per questo motivo il protocollo CasaClima R prevede di certificare l´intervento di risanamento, non tanto in base al calcolo energetico, ma valutando il rispetto di specifici parametri relativi all’involucro e agli impianti. Lavorando su questi può essere individuato un percorso individuale per ottenere la certificazione, presupposto della quale rimane un controllo accurato delle soluzioni tecniche, della scelta dei materiali e dell’esecuzione in cantiere.

Nella nuova direttiva CasaClima R è stata introdotta infine la possibilità di valutare la fattibilità di alcuni interventi attraverso un’analisi costi-benefici e di utilizzare l´impiego delle “soluzioni attive” per mitigare le conseguenze dei ponti termici in quei punti critici in cui questi possono rappresentare un rischio per la garanzia di durabilità dei materiali o per la salubrità degli abitanti.


Quali potenzialità di applicazione vi aspettate?

Questa nuova direttiva accoglie l´esigenza dell´Agenzia e le richieste dei progettisti e dei committenti di poter utilizzare una procedura più adatta alle specificità dei risanamenti rispetto alle richieste, a volte troppo rigide, della Direttiva CasaClima per i nuovi edifici. Con l’introduzione di questo protocollo più flessibile ci aspettiamo quindi un aumento delle richieste di certificazione per i casi di riqualificazione energetica. Ma attenzione, flessibilità non significa perdita di qualità: le verifiche in cantiere permangono e continuano ad essere rigorose. La certificazione CasaClima mira sempre a riconoscere e rendere visibile solo quegli interventi che esprimono qualità, sia nella scelta dei prodotti, che nell´esecuzione.

Riferimenti Editoriali


Sostenibilità CasaClima

Un volume dedicato all’analisi e alla descrizione dei protocolli di sostenibilità CasaClima, ideati per garantire qualità e benessere all’interno degli edifici, con il minor impatto ambientale possibile e a costi sostenibili. All’interno, il dettaglio sui primi progetti pilota legati al Protocollo.

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

Vai all’approfondimento tematico

L’autore


Julian Adda

Architetto, editore, Julian Adda collabora dal 2003 con il Giornale dell’Architettura e altre testate on-line. Ha svolto attività didattica presso lo Iuav di Venezia.

Copyright © - Riproduzione riservata
Agenzia CasaClima: progetti europei e sviluppo futuro Architetto.info