Alejandro Aravena è il direttore della 15a Biennale di Architettura di Venezia | Architetto.info

Alejandro Aravena è il direttore della 15a Biennale di Architettura di Venezia

L’architetto cileno fondatore di Elemental segue l’olandese Rem Koolhaas, David Chipperfield e Kazuyo Sejima a direttore della Biennale di Architettura di Venezia

Alejandro Aravena
Alejandro Aravena
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Alejandro Aravena è stato nominato (con ampissimo anticipo rispetto ai tempi usuali della Fondazione) direttore della 15a Biennale di Architettura di Venezia, che si terrà in Laguna dal 28 maggio al 27 novembre 2016. L’architetto cileno segue l’olandese Rem Koolhaas (nominato a gennaio 2013 per la Biennale 2014), il britannico David Chipperfield e la giapponese Kazuyo Sejima (rispettivamente direttori nel 2012 e nel 2010 con nomine avvenute solo sette mesi prima dell’apertura della mostra).

 

Aravena (classe 1967) si laurea nel 1992 presso l’Università Cattolica del Cile e costruisce un forte legame con l’Italia e la città di Venezia fin dai tempi della sua formazione: nel 1993 segue infatti corsi allo Iuav e frequenta l’Accademia di Belle Arti del capoluogo veneto.
Ritornato in Cile dà il via all’attività professionale fondando lo studio Alejandro Aravena Arquitecto (1994), attraverso cui instaura una proficua collaborazione con l’Università Cattolica (per la quale costruisce, tra l’altro, le Scuole di Matematica e di Architettura, la Facoltà di Medicina e le Torri Siamesi per ospitare il centro informatico) e inizia a realizzare progetti di varia tipologia in Sudamerica e nel mondo, come la Scuola Montessori a Santiago del Cile nel 2001 e il residence per gli studenti della St. Edward’s University di Austin, Texas, completato nel 2008.

 

La notorietà internazionale arriva per Aravena dopo la costituzione, insieme a Andres Iacobelli (ingegnere conosciuto durante la sua attività di docente ad Harvard iniziata nel 2000), di Elemental, di cui è direttore operativo.
Elemental, società profit costituita in partenariato con l’Università Cattolica del Cile e Copec – Chilean Oil Company, si prefigge scopi precisi: sviluppare attraverso l’architettura, la tecnologia e il ricorso a processi partecipativi condivisi soluzioni in grado di migliorare la vita delle persone e la sostenibilità del costruito, con un’attenzione particolare alle problematiche abitative degli strati più poveri della popolazione. L’intervento di partenza, capofila di altre realizzazioni, è stato la costruzione di 100 abitazioni per altrettante famiglie che occupavano illegalmente un’estesa area nel centro di Iquique, città a nord del Cile. La committenza, pubblica, metteva a disposizione un budget di 10.000 dollari per famiglia, troppo basso per poter costruire una casa ma reso sufficiente da Elemental per dare inizio a uno studiato processo partecipato con le stesse famiglie: ispirandosi ai meccanismi di crescita delle favelas, la strategia progettuale elaborata ha scelto infatti di realizzare mezze case, unità prefabbricate di 40 mq iniziali urbanizzate che sono state poi ampliate, legalmente, dalle possibilità costruttive degli stessi abitanti.

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A questo ne sono seguiti altri, soprattutto residenziali ma anche di molte altre tipologie, come l’Innovation Center Angelini a Santiago del Cile. Tra tutti, i progetti sviluppati in risposta ai disastri naturali, come la ricostruzione e protezione della città di Constitución, centro della parte meridionale del Cile distrutto dal terremoto e conseguente tsunami del 2010, o i moduli abitativi ampliabili sviluppati per la New Orleans post uragano insieme alla Make it right Foundation, fondata da Brad Pitt nel 2007, o le 70 unità commissionate dall’Istituto per l’edilizia sociale del Nuevo León, in Messico, per un insediamento a Monterrey.

Da allora, la sua ascesa professionale e internazionale ha visto continue conferme e riconoscimenti sempre maggiori, oltre che pubblicazioni di libri e contributi sulle più importanti testate di settore: il Global Award for Sustainable Architecture nel 2007, il Leone d’Argento all’11.Biennale di Architettura di Venezia (2008, ma con Elemental e i progetti post sisma in Cile è stato in mostra anche nel 2012), la Medaglia d’argento degli Holcim Awards for Sustainable Construction (2011) e il World Green Building Council Chairman’s Award (2014).
Ascesa che l’ha inserito, nel 2009, tra i membri della giuria del Premio Pritzker, gli ha procurato l’International fellowship del Riba (2010) e l’inserimento tra i relatori alla TED global 2014.

 

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