Andrea Zenari: 'l'Xlam e' l'innovazione del millennio' | Architetto.info

Andrea Zenari: ‘l’Xlam e’ l’innovazione del millennio’

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Nel 2012 ha fondato l’Istituto di tecnologia del Legno “Lazzari Zenari”, che verifica la produzione di legno massiccio, lamellare e Xlam per conto dell’ente austriaco Holzforschung Holzcert. Con la redazione, Andrea Zenari ha parlato di novità normative, innovazioni tecnologiche e prospettive di sviluppo del legno

Dal 1° luglio 2013, la Direttiva prodotti da costruzione (Cdp 89/106), che aveva introdotto la marcatura CE per la commercializzazione dei prodotti da costruzione, è stata sostituita dal Regolamento prodotti da costruzione 305/2011. Quali sono le principali novità introdotte? E sul versante specifico del legno, cosa comporta l’introduzione del nuovo regolamento?

Le novità introdotte sono la Dop (Declaration of performance) o Dichiarazione di prestazione, attraverso la quale il produttore dichiara le caratteristiche prestazionali del prodotto messo in commercio, e la nuova prestazione di “impiego di energia necessaria alla produzione e impatto sull’ambiente”, grazie alla quale il legno sarà il migliore materiale ecologico per le costruzioni.

Lei è direttore dell’Istituto di tecnologia del legno “Lazzari Zenari”. Può descriverne le principali attività?

L’Istituto si occupa di ispezione in outsourcing per l’istituto di certificazione austriaco Holzforscung Austria per il quale ispezioniamo oltre 250 aziende in Italia nel settore del legno e che conta oltre 500 aziende certificate in Europa. Ci occupiamo inoltre di formazione per operatori del settore del legno che per progettisti

Come si è evoluta negli ultimi anni, a suo avviso, la situazione in Italia in tema di impiego del legno per la costruzione di edifici? Quali sono i metodi costruttivi per la realizzazione di edifici in legno maggiormente diffusi?

L’evoluzione in termini di numeri è soddisfacente, tenendo conto che l’edilizia è in crisi da ormai quattro anni. Ciò che il mercato chiede sono ora le case di legno, che per il 60% sono fatte con pannelli Xlam e il restante 40% con i sistemi a telaio.

Tra i sistemi costruttivi per la realizzazione di edifici in legno, vuole segnalarne qualcuno che ritiene particolarmente innovativo?

L’innovazione del millennio è sicuramente la produzione di pannelli a strati incrociati come l’Xlam assemblato con colla, ma vi sono alcuni produttori che lo producono con l’assemblaggio a chiodi di alluminio, a graffe metalliche e anche con pioli di legno.

Qual è, a suo avviso, il futuro del legno in ambito architettonico? Cosa è stato fatto fino ad ora e cosa si potrebbe fare per contribuire alla sua diffusione?

A mio avviso, ma anche i dati parlano, nel prossimo futuro avremo almeno una casa di legno nuova all’anno per ogni comune d’Italia. Per diffondere ulteriormente l’impiego nel legno nelle costruzioni serve la volontà politica nel promuovere questo materiale che si distingue tra gli altri per motivi ecologici e prestazionali. La volontà politica deve essere anche quella di incentivare il legno locale in modo da far crescere tutta la filiera, che conta oltre 3.000 addetti in tutta Italia.

Andrea Zenari è dottore in Scienze Forestali ed Ambientali presso l’Università di Padova. Dopo aver svolto parecchi anni di tirocinio in falegnameria, ha lavorato come carpentiere in Ontario, come direttore di segheria in Cameroun e nelle Repubblica del Komi nella confederazione Russa. dal 2006 è ispettore di Holzforschung/Holzcert Austria per la verifica della produzione di legno massiccio, lamellare e Xlam. Dal 2012 ha fondato l’Istituto di tecnologia del Legno “Lazzari Zenari”.

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