Architetti onorari 2015: Gianni Berengo Gardin, Emergency e Luigi Zanda | Architetto.info

Architetti onorari 2015: Gianni Berengo Gardin, Emergency e Luigi Zanda

Consegnati dal Consiglio nazionale degli Architetti i premi che ogni anno riconoscono l’attività di esponenti della società civile in favore della promozione dell’architettura

Gianni Berengo Gardin
Gianni Berengo Gardin
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I premi “Architetto onorario 2015” sono stati consegnati dal Consiglio nazionale degli Architetti il 18 dicembre a Roma a Luigi Zanda, Emergency e Gianni Berengo Gardin: il capogruppo del Partito Democratico al Senato, un’ong internazionale (per la prima volta un premio “collettivo”) e un fotografo. Seguono le nomine, giusto un anno fa, di Ermete Realacci, Ada Lucia De Cesaris e Philippe Daverio.

Il premio, di origine piuttosto recente, ogni anno vede il riconoscimento dell’attività di esponenti della società civile che, in modi diversi, si sono prodigati a favore della promozione dell’importanza dell’architettura, del progetto e della loro qualità nella costruzione dell’ambiente che ci circonda.

Vincitore nella categoria Politica e istituzioni, Luigi Zanda (Cagliari, classe 1942, avvocato) da anni ha una stretta collaborazione con il Cnappc. Si è fatto infatti portavoce in Parlamento delle istanze della qualità dell’architettura e della progettazione attraverso il lavoro svolto per la finalizzazione del lungo, tormentato e per ora del tutto fermo iter del disegno di legge sulla qualità dell’architettura, che porta il suo nome. Sul modello della Francia, dove la legge sull’architettura è approvata e operativa dalla fine degli anni settanta, la proposta di un analogo provvedimento in Italia ha radici lontane e molte tappe intermedie, dalla prima proposta, datata 2003, dell’allora ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani, alla legge di iniziativa popolare promossa nel 2011 da Progetti e concorsi e firmata da tutti gli Ordini degli architetti italiani. E, purtroppo, e nonostante la meritoria attività del premiato Zanda, nulla fa pensare che avrà una positiva risoluzione a breve.

In piena linea con l’attuale momento, la nomina “collettiva” di Emergency è arrivata in una categoria Committenza che più di uno sguardo rivolge al direttore e al tema della prossima Biennale di Architettura di Venezia, in apertura a fine maggio, e alla nomina di Simone Sfriso come curatore del padiglione italiano.

Da anni estremamente attiva per dare assistenza nelle aree più difficili e sfavorite del pianeta, e da purtroppo meno tempo presente in modo operativo anche sul territorio italiano per aiutare il sempre più alto numero dei meno abbienti, Emergency ha associato il suo nome a più di un intervento meritorio in cui l’architettura e la qualità e il valore della progettazione, realizzate spesso con budget minimi, si sono fatte pratico strumento per rendere possibile la cura e tutelare la salute. Su tutte, si segnalano proprio le collaborazioni in Sudan con i Tamassociati di Sfriso (tra l’altro nominati dal Cnappc Architetti dell’anno nel 2014), con cui ha realizzato l’Ospedale pediatrico di Port Sudan e il pluripremiato centro di cardiochirurgia Salam a Karthoum (vincitore nel 2013 dell’Aga Khan Award e del Curry Stone Design Prize).

Un fotografo, infine, si aggiudica il premio nella categoria Comunicazione e cultura. Gianni Berengo Gardin, nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, ha consolidato un’attività che ha fatto dell’attenzione al territorio e alla città una delle sue cifre distintive. Attività che, arrivata a essere parte delle collezioni di istituzioni di livello mondiale come il MoMA di New York e la Bibliothèque Nationale de France, si è inoltrata nei campi dell’architettura fin dal principio, dalla collaborazione con Bruno Zevi (di cui illustra il saggio sull’architetto ferrarese Biagio Rossetti), all’amicizia con Carlo Scarpa (un fondo “Berengo Gardin” è custodito alla Fototeca Carlo Scarpa del Cisa Andrea Palladio), fino alla più recente attività al fianco di Renzo Piano, per cui realizza scatti, prevalentemente in bianco e nero, di cantieri e architetture come il Centro Pompidou di Parigi o il Lingotto di Torino.

 

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