Cosa vedremo ad Arredamont 2015: intervista a Giorgio Balzan | Architetto.info

Cosa vedremo ad Arredamont 2015: intervista a Giorgio Balzan

La filiera del legno, il recupero di legni antichi e il forte ruolo di aziende artigianali sono il cuore della fiera per l’arredamento di montagna, a Longarone dal 31 ottobre all’8 novembre prossimi. Ce ne parla il presidente Balzan

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In attesa della 38ª edizione di Arredamont, mostra dell’arredare in montagna, che sarà ospitata dal quartiere fieristico di Longarone dal 31 ottobre all’8 novembre 2015, abbiamo incontrato il presidente dell’Ente Fiera, il dottor Giorgio Balzan, il quale ci ha spiegato come è cresciuta la manifestazione che negli anni si è affermata come fiera di riferimento per l’arredamento e l’interior design delle case di montagna. Il protagonista di questo settore è sicuramente il legno, materiale antico, ma sempre attuale e dalle molteplici qualità.

Arredamont è alla sua 38ª edizione: come è cresciuta la fiera in questi anni? E quali novità porta l’edizione di quest’anno?

In questi 38 anni Arredamont è cresciuta, si è modificata ed evoluta, ma è importante sottolineare che è rimasta la principale fiera dell’arredamento delle case di montagna, fedele alla sua identità, e che ha come materia prima il legno. E il legno è il fulcro di questa continuità. Nel corso degli anni la fiera si è adattata ai tempi, ai mutamenti economici o di gusti, ma il risultato di questo processo è che si è affermata e qualificata come la fiera di riferimento per l’arredamento delle case di montagna. Le novità sono legate all’utilizzo del legno, che è un materiale che rivela sempre nuove potenzialità di uso e applicazione. Nell’arredamento come nella realizzazione delle case di montagna il legno, legato a una filiera corta, rappresenta un elemento fondamentale.

Quali sono le principali aziende del settore arredamento di montagna?

Le aziende legate all’arredamento delle case di montagna sono circa 180, che corrispondono agli espositori di Arredamont. Sono tutte importanti in egual misura. Fra le novità di quest’anno, è stato realizzato un libro in cui si citano 30 aziende, che negli anni sono state una presenza costante di Arredamont, raccogliendone le migliori produzioni in questo ambito. Questo libro, edito da Wolters Kluwer, s’intitola “Case di montagna: arredamento e interior design” e raccoglie i punti focali dell’arredare in montagna e vuole essere una sorta di riconoscimento a queste aziende che hanno sapientemente messo a frutto il loro know how, acquisito in anni di esperienza, sia con il legno sia con altri componenti come stufe in maiolica ad esempio.

Come ha retto il settore l’impatto con la crisi generale e in particolare del settore edilizio?

Il settore ha retto perché ci sono delle grandi aziende artigiani con patrimoni culturali straordinari, che hanno saputo, nei momenti di crisi, adattarsi alle varie esigenze dei clienti piccoli e grandi, riuscendo a fare sistema e condividere questo periodo di crisi, contenendo i disagi.

Ovviamente la crisi del settore edilizio è diffusa, ma in queste zone grazie al turismo di qualità e alla presenza di località come Cortina, ad esempio, si è riusciti ad attutire quantomeno i colpi.  In questo senso Arredamont ha un ruolo importantissimo, consentendo di promuovere quelle che sono le attività degli attori del comparto.

Ci sono materiali di ultima generazione che fanno capolino nel settore? Oppure nuove tecnologie che si prestano per la lavorazione del legno?

Il legno è un materiale che viene utilizzato a fini di isolamento, per costruire, per realizzare pavimenti e rivestimenti, rivelando la sua estrema versatilità. Dimostra in questo senso di essere un materiale antico, ma sempre evoluto e di ultima generazione e la capacità di questi artigiani è quella di usarlo e metterlo in pratica in molteplici modi. E’ questa una tradizione storica, di lunga data e di estrema importanza. Si pensi che è da queste regioni che è partito il legno per Venezia per la costruzione di barche. La tradizione, quindi, aiuta anche a innovare utilizzando sempre questa pregiatissima materia prima.

Altro punto focale è quello del recupero: infatti si recupera il legno antico, che anzi ha più valore del nuovo. Dopo la lavorazione, la spazzolatura e i vari trattamenti cui viene sottoposto diventa un materiale di ultima generazione di assoluta qualità. Tanto che si smontano i vecchi “tabià” in legno per recuperarne le tavole e ricavare arredamenti da interni.

Le maestranze artigianali continuano ad avere un ruolo in questo settore?

Come abbiamo già detto, le maestranze artigianali continuano ad avere un ruolo assolutamente predominante. A testimonianza di questo, le aziende del libro sopracitato sono aziende di artigiani che poco hanno a che fare con il mondo industriale, di dimensioni medio piccole o piccole. Esse garantiscono la continuità della cultura e della storia della lavorazione del legno. Questa terra ha visto nascere artisti e scultori del legno, nomi importanti come Andrea Brustolon, considerato fra i più grandi maestri del legno.

Non possiamo che rivolgerci agli artigiani con un grande ringraziamento, perché sono loro che consentono di fare una fiera di qualità, che è la carta vincente di Arredamont e che richiama sempre nuovi visitatori. Qualità, tradizione e innovazione e stare al passo con le nuove tecnologie fanno parte dell’identità di questa manifestazione.

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