Com’è il Serpentine Pavilion 2017 di Francis Kerè | Architetto.info

Com’è il Serpentine Pavilion 2017 di Francis Kerè

Aperto al pubblico il Serpentine Pavilion di Diébédo Francis Kéré a Londra. Un’architettura simbolica che guida i visitatori attraverso i riferimenti culturali del villaggio ove il progettista è cresciuto, in Burkina Faso

Serpentine Pavilion 2017, designed by Francis Kéré © Kéré Architecture, Photography © 2017 Iwan Baan
Serpentine Pavilion 2017, designed by Francis Kéré © Kéré Architecture, Photography © 2017 Iwan Baan
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Al via l’edizione 2017 del Serpentine Pavilion londinese, aperto al pubblico per tutta l’estate presso i giardini di Kensington. Realizzato quest’anno dall’architetto africano Diébédo Francis Kéré, il padiglione non tradisce le aspettative e si conferma un’architettura accogliente che racchiude in sé un forte valore simbolico (qui l’articolo sul design del padiglione svelato in anteprima). La struttura, composta da una tettoia anulare ad imbuto e da sezioni di pareti curve che cingono lievemente lo spazio, trae ispirazione dalle tradizioni del Burkina Faso (paese d’origine del progettista) e invita i visitatori in un padiglione ricco di riferimenti provenienti dalla cultura dei villaggi africani. Il richiamo al ruolo dell’albero come luogo identitario per la comunità, il contatto con la natura ma soprattutto con il cielo, il vento e la pioggia, e infine l’importante riferimento al colore blu dei loro abiti più eleganti.

Serpentine Pavilion 2017, designed by Francis Kéré © Kéré Architecture, Photography © 2017 Iwan Baan

Serpentine Pavilion 2017, designed by Francis Kéré © Kéré Architecture, Photography © 2017 Iwan Baan

“Mi sono ispirato alla forma di un albero nel paesaggio” ha affermato Kerè “voglio che i visitatori scoprano questa grande tettoia e siano invitati ad attraversare il padiglione per ricevere la luce, guardare le nuvole muoversi nel cielo e percepire il vento che soffia tra le aperture, essendo allo stesso tempo riparati dalla pioggia”. La copertura infatti, rivestita con brise soleil in legno protetti da un foglio di policarbonato, crea lo stesso gioco di ombre della chioma di un albero, mentre quando piove convoglia l’acqua in un patio centrale generando un effetto a cascata in grado di sorprendere. “Io credo che l’architettura abbia il potere di sorprendere, unire e ispirare e allo stesso tempo fare da mediatore tra importanti aspetti come comunità, ecologia ed economia”.

Serpentine Pavilion 2017, designed by Francis Kéré © Kéré Architecture, Photography © 2017 Iwan Baan

Serpentine Pavilion 2017, designed by Francis Kéré © Kéré Architecture, Photography © 2017 Iwan Baan

Le pareti blu, concepite come partizioni libere, presentano blocchi triangolari in legno disposti a creare un disegno di perforazioni a V che richiama lo stesso motivo delle doghe nella tettoia. Il simbolismo del blu deriva dalla tradizione del villaggio dove Kerè è cresciuto, a Gando, in quanto i giovani uomini nelle occasioni importanti vestivano rigorosamente di questo colore. “Il blu, o meglio l’indaco, è un colore fondamentale per la mia cultura. Ai miei tempi, considerando che un ragazzo giovane aveva solo un abito a tunica di rappresentanza, questo era blu; così per il Serpentine Pavilion ho usato blocchi di legno e li ho colorati di blu per presentare me stesso e la mia architettura attraverso la mia veste migliore”. Visitabile dal 23 giugno all’8 ottobre 2017, questo padiglione rappresenta la prima struttura realizzata da Kerè in territorio britannico, come vuole la tradizione. Scopri le architetture dei precedenti padiglioni qui.

Serpentine Pavilion 2017, designed by Francis Kéré © Kéré Architecture, Photography © 2017 Iwan Baan

Serpentine Pavilion 2017, designed by Francis Kéré © Kéré Architecture, Photography © 2017 Iwan Baan

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